Spazio Ecate

Indicazioni Sito Web

Spazio Ecate Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Spazio Ecate, Sito Web di salute e benessere, Via Alberto Sordi 12, Lecce.

Psicoterapia ad approccio integrato - Costellazioni familiari - Emdr - Mindfulness e tecniche di rilassamento - Arteterapia - ThetaHealing - Consulenze e Spiritualità - Corsi e Percorsi di benessere e crescita personale

🎨 ART - INSIDEdisegno pittura e consapevolezza per piccoli artistiUn percorso di disegno e pittura per bambini a partire...
14/10/2026

🎨 ART - INSIDE
disegno pittura e consapevolezza per piccoli artisti

Un percorso di disegno e pittura per bambini a partire dai 5 anni, pensato per sostenere introspezione, consapevolezza ed esplorazione del proprio immaginario attraverso il linguaggio dell’arte.

Il corso accompagna i bambini nell’apprendimento delle basi del disegno e della pittura ad acquerello, offrendo uno spazio in cui il gesto creativo diventa strumento di osservazione interiore ed espressione autentica. Linee, forme e colori aiutano a dare forma a ciò che emerge dal mondo interno.

✨ Cosa impareranno:
– Le basi del disegno e della composizione;
– Pittura ad acquerello e uso espressivo del colore;
– Introspezione ed espressione delle emozioni;
– Esplorazione del proprio immaginario;

Non è richiesta alcuna esperienza precedente: ogni bambino viene accompagnato nel proprio percorso, valorizzando unicità e sviluppo personale.

🖌️ Un’esperienza che unisce arte, introspezione e crescita interiore.

Info e prenotaz:
ASSUNTA RESTA 320 3281887

Le   itineranti si spostano un po' più in là, dal Salento approdano a Binetto, nella provincia di Bari, pronte ad alzare...
13/10/2026

Le itineranti si spostano un po' più in là, dal Salento approdano a Binetto, nella provincia di Bari, pronte ad alzare il sipario su un nuovo incontro di guarigione e consapevolezza.
​Sulle tavole di un piccolo teatro non vanno in scena copioni già scritti, ma la storia viva che ognuno di noi porta dentro di sé. Il teatro si rivela così il luogo perfetto per dare forma all'invisibile: tra le luci e le ombre della nostra memoria familiare, ogni partecipante può diventare al tempo stesso attore, spettatore e regista della propria verità.
​Sul palcoscenico dell'esistenza, permettere ai vecchi nodi di sciogliersi significa restituire a ogni figura della nostra storia il suo giusto ruolo, trovando finalmente un nuovo e più leggero ritmo nel proprio presente.

​📅 Quando: Sabato 24 Ottobre / Start h 9:30
📍 Dove: Spazio Civico n3 - Binetto (BA)

✨ Conducono:
Dott.ssa Caterina Scarciglia e Dott.ssa Lucia Ianne (psicoterapeute e costellatrici)

​📞 Info e Prenotazioni:
348 686 6216 (Dott.ssa Gabriella Anna Sette)

​I posti sono limitati. Riserva la tua sedia in platea e vieni a mettere in scena la tua trasformazione!

✨YOGA📍Lecce ​il MERCOLEDÌ alle ore 9.30-10.45​Una pratica di yoga lento e meditativo, guidata dal respiro e dall'ascolto...
10/10/2026

✨YOGA
📍Lecce

​il MERCOLEDÌ alle ore 9.30-10.45

​Una pratica di yoga lento e meditativo, guidata dal respiro e dall'ascolto del corpo. Non c'è un ritmo da seguire né una forma da raggiungere: ogni persona è invitata a trovare il proprio movimento, il proprio respiro, il proprio spazio di presenza. Una pratica per rilassare il corpo e aprire uno spazio di ascolto profondo.

​🧘‍♀️vi aspettiamo tutti i mercoledì a partire dal 21 ottobre
☎️ 329/31333552 - prenota il tuo posto sul tappetino

​

C’è un luogo, fuori e dentro di noi, dove le lancette smettono di rincorrere il giorno e la luce impara a farsi posa, so...
09/10/2026

C’è un luogo, fuori e dentro di noi, dove le lancette smettono di rincorrere il giorno e la luce impara a farsi posa, sospiro, ascolto. È la stanza del tempo e della luce.

​Il tempo, qui, non è una misura che scade né un conto alla rovescia. È una materia morbida, uno spazio rotondo che accoglie e non giudica. È il tempo che ci vuole per guardarsi, per sostare nelle cose non dette, per permettere alle risposte di maturare senza fretta.

​E poi c’è la luce. Non quella accecante delle aspettative o dei riflettori esterni, ma una luce calda, dorata, che lambisce i contorni senza ferire. Una luce che attraversa le ombre invece di scacciarle, mostrando come anche la fragilità, quando viene illuminata con dolcezza, trovi una sua profonda armonia.

È la stanza della 🤍
dott.ssa Caterina Scarciglia Caterina Scarciglia

Le radici scavano nel buio del mondo,trattengono la terra, la ascoltano respirare,mentre i rami si allungano verso l'alt...
05/10/2026

Le radici scavano nel buio del mondo,

trattengono la terra, la ascoltano respirare,

mentre i rami si allungano verso l'alto

come mani n**e in cerca del cielo.

​Gli alberi sono cattedrali di legno e vento,

ponti immobili tra ciò che è profondo e ciò che è infinito.

Bevono la pioggia che cade dalle nuvole

e la restituiscono al suolo trasformata in ombra e vita.

​Custodiscono il tempo negli anelli del tronco:

in basso la memoria della pietra,

in alto la vertigine dell'aria.

​Nel loro silenzio, ogni foglia è una preghiera

che lega la polvere alle stelle.

🌳🌳🌳 itineranti
🩵💚🤎Sessione ottobre2026

28/09/2026
19/09/2026

Poesia per chi ama senza essere bravo a dirlo;
per chi mette una coperta sulle gambe di qualcuno;
per chi manda “sei arrivato?” e poi aspetta la risposta;
per chi lascia l’ultimo pezzo agli altri
e giura che tanto non aveva fame.

Poesia per chi ha dato più di quanto aveva;
per chi ha aspettato una telefonata mai arrivata;
per chi si è fidato della persona sbagliata;
per chi ha ancora una sedia vuota dentro casa
e apparecchia lo stesso la vita.

Poesia per chi ha perso qualcuno troppo presto;
per chi continua a raccontargli com’è andata la giornata;
per chi conserva ancora un messaggio sul telefono;
per chi ogni tanto sente il bisogno di chiamarlo
e poi si ricorda che non può.

Poesia per chi ha una madre che sta invecchiando;
per chi ogni tanto la guarda senza farsi vedere;
per chi vorrebbe fermare certe rughe;
per chi ricorda quando era lei a proteggerlo
e adesso prova a fare lo stesso.

Poesia per chi ha un padre dentro una fotografia;
per chi riconosce ancora il rumore dei suoi passi;
per chi conserva una frase detta tanti anni fa;
per chi ha capito certe carezze troppo tardi
e adesso le porta con sé.

Poesia per chi torna a casa e accende subito una luce;
per chi lascia la televisione accesa per compagnia;
per chi cena qualche volta senza avere fame;
per chi ha imparato a stare solo
ma certe sere vorrebbe soltanto qualcuno sul divano.

Poesia per chi ha perso un amico lungo la strada;
per chi ancora non sa spiegarsi come sia successo;
per chi ogni tanto apre una vecchia conversazione;
per chi avrebbe ancora mille cose da raccontare
e nessuno a cui dirle nello stesso modo.

Poesia per chi è tornato dove aveva detto “mai più”;
per chi ha dato una seconda possibilità;
per chi ha scoperto che alcune persone cambiano;
per chi ha scoperto che altre invece no
e ha imparato finalmente la differenza.

Poesia per chi continua a essere gentile;
per chi saluta chi incontra sulle scale;
per chi tiene aperta una porta a uno sconosciuto;
per chi manda un messaggio soltanto per sapere come stai
e rende il mondo meno duro senza accorgersene.

Poesia per chi ha fatto pace con una parte di sé;
per chi ha smesso di vergognarsi delle proprie fragilità;
per chi oggi riesce a raccontare ciò che ieri nascondeva;
per chi ha scoperto che guarire richiede tempo
e ha deciso di concederselo.

Poesia per chi si sente difficile da amare;
per chi ha paura di pesare troppo;
per chi chiede scusa anche quando prova un sentimento;
per chi abbassa la voce per occupare meno spazio
e meriterebbe qualcuno che gli dica: “Resta”.

Poesia per chi oggi non sa bene cosa fare;
per chi ha più domande che risposte;
per chi si sente stanco di essere forte;
per chi vorrebbe soltanto un giorno leggero
e magari questa poesia.

IL CAMPO Togli alle Costellazioni tutto quello che c’è di magico.Il nucleo del lavoro, che nasce da Hellinger, può esser...
19/09/2026

IL CAMPO

Togli alle Costellazioni tutto quello che c’è di magico.

Il nucleo del lavoro, che nasce da Hellinger, può essere letto come un dispositivo fenomenologico, relazionale, sistemico.

Che cosa si muove quando una persona mette in scena la propria famiglia e i rappresentanti iniziano a percepire qualcosa?

Hellinger, infatti, non parte dalla psicologia individuale. Non chiede soltanto: “Che cosa ti è successo?”, ma introduce una domanda diversa: “In quale relazione, appartenenza o dinamica più ampia sei inserito?”.

E questa è la sua intuizione: la persona non è un’entità isolata, un individuo separato, ma appartiene a sistemi di relazione. E quello familiare è uno dei più importanti.

Da qui nasce il concetto di coscienza del gruppo, o anche di campo familiare.

Che non è una cosa misteriosa. Possiamo immaginarlo come un insieme di informazioni relazionali, ruoli, aspettative, identificazioni e lealtà che organizzano il sistema.

E allora, che cosa si muove nella Costellazione?

Possiamo individuare quattro livelli.

Il primo livello: si muove la rappresentazione interna.

La persona ha di sé una rappresentazione interna: “Mio padre era così, mia madre era così, mio fratello ha avuto quel destino”.

Ma questa conoscenza cognitiva è soltanto una parte della storia.

Nel corpo possono essere rimaste tante altre cose: tensioni, paure, sensi di colpa, bisogni di protezione, ruoli familiari.

Vi ricordate le ferite, quando parlavo delle ferite?

Ecco.

Quando andiamo a mettere in campo i vari personaggi, rendiamo tangibile questa rappresentazione che prima era soltanto interna.

E questo è già potente.

Il secondo livello: cambia il campo percettivo.

Se prima la domanda del protagonista, del costellato, era:

“Mio padre non mi ha mai visto”,

durante la Costellazione andiamo a vedere quanto è distante il padre, quanto davvero non lo sta guardando, quanto lui fa fatica ad avvicinarsi anche se vorrebbe, oppure quanto lei stessa lo sta evitando.

La configurazione nello spazio rende percepibile la relazione.

E allora passiamo dalla narrazione, dal semplice racconto, all’esperienza vissuta.

Dal pensiero alla percezione del corpo.

E poi c’è quella parte che sembra magia.

Quando uno dei rappresentanti inizia a riferire:

“Sento un peso sul petto.”

“Sento dolore.”

“Mi viene voglia di guardare a terra.”

“Mi sento comodo.”

“Mi sento scomodo.”

Hellinger attribuiva grande importanza a questa percezione, a tutto ciò che emerge nel campo.

Ma possiamo leggerlo senza ricorrere necessariamente alla magia o all’idea di un’informazione telepatica proveniente dalla famiglia.

Il rappresentante sta ricevendo contemporaneamente moltissime informazioni: la posizione dei corpi, le distanze, l’espressione facciale, il tono della voce, i silenzi, le informazioni narrative ricevute prima della messa in scena, le proprie associazioni inconsce, il proprio vissuto.

E il cervello è estremamente bravo a integrare queste informazioni prima che arrivino alla coscienza razionale.

Per questo può accadere che il rappresentante senta qualcosa senza sapere immediatamente spiegare perché.

Il suo sistema percettivo ha elaborato qualcosa che non sa ancora tradurre verbalmente.

Ma lo sente.

Il corpo lo sente.

La Costellazione crea una situazione nella quale la persona vede il proprio sistema nello spazio e il corpo partecipa.

Può comparire una contrazione, un’espansione del torace, un avvicinamento, un allontanamento, una modificazione del respiro, del tono muscolare.

Quindi il sistema relazionale viene rappresentato nello spazio e il corpo diventa uno strumento di percezione della relazione stessa.

E poi ci sono le frasi.

Il rituale che facciamo alla fine:

“Tu sei grande e io sono piccolo.”

“Questo appartiene a te e a te lo lascio.”

“Io ti vedo.”

Perché queste frasi possono funzionare psicologicamente?

Perché ristrutturano la posizione relazionale interna.

Una persona che per trent’anni ha vissuto con il mantra:

“Devo occuparmi di mia madre”,

può sperimentare finalmente una posizione diversa:

“Lei è mia madre e io sono suo figlio”.

È una nuova organizzazione della relazione stessa.

E quella relazione l’abbiamo prima rappresentata.

E poi c’è l’ordine dell’amore, l’Ordnung.

Qual è la posizione che consente a questo sistema di funzionare senza che qualcuno debba occupare il posto di qualcun altro?

Figlio e genitore.

Figlio.

Genitore.

Ognuno nel proprio posto.

E poi c’è la lealtà invisibile.

“Se io sto bene e mia madre ha sofferto, allora sto tradendo mia madre. Quindi devo stare male.”

“Se mio padre è fallito, io non posso avere più successo di lui. Quindi devo fallire.”

“Se mio fratello è morto, io devo vivere anche per lui.”

Sono lealtà implicite che possono essere mantenute senza che la persona ne abbia piena consapevolezza.

E allora, che cos’è il campo, signori miei?

Possiamo parlare di un campo transgenerazionale capace di contenere informazioni della famiglia e di trasmetterle ai rappresentanti.

Ma questa è un’ipotesi teorica.

Non è necessario sostenerla per comprendere ciò che accade nella Costellazione.

Perché la rappresentazione interna è fondamentale.

Ci permette di esternalizzare qualcosa che portiamo dentro.

Nella Costellazione non è necessario immaginare che qualcosa di misterioso venga trasmesso da una persona all’altra.

Possiamo pensare che ciò che emerge sia il risultato dell’incontro tra rappresentazione interna, percezione, corpo, relazione, emozione e significato.

E allora forse la frase più importante è questa:

Non è il passato che si muove.

È il modo in cui il passato continua a vivere nel corpo, nelle relazioni e nelle nostre percezioni del presente.

(A. Catanzaro)

10/09/2026

Ricominciare: Seguire il Flusso della marea
🌊
Ci sono momenti in cui la vita ci chiede di fermarci, respirare e guardare l’orizzonte. Proprio come il mare, che non smette mai di muoversi, anche noi abbiamo bisogno di ritrovare il nostro flusso naturale per ricominciare.
Il prossimo viaggio delle nostre Itineranti ci porta in un luogo magico, dove la terra incontra l'acqua e la natura respira intatta. Ci ritroveremo per sciogliere i nodi del passato, rimettere in circolo l'energia dell'albero genealogico e lasciarci cullare dal movimento del cambiamento.

📅 Quando: Sabato 3 Ottobre
🕘 Orario: 09:00
📍 Dove: Oasi Protetta Le Cesine.

Lascia andare ciò che trattiene il tuo cammino. Vieni a muovere i tuoi primi passi verso un nuovo inizio, guidato dal ritmo delle onde e dalla forza del gruppo.✨ I posti sono limitati per garantire l'armonia e lo spazio sacro di ogni partecipante.
Con affetto Lucia & Caterina ♡

25/07/2026

Indirizzo

Via Alberto Sordi 12
Lecce

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Spazio Ecate pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi