Haragei shiatsu Lecce - Laura Buonanno

Haragei shiatsu Lecce  - Laura Buonanno Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Haragei shiatsu Lecce - Laura Buonanno, Servizio di medicina olistica e alternativa, Lecce.

Ti racconto le mie prime esperienze con lo Shiatsu e cosa mi ha donato (leggi i commenti).Il primo trattamento l’ho rice...
01/09/2026

Ti racconto le mie prime esperienze con lo Shiatsu e cosa mi ha donato (leggi i commenti).

Il primo trattamento l’ho ricevuto su una spiaggia del Portogallo. Ero afflitta da giorni da crampi e dolori addominali quando un ragazzo del gruppo con cui mi trovavo mi propose un trattamento. Stetti molto meglio e il disturbo non tornò per settimane.

La seconda e decisiva esperienza l'ebbi vent'anni dopo durante il corso base; volevo capire realmente cosa potesse fare lo Shiatsu e decisi così di fare un ciclo di trattamenti con Elisea Pischedda, l’insegnante del Primo Percorso.

Ogni trattamento era diverso e a suo modo benefico ma ne ricordo due in particolare:

- In un caso mi ritrovai alla fine del trattamento in uno stato di totale appagamento, di benessere assoluto e ricordo che pensai che se fossi morta in quel momento sarei morta felice, subito dopo mi raggiunse un pensiero più costruttivo ovvero che “volevo portare quello che avevo sperimentato nel mondo” così decisi di continuare la formazione.

- Nell’altro caso mi aveva trattato a lungo l’addome e arrivata a casa sentì il bisogno di sdraiarmi. Fu un’esperienza stupefacente, totalizzante e persistente: percepivo chiaramente l’espansione ed il movimento energetico che si irradiava dal mio addome fino ad avvolgendomi interamente.

Leggi i dettagli di queste due esperienze nei commenti e lasciami la tua recensione.

Aiutami a crescere e diffondere la cultura e i benefici dello Shiatsu.

Lo Shiatsu prende vita nella Relazione e nella Relazione trova compimento.

Grazie

🏳️‍🌈Mani di pace🏳️‍🌈
Pace su tutte le frontiere





27/08/2026

PARTE SECONDA

Il nostro lavoro di operatori, al di là delle specifiche tecniche e degli stili utilizzati, è proprio l' arte di esplicitare con consapevolezza questa potenzialità di trasformazione che appartiene alla vita stessa. Non possiamo sfuggire, nessuno può farlo, al flusso di trasformazione costante che la vita ci impone: il movimento ci trasforma, le pacche sulle spalle degli amici o l'abbraccio dei nostri figli lo fanno, il semplice atto di camminare o di calciare un pallone lo fa, siamo, come dicevo, sistemi aperti in costante mutamento ed il concetto di individualità chiusa, per usare un termine politico tanto in voga oggi qualsiasi forma di ideale "sovranismo" chiuso sul proprio corpo è scientificamente non credibile. Ma noi come operatori possiamo affinare l'arte dell' ascolto attraverso le mani, riconoscere le qualità dei tessuti e dei punti, modulare il contatto per favorire la libertà e la fluidità del sistema, consci che il movimento ed il cambiamento siano vitali. In osteopatia Still, il padre della disciplina teorizzava la "legge dell' arteria", il primato del movimento, la salute con un rapporto equilibrato e dinamico fra struttura e funzione enfatizzando il fatto che l' intelligenza della natura facesse da sé se noi facilitavamo le condizioni perché tutto scorresse. Anticamente la medicina cinese esprimeva questi stessi concetti in modo simile affermando negli (Annali di Lu Buwei, III secolo a.C.) che “la ragione per cui l’acqua che scorre non imputridisce e il motivo per cui il cardine della porta non marcisce è perché si muovono. Il corpo dell’uomo e il suo Qi sono fatti nello stesso modo. Se il corpo non si muove allora il Qi non può scorrere. Se il Qi non può scorrere allora si ostruirà”.

Lorenzo Bonaiuti

Vorrei chiudere questa riflessione con una poesia che trovo bellissima:

La vita – è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;

essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;

distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;

stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.

Un’occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;

e almeno per una volta
inciampare in una pietra,
ba****si in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l’erba;
e seguire con gli occhi una scintilla
nel vento;

e persistere nel non sapere
qualcosa d’importante.

(Wisława Szymborska)


27/08/2026

Grazie a Lorenzo Bonaiuti per l'impegno nello studio e nella ricerca. E grazie per le condivisioni 👐

PARTE PRIMA
La caratteristica principale dello shiatsu, al di là delle differenze legate agli stili, è la pressione, a partire dalla traduzione del nome stesso della disciplina dal giapponese. Shiatsu significa infatti pressione con le dita, come è noto.
Vorrei portare un po' più in là questo discorso, aprendo la riflessione ad una vertigine difficile da accogliere, grazie ad alcune contemporanee considerazioni scientifiche.
Dove riverbera la pressione? Su cosa arriva ad influire?
La cellula con il citoscheletro si stabilizza attraverso pressione e trazione secondo un principio chiamato tensegrita'. Le fibre collagene della matrice extracellulare si connettono con le integrine (proteine della membrana cellulare). La pressione e la trazione vengono propagate fino al nucleo della cellula attraverso la membrana e si trasferiscono fino alla cromatina, cioè fino al dna. La cromatina risponde a queste sollecitazioni aprendosi e chiudendosi e questo determina la lettura o meno dei geni codificati e quindi la loro espressione. Le modificazioni avvengono per via:
- meccanica, secondo il meccanismo appena descritto
- biochimica, perché le integrine di membrana sottoposte alla pressione e alla trazione che si trasmette fino alla membrana rilasciano molecole che influenzano il dna
Quindi possiamo concludere che UNA FORZA MECCANICA produce UNA STIMOLAZIONE EPIGENETICA.
Le cellule attraverso le integrine di membrana convertono i segnali meccanici dell' ambiente esterno in segnali intracellulari che possono modificare l'espressione genica.
Cosa avviene in condizioni di disarmonia quali ad esempio quelle dovute ad uno stress prolungato?
Accade che le terminazioni nervose ortosimpatiche rilasciano molecole come tgf-b1 che stimolano i fibroblasti. Questo determina un ispessimento della fascia, la fascia irrigidendosi e ispessendosi finisce per "spremere" ancora di più le terminazioni nervose in un vero e proprio circolo vizioso.
Vengono rilasciate molecole infiammatorie ed il sistema linfatico e quello immunitario, anche per la modificazione della fascia, non riescono a lavorare al meglio.
Un esempio concreto è quello del cuore: le cellule cardiache se c'è una condizione di infiammazione generale, una iper ortosimpaticotonia magari associata ad uno stato di inattività, vanno incontro ad una fibrosi, la parete del cuore si ispessisce, si va in un quadro di ipertensione, cardiopatia congestizia, ipertrofia,... l' ispessimento della fascia influisce sulla conduzione elettrica.
Un altro esempio comune è l' enfisema polmonare, in cui la matrice extracellulare perde la funzione di supporto, comunicazione e riparazione e vengono meno le funzioni immunitarie. Nell' enfisema addirittura questo quadro porta alla perdita degli attacchi degli alveoli.
I trattamenti manuali (tutti i trattamenti manuali) come documentato ampiamente (ad esempio in SCARR 2014) non hanno soltanto lo scopo di cambiare le tensioni del tessuto corporeo, "riparare" la struttura o ampliare la mobilità articolare, i trattamenti possono influire modificando la geometria profonda dei tessuti, la qualità della fascia, contribuendo a migliorare le funzioni di tutto l' organismo (addirittura, come detto, arrivando fino al dna delle singole cellule). Inoltre il trattamento promuovendo il rilassamento può contribuire a rimodulare l' equilibrio del sistema nervoso autonomo favorendo un profilo antinfiammatorio sistemico (al di là della zona trattata) e migliorando la funzionalità linfatica ed immunitaria.
È una vertigine prospettica che sposta la relazione operatore-ricevente verso un piano di profondità e di trasformazione che soltanto la poesia della visione orientale aveva accarezzato. Questa consapevolezza ci racconta che siamo sistemi aperti, in continua trasformazione e relazione. Il contatto , la pressione e la trazione ci modificano ad un livello di profondità difficile da immaginare.
Lorenzo Bonaiuti


Sarò presente ad Incorporea Festival , vieni a conoscermi e partecipa ai diversi seminari e laboratori organizzati
20/08/2026

Sarò presente ad Incorporea Festival , vieni a conoscermi e partecipa ai diversi seminari e laboratori organizzati

Lo Shiatsu non è un massaggio, non si eseguono sfregamenti, impastamenti o frizioni.Lo Shiatsu non ha lo scopo di curare...
02/08/2026

Lo Shiatsu non è un massaggio, non si eseguono sfregamenti, impastamenti o frizioni.

Lo Shiatsu non ha lo scopo di curare le patologie, i benefici che si riscontrano dopo un ciclo di trattamenti, anche sul piano sintomatologico, sono il risultato di un processo di sviluppo e accrescimento della consapevolezza e della messa in atto di quei processi di auto-guarigione, di cui tutti gli esseri viventi sono dotati, riattivati dal trattamento e dal profondo rilassamento che questo induce.

Lo Shiatsu è un trattamento e si riceve con un abbigliamento comodo in fibre naturali, sdraiati su un materassino posto sul pavimento ma in base alle esigenze del ricevente si può praticare anche su lettino o seduti.

Il termine Shiatsu si compone della parola dito (shi) e pressione (atsu) e consiste nel portare corrette e accurate pressioni, rotazioni articolari e allungamenti muscolari.

Le pressioni sono adeguate alla persona che riceve il trattamento e si portano su specifici punti del corpo che si trovano lungo Canali Energetici che la Medicina Cinese chiama Meridiani.

Nei Meridiani scorre e si diffonde l’Energia Vitale (QI o KI).

Seguimi per conoscere meglio questa disciplina che affonda le sue radici in un sapere millenario.

Contattami al 353 4602391 o in DM per prenotazioni o informazioni.

Grazie 👐

Manidipace 🏳️‍🌈👐🏳️‍🌈

🏳️‍🌈Pacesututtelefrontiere🏳️‍🌈









Lo Zen per Immagini, detto anche Stretching dei Meridiani, è una pratica corporea basata su antiche conoscenze orientali...
31/07/2026

Lo Zen per Immagini, detto anche Stretching dei Meridiani, è una pratica corporea basata su antiche conoscenze orientali.

Nessuna performance solo un’immagine mentale del proprio respiro che si esprime nel movimento e nello stiramento.

Attraverso movimenti lenti e consapevoli è possibile percepire l’Energia Vitale che si muove nel corpo e ritrovare equilibrio e flessibilità.

La pratica costante:

migliora la funzione degli organi

rinforza il sistema immunitario e il sistema nervoso

sostiene la salute

allunga spontaneamente muscoli e tendini

rinforza e nutre le articolazioni

fortifica l’Energia Vitale

porta rilassamento profondo

supporta e mantiene i benefici di un trattamento Shiatsu.

La pratica prevede un incontro a settimana, individuale o di gruppo, della durata di un’ora e mezza.

Grazie 👐



Un’attività per esplorare ciò che realmente siamo, attraverso gli indizi ottenuti muovendo il nostro corpo. (H. Noguchi)





La parola ai maestri 🙏
03/07/2026

La parola ai maestri 🙏






Oggi torno a scrivere per celebrare la nascita del logo che mi rappresenta e per ringraziare chi lo ha ideato e chi lo h...
02/07/2026

Oggi torno a scrivere per celebrare la nascita del logo che mi rappresenta e per ringraziare chi lo ha ideato e chi lo ha fortemente voluto.
È qualcosa a cui io non avevo pensato e non ritenevo necessario per la mia attività di operatrice Shiatsu.
Sono grata che ci sia chi ha creduto per me nel significato che il simbolo può esprimere.

È stata un’opportunità arricchente lavorare a questo progetto ed accorgermi della facilità e naturalezza con cui le parole emergessero per fornire senso e significato alla scelta di presentarmi come Haragei Shiatsu.

Per me Haragei è silenzio, connessione, comunicazione e ascolto. È un lavoro profondo per condurre il ricevente a fare spazio e lasciare emergere ciò che si è reso invisibile o inudibile, che non ha forma o parola; un’opportunità per scoprire ciò che nella vita ordinaria non si trova il tempo di vedere e sentire, quella parte di noi che abbiamo messo da parte, cammin facendo, nei passaggi fra infanzia, adolescenza ed età adulta.

Il mio intento è farmi ponte, nel silenzio e nell’accoglienza, perché il ricevente veda e senta le sue vere esigenze e torni a se stesso con pazienza, fiducia e amore per “ciò che è”. Un lavoro profondo per ritrovare parti di sé sfilacciate, perdute, isolate e ricucire insieme i pezzi per una crescita ed un’evoluzione armoniosa, salutare e benefica.

Tutto ciò è stato per me lo Shiatsu, e non solo questo, ed è quello che intendo portare ai miei riceventi.

Fino a prima di lavorare sul pittogramna che sarebbe diventato il logo, la scelta del nome era stata viscerale (sgorgata da Hara) e non sentivo la necessità di verbalizzarla o spiegarla, dentro di me era chiara e non avevo bisogno di parole. È stata una sorpresa riuscire ad esprimerle e scoprire che questo simbolo, nonostante la mia riluttanza iniziale, mi rappresentasse in modo così dettagliato. Un’esperienza molto nutriente.

Grazie a Chiara Rescio per la pazienza e la disponibilità.

Grazie a Pietro Copani .

Grazie ad Ilaria Marinaci che ha connesso la mia personalità e la professionalità di Chiara.

Grazie a tutti i miei Maestri.

Grazie 🙏





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Lecce
73010

Telefono

+393534602391

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