Luca Molteni - Massaggiatore Olistico Professionale

Luca Molteni - Massaggiatore Olistico Professionale Il massaggio è armonia, voglia di vivere ed è un mezzo che accompagna verso la felicità.

E' il modo più diretto e sano per innescare nel nostro corpo il processo di guarigione, così importante nel nostro essere.

LA COPPETTAZIONEHa origini antichissime.Fa parte della antica medicina cinese, che segue l'andamento dei meridiani energ...
13/06/2026

LA COPPETTAZIONE

Ha origini antichissime.
Fa parte della antica medicina cinese, che segue l'andamento dei meridiani energetici
Oggi, come buona parte delle cose antiche, è stata un po' "snaturata", ma i suoi benefici non smettono di essere efficaci.

Le coppette (che possono essere in vetro, plastica o silicone) vengono applicate sulla pelle creando un effetto sottovuoto. Questo vuoto parziale "risucchia" la pelle, la fascia e lo strato muscolare superficiale.
L'operatore può usarle in due modi:
Fisse: Lasciate su punti specifici (spesso dove ci sono contratture o nodi muscolari) per 5-10 minutes.
In movimento (dinamiche): La pelle viene oliata e la coppetta viene fatta scivolare lungo il corpo, creando un massaggio profondo e continuo.
I Benefici Principali
L'azione di aspirazione innesca una serie di risposte fisiologiche molto precise:
Scioglimento delle contratture (Rilascio Miofasciale): Sollevando i tessuti, le coppette scollano le fasce muscolari che tendono a "incollarsi" a causa di stress, posture scorrette o sforzi. Questo riduce istantaneamente la rigidità.
Super stimolazione del microcircolo: Il vuoto richiama un grande afflusso di sangue ed ossigeno nella zona trattata. Questo accelera la riparazione dei tessuti e accelera il recupero muscolare (ecco perché la vedi fare a nuotatori e calciatori).
Effetto detossinante e drenante: Stimola intensamente il sistema linfatico, aiutando il corpo a smaltire i liquidi in eccesso e le tossine accumulate nei muscoli (come l'acido lattico).
Riduzione del dolore: Agisce sui recettori del sistema nervoso, abbassando la percezione del dolore in caso di mal di schiena, cervicale o sciatalgia.
Benefici estetici (Anti-cellulite): Quando usata in movimento su gambe e glutei, riattiva la circolazione e drena i ristagni, aiutando a compattare la pelle e a contrastare la buccia d'arancia.
Quei cerchi rossi o violacei che rimangono dopo la seduta non sono lividi da trauma. Sono il risultato del sangue richiamato in superficie dalla suzione. Non fanno male e svaniscono da soli nel giro di 3-7 giorni.
Quando evitarla?
Pur essendo sicura, è meglio evitarla in caso di forte fragilità capillare, vene varicose, problemi di coagulazione del sangue, ferite sulla pelle o durante la gravidanza.

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334 783 0913

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Una persona torna non perché "gli sei simpatico", ma perché il suo cervello ha riconosciuto nel tuo tocco una fonte di r...
25/05/2026

Una persona torna non perché "gli sei simpatico", ma perché il suo cervello ha riconosciuto nel tuo tocco una fonte di regolazione biochimica NECESSARIA.

Nel campo del lavoro manuale, il contatto non è mai un gesto neutro.
Non si tratta di semplice meccanicità, ma di un’interazione complessa che poggia su basi neuroscientifiche solide e VERIFICABILI.

Quando due organismi biologici entrano in relazione attraverso il tocco profondo, si innesca una sequenza di eventi FISIOLOGICI che trasforma l’incontro in un processo di regolazione reciproca.

L’efficacia di un trattamento risiede in fenomeni biofisici precisi:
- ENTRAINMENT BIOLOGICO:
Il fenomeno per cui i ritmi vitali (frequenza cardiaca, pattern respiratori e onde cerebrali) di due individui tendono ad allinearsi, portando il sistema più caotico a sintonizzarsi su quello più coerente.
- TRASDUZIONE MECCANO-ELETTRICA:
La capacità dei meccanocettori cutanei di convertire la pressione fisica in impulsi bioelettrici, capaci di rimodulare la risposta del sistema nervoso centrale.
- MODULAZIONE del SISTEMA AUTONOMO: Il passaggio guidato da uno stato di allerta (simpaticotonia) a uno di riparazione e stasi profonda (parasimpaticotonia).

L'INTENZIONE dell'operatore e la sua "postura mentale" determinano la continuità micrometrica del contatto, la modulazione del tono muscolare della mano e la stabilità del proprio sistema nervoso, che funge da "ANCORA" per quello del ricevente.
Un tocco CONSAPEVOLE è fisiologicamente più INFORMATIVO.

Questa interazione profonda genera quello che in biologia si definisce BONDING Neurochimico.
Attraverso la stimolazione delle fibre C-tattili, il corpo rilascia una cascata di ossitocina ed endorfine (OPPIOIDI ENDOGENI ) che attivano il sistema di Ricompensa Cerebrale, generando una sorta di "dipendenza positiva": il sistema nervoso del ricevente, una volta esperito un livello così alto di coerenza e benessere, tende a RICERCARLO con forza.

Non è un legame psicologico vago, ma una necessità biologica di ritorno all'Omeostasi. Questa risposta biochimica trasforma ogni seduta in un potente strumento di IMPRINTING, dove L'OPERATORE diventa il CATALIZZATORE di un nuovo EQUILIBRIO ormonale e nervoso.

Il panorama attuale è spesso diviso tra due estremi :
- La DERIVA SPIRITUALISTA: che si rifugia in termini "mistici" vaghi, da "circo new age" ignorando la magnifica "semplice" REALTÀ della fisiologia umana.
- La DERIVA TECNOLOGICA: che riduce il corpo a una macchina, dimenticando che il sistema nervoso umano è programmato per rispondere, prima di tutto, a un altro sistema nervoso umano, più che a strumenti tecnologici.

La realtà professionale che perseguo ogni giorno si colloca nel mezzo: dove la competenza tecnica incontra la comprensione dei meccanismi biologici.
Non serve evocare l’invisibile quando il visibile è già STRAORDINARIO.

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Quando parlo di "vissuti scritti nel corpo",  indico come le nostre esperienze emotive, i traumi e lo stress non risieda...
25/05/2026

Quando parlo di "vissuti scritti nel corpo", indico come le nostre esperienze emotive, i traumi e lo stress non risiedano solo nella mente, ed influenzino il nostro io profondo, ma si imprimano a livello somatico, influenzando la postura, il tono muscolare e causando persino sintomi fisici.
La "Memoria del Corpo" funziona come un archivio emotivo che conserva traccia della nostra storia.

Postura e Tensione:
Emozioni represse o traumi si traducono spesso in contrazioni croniche, rigidità (es. spalle contratte, mascella serrata o petto chiuso).

Somatizzazione:
Stati d'ansia o stress prolungati si manifestano attraverso disturbi psicosomatici, come mal di testa tensivi, problemi gastrointestinali o stanchezza cronica.
Superare la separazione tra mente e corpo è fondamentale per il benessere psicofisico.
Pratiche come lo yoga, la mindfulness e la psicoterapia corporea, il massaggio emozionale, mirano ad ascoltare questi segni.
Integrare le tecniche verbali con quelle corporee permette di elaborare le memorie traumatiche che la sola razionalità non riesce a sbloccare.
Per approfondire ulteriormente le connessioni tra psiche e fisicità, chiamami !

Sarò felice di ascoltarti.

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𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗥𝗣𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗜𝗘𝗡𝗘Ci sono persone che sembrano rilassate.Ma il loro corpo no.Spalle alte.Mascella serrata.Addome dur...
13/05/2026

𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗥𝗣𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗜𝗘𝗡𝗘

Ci sono persone che sembrano rilassate.
Ma il loro corpo no.

Spalle alte.
Mascella serrata.
Addome duro anche quando respirano.
Glutei contratti mentre camminano.
Fiato corto.
Sonno leggero.
Stanchezza che non passa davvero mai.

Come se il sistema nervoso non riuscisse più a spegnersi.

Il problema è che dopo un po’ quella tensione smette di sembrare tensione.

Diventa identità.

“Fatto così.”
“È il mio carattere.”
“Ho sempre avuto il collo duro.”

Ma il corpo non nasce rigido.

Si adatta.

𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗥𝗣𝗢 𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗜𝗘𝗡𝗘 𝗖𝗜𝗢̀ 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗥𝗜𝗘𝗦𝗖𝗘 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗔 𝗟𝗔𝗦𝗖𝗜𝗔𝗥 𝗔𝗡𝗗𝗔𝗥𝗘

Stress continui.
Controllo costante.
Ansia silenziosa.
Emozioni non espresse.
Respiri trattenuti per anni.

Il sistema nervoso cambia.
I muscoli cambiano.
Anche il modo di muoversi cambia.

E lentamente il corpo entra in una modalità di protezione continua.

Come una casa che resta sempre in allarme.

𝗟𝗔 𝗧𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗙𝗘𝗥𝗠𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘

Scende nel diaframma.
Nel pavimento pelvico.
Nello psoas.
Nella mandibola.
Nella cervicale.
Nella schiena bassa.

Molte persone non stringono soltanto i denti.

Stringono il corpo intero senza accorgersene.

𝗖𝗜 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗖𝗢𝗥𝗣𝗜 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗥𝗜𝗣𝗢𝗦𝗔𝗡𝗢 𝗠𝗔𝗜

Anche quando dormono.
Anche quando si siedono.
Anche quando sorridono.

Perché il sistema resta in difesa.

Sempre.

Ed è lì che iniziano:

Mal di testa.
Cervicale.
Fiato corto.
Dolori lombari.
Colon irritabile.
Stanchezza cronica.
Vertigini.
Rigidità diffuse.
Dolori che cambiano posto continuamente.

Il corpo parla.

Anche quando la persona cerca di ignorarlo.

𝗜𝗟 𝗗𝗜𝗔𝗙𝗥𝗔𝗠𝗠𝗔 𝗗𝗜 𝗖𝗛𝗜 𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗜𝗘𝗡𝗘

Spesso respira poco.
Si muove meno.
Resta alto.

E quando il diaframma perde mobilità cambia tutto:

pressioni interne,
postura,
stabilità,
movimento,
energia.

Perché respirare non serve solo a prendere aria.

Serve a far capire al corpo che può smettere di difendersi.

𝗔 𝗩𝗢𝗟𝗧𝗘 𝗜𝗟 𝗗𝗢𝗟𝗢𝗥𝗘 𝗡𝗢𝗡 È 𝗜𝗟 𝗩𝗘𝗥𝗢 𝗣𝗥𝗢𝗕𝗟𝗘𝗠𝗔

È il messaggio finale.

L’ultima voce di un corpo che da anni prova ad adattarsi.

Per questo molte persone curano soltanto il punto che fa male…

ma continuano a vivere nello stesso stato di tensione interna.

E il corpo torna sempre lì.

𝗟’𝗢𝗦𝗧𝗘𝗢𝗣𝗔𝗧𝗜𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗚𝗨𝗔𝗥𝗗𝗔 𝗦𝗢𝗟𝗢 𝗜𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗖𝗢𝗟𝗢

Ascolta il modo in cui il corpo si protegge.

Come respira.
Come si muove il torace.
Come lavora il bacino.
Come reagisce il sistema fasciale.
Come il sistema nervoso resta in allerta.

A volte il trattamento non serve a “sbloccare”.

Serve a far sentire al corpo che non deve più combattere.

𝗜𝗟 𝗠𝗢𝗩𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗥𝗜𝗔𝗣𝗥𝗘 𝗦𝗣𝗔𝗭𝗜𝗢

Camminare lentamente.
Respirare profondamente.
Mobilità dolce del bacino.
Stretching lento dello psoas.
Movimenti della colonna eseguiti senza fretta.
Espansione del torace.
Mascella rilassata.
Lingua morbida.
Spalle che smettono di salire verso le orecchie.

Piccole cose.

Ma ripetute ogni giorno.

Perché il corpo cambia più con la sicurezza che con la forza.

𝗘𝗦𝗘𝗥𝗖𝗜𝗭𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗖𝗛𝗜 𝗩𝗜𝗩𝗘 𝗜𝗡 𝗧𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘

Sdraiati.
Piega le ginocchia.
Appoggia le mani sul torace e sul basso ventre.

Respira lentamente.

Non cercare grandi respiri.

Cerca respiri veri.

Senti se l’addome riesce davvero a lasciarsi andare.

Poi muovi lentamente il bacino avanti e indietro.

Senza forza.

Come se il corpo stesse tornando a fidarsi.

Apri e chiudi lentamente la mandibola.

Lascia la lingua morbida.

Espira lentamente più a lungo di quanto inspiri.

Cammina.

Ma senza correre.

Sentendo il peso passare da un piede all’altro.

𝗜𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼 𝗮𝗺𝗮 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘁𝗺𝗼.

𝗡𝗼𝗻 𝗹’𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮.

𝗔𝗨𝗧𝗢𝗖𝗢𝗡𝗦𝗔𝗣𝗘𝗩𝗢𝗟𝗘𝗭𝗭𝗔

Chiudi gli occhi un momento.

Chiediti una cosa semplice.

Da quanto tempo il tuo corpo sta stringendo qualcosa che la mente continua a sopportare?

Perché molte persone non sono stanche solo fisicamente.

Sono stanche di restare in difesa.

E a volte guarire non significa diventare più forti.

Significa finalmente riuscire a lasciare andare.

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IL CESTINO EMOTIVO DEL CORPOTi è mai capitato che aprendo profondamente le anche ti venisse voglia di piangere senza un ...
08/05/2026

IL CESTINO EMOTIVO DEL CORPO

Ti è mai capitato che aprendo profondamente le anche ti venisse voglia di piangere senza un motivo apparente?
Non sei pazzo. Hai toccato il tuo psoas.

Lo psoas maggiore è il flessore dell’anca più profondo.
Fisicamente, ti permette di sollevare la gamba per camminare.
Ma a livello neurologico, è il muscolo della lotta o fuga.

Quando ti spaventi o sei sotto stress, il cervello invia il segnale:
“Raggomitolati per proteggere gli organi!”
Lo psoas si contrae all’istante.

Il problema moderno:
Viviamo in uno stato di stress cronico (micro-spaventi continui: email, traffico, notizie, notifiche).
Ma non scappiamo né combattiamo mai davvero.
Restiamo seduti.

Quell’energia di “fuga” rimane intrappolata nello psoas.
Il muscolo diventa cronicamente teso, corto e rigido.
Poiché le ghiandole surrenali (adrenalina) si trovano proprio sopra i reni e appoggiano sullo psoas, uno psoas contratto le “massaggia” continuamente, mantenendoti in uno stato costante di allerta e di ansia di fondo.

Liberare il muscolo psoas non significa solo alleviare il mal di schiena lombare;
significa svuotare il cestino emotivo degli ultimi 10 anni.

Il mio consiglio (Liberare):

“Posizione di riposo costruttivo”
Non forzare l’allungamento se sei molto teso.
• Sdraiati supino sul pavimento.
• Piega le ginocchia e appoggia i piedi a terra, alla larghezza delle anche.
• Lascia che le ginocchia cadano una verso l’altra (in appoggio).
• Appoggia le mani sul basso ventre.
• Rimani così per 10–15 minuti.

La gravità farà sì che il femore “scenda” nella cavità dell’anca e il muscolo psoas si rilasci da solo.
Potresti avvertire tremori o calore.
Lasciali fluire.

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𝗜𝗟 𝗗𝗢𝗟𝗢𝗥𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗩𝗘𝗗𝗘Arriva in studio con quel modo di muoversi che racconta già tutto.Passi corti. Spalle in avanti...
06/05/2026

𝗜𝗟 𝗗𝗢𝗟𝗢𝗥𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗩𝗘𝗗𝗘

Arriva in studio con quel modo di muoversi che racconta già tutto.
Passi corti. Spalle in avanti. Lo sguardo di chi ha smesso di aspettarsi risposte.

“Gli esami sono a posto.”
“Non c’è nulla di rotto.”
“È solo stress.”

Glielo hanno detto in tanti.

Ma poi si siede… e quando inizia a parlare, il corpo parla ancora più forte.
Dolori che cambiano posto. Tensioni che non mollano mai.
Una sensazione costante di essere “tirata”, come se qualcosa da dentro non lasciasse andare.

E allora si parte da lì.
Non da dove fa male.
Ma da dove il corpo ha iniziato ad adattarsi.

Sotto le mani, la storia è chiara.
Non serve una lastra per leggerla.

𝗟𝗔 𝗙𝗔𝗦𝗖𝗜𝗔 — quella rete silenziosa che tiene tutto insieme — non scorre più.
È come una maglia tirata in più punti:
se tiri da una parte… si deforma tutto il resto.

Anni di compensi, piccoli traumi, posture mantenute, stress trattenuto.
Il corpo ha fatto quello che poteva per andare avanti.
Ma ora presenta il conto.

Il trattamento non è “rilassante” nel senso classico.
È un dialogo.
A volte profondo.
A volte intenso.
Ma sempre preciso.

E poi succede qualcosa.

Un respiro che cambia ritmo.
Le spalle che scendono, quasi sorprese.
Il bacino che ritrova spazio.
Il dolore… che smette di essere il protagonista.

Non è magia.
È il corpo che torna a fare il corpo.

E in quel momento, spesso, arriva la frase più semplice:
“Era lì… da sempre. Ma nessuno l’aveva mai visto così.”

Non si inventano soluzioni, si cercano dove altri hanno smesso di guardare.

Perché 𝗜𝗟 𝗗𝗢𝗟𝗢𝗥𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ “𝗦𝗢𝗟𝗢 𝗡𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗧𝗘𝗦𝗧𝗔”.
È nella storia dei tessuti.
E quando inizi ad ascoltarla davvero… il corpo cambia finale.

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Ogni volta che preparo il lettino massaggi, mi immergo nella magia della nuova pagina che presto scriverò nel libro dell...
31/03/2026

Ogni volta che preparo il lettino massaggi, mi immergo nella magia della nuova pagina che presto scriverò nel libro della mia vita.
Nulla di più meraviglioso, di un nuovo incontro, di un nuovo ascolto, di una nuova esperienza.
E forse, è proprio questa la vera fortuna, e da quelle parti, potrebbe nascondersi anche la felicità!

QUANTE VOLTE HAI PENSATO: “AVREI PROPRIO BISOGNO DI UN MASSAGGIO?”Stress, tensioni e stanchezza si accumulano nel corpo ...
30/03/2026

QUANTE VOLTE HAI PENSATO: “AVREI PROPRIO BISOGNO DI UN MASSAGGIO?”

Stress, tensioni e stanchezza si accumulano nel corpo più di quanto immaginiamo.
Massaggi diversi, un unico obiettivo: aiutarti a ritrovare equilibrio tra corpo e mente.
Ogni persona porta con sé tensioni diverse:
• stress mentale
• rigidità muscolare
• stanchezza fisica
• bisogno di rilassamento profondo
Proprio per questo io lavoro con tecniche olistiche e massaggi, personalizzando il trattamento in base alla persona e alle sue esigenze.

Guarda il mio sito :
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Contattami quando vuoi, fammi domande ed io ti risponderò!

Quando l’artemisia fa dei capolavori,  il corpo e la mente si rilassano, il calore entra nel corpo cambiando dal negativ...
23/03/2026

Quando l’artemisia fa dei capolavori, il corpo e la mente si rilassano, il calore entra nel corpo cambiando dal negativo in positivo ❤️

Immagina di aprire un libro di anatomia del 2015. Vedrai pelle, poi grasso, poi muscolo. Tutto confezionato come strati ...
15/03/2026

Immagina di aprire un libro di anatomia del 2015. Vedrai pelle, poi grasso, poi muscolo. Tutto confezionato come strati solidi e densi. Ora, butta quel libro nella spazzatura. Era sbagliato.

Fino a pochissimo tempo fa, gli istologi (gli scienziati che studiano i tessuti) preparavano i campioni essiccandoli e fissandoli per osservarli al microscopio. Così facendo, distruggevano la struttura reale. Facevano collassare gli spazi.

Nel 2018, grazie alle nuove tecnologie di endomicroscopia in vivo, è stato scoperto l’Interstizio.

Non siamo “solidi”. Sotto la tua pelle, rivestendo arterie, polmoni e muscoli, esiste una vasta rete di compartimenti interconnessi pieni di liquido. È come un ammortizzatore idraulico globale. Un’autostrada di fluidi che collega tutto con tutto.

Perché è rivoluzionario nel 2026?

La via della metastasi:
È stato scoperto che le cellule tumorali spesso non viaggiano inizialmente attraverso sangue o linfa, ma utilizzano queste “autostrade” dell’interstizio per muoversi rapidamente tra i tessuti. Comprendere questo sta cambiando l’oncologia.

La validazione delle conoscenze antiche:
Per migliaia di anni, la Medicina Tradizionale Cinese ha parlato di “Meridiani” o canali energetici (Qi) che non corrispondevano a nervi né a vene. La scienza occidentale li derideva. Oggi molti ricercatori propongono che l’interstizio, grazie alla sua elevata conducibilità elettrica dovuta al fluido ricco di elettroliti, potrebbe essere la base anatomica fisica di quei meridiani. L’ago dell’agopuntura non stimolerebbe un nervo, ma la rete fasciale/interstiziale, inviando segnali meccanici a tutto il sistema.

Il tuo corpo è un sistema idraulico continuo

La rigidità nella caviglia può influenzare il collo perché la rete di fluidi è la stessa. La “stagnazione dei fluidi” di cui parlavano gli antichi ora ha un nome scientifico.

Mantenere questo organo sano è vitale. Come? Con idratazione e movimento. L’interstizio ha bisogno che ti muova per pompare i suoi fluidi. Se resti fermo, diventa appiccicoso, denso e tossico.

Sei composto per il 70% da acqua, ma quell’acqua non è ferma in un contenitore. Scorre attraverso un’architettura sacra e complessa che stiamo appena iniziando a comprendere.

Il mio consiglio (Salute Fasciale)

Per mantenere fluido l’interstizio ed evitare rigidità mattutina:

💧 Idratazione con elettroliti
L’acqua da sola non basta. Il fluido interstiziale è ricco di sali. Aggiungi un pizzico di sale marino all’acqua.

🤸 Rimbalzo (Rebounding)
Saltelli leggeri o movimenti oscillatori aiutano a muovere il fluido interstiziale meglio del cardio statico.

🧴 Rilascio miofasciale
L’uso di rulli in schiuma (foam roller) aiuta a reidratare questi strati di tessuto compressi.

Fonte: Scientific Reports, “Struttura e distribuzione di uno spazio interstiziale non riconosciuto nei tessuti umani”.
Aggiornamenti 2025 sulla ricerca fasciale.

Indirizzo

Vicolo Nuovo 24/Valvarrone
Lecco
23836

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