-CHI SIAMO-
Papà Gianni e il figlio Diego, due generazioni che lavorano in team sotto la supervisione di mamma Luciana, per offrire alla propria clientela prodotti della terra dal sapore unico e dalle proprietà eccezionali. Una famiglia unita ed appassionata, con un’esperienza pluridecennale nel campo della viticoltura tramandata dai nonni materni e paterni, la quale si è specializzata nella produzione dell’aglio. Passione per la terra, lena instancabile e sistemi esclusivi di lavorazione: ecco i punti di forza dell’Azienda Agricola “Il Grappolo”. Siamo nella fertile pianura padana, più precisamente nel cuore delle campagne modenesi, patria dell’Aceto Balsamico e del Lambrusco. Tra i filari delle vigne e lungo i campi coltivati a rotazione del bel paese di Soliera, in provincia di Modena, si inserisce perfettamente come un tassello prezioso di un puzzle, il lavoro minuzioso di Gianni e Diego. Dalla semina, alla cura dei campi, dalla raccolta alla lavorazione del prodotto, fino alla sua essiccazione: grazie ad un metodo olistico basato su tecniche di coltivazione ineguagliabili tramandate dai propri avi ed antichi sistemi di lavorazione, le singole parti di questo processo agricolo hanno dato vita ad un prodotto d’élite, 100% italiano. Non un semplice brand, ma un vero e proprio stile di vita. Inimitabile.
-LA NOSTRA STORIA-
Correva l’anno 2011. Fu una cena a base di aglio fresco ad accendere in Diego la scintilla che avrebbe aperto la strada ad una nuova coltivazione nell’azienda di famiglia. C’era già nell’aria la voglia di cambiamento, il desiderio di sperimentare qualcosa di nuovo, di cimentarsi in un’avventura della quale si conoscevano appena le potenzialità. Ma svegliarsi una mattina e dire “proviamoci” è stato il modo migliore per tentare la scalata verso il successo, per dimostrare a se stessi che il lavoro dell’agricoltore non conosce sosta e può dare enormi soddisfazioni. Era già fine novembre, un po’ tardi per iniziare la semina dell’aglio, che solitamente avviene a metà ottobre. Diego e il papà Gianni hanno deciso comunque di acquistare il loro primo quintale e mezzo di aglio e di seminarlo a mano come si faceva una volta, con l’utilizzo solo di una vecchia trapiantatrice. Quella volta impiegarono quasi quindici giorni per piantare un ettaro e mezzo di bulbi. Attualmente, con le nuove macchine agricole, il tutto avviene in circa quattro ore. Diego e Gianni all’epoca non avevano ancora conoscenze approfondite sui metodi di coltivazione e di produzione di questo benefico tubero, non sapevano neanche come fare a sgranare l’aglio. Nonostante questo, non si sono persi d’animo e sono partiti con il loro Fiat Ducato alla volta di un piccolo paesino dove li aspettava un agricoltore locale. I segreti che hanno appreso da quel giorno in poi non si possono naturalmente rivelare e rimarranno avvolti nel mistero, ma la sensazione dello sgranare l’aglio sotto un temporale è un ricordo troppo intenso da non condividere e resterà per sempre impresso nella memoria di tutta la famiglia. L’audacia viene sempre premiata. I due eroi, caparbi e temerari, hanno seminato l’aglio sgranato, ma solo dieci giorni dopo... e si sa che l’aglio marcisce se non lo semini subito. O almeno così doveva essere…
Contro tutte le previsioni però, il risultato di questo processo di coltivazione fu strepitoso, un aglio bellissimo, la giusta ricompensa per aver osato qualcosa di nuovo, per essersi spinti oltre i propri limiti. Da quel giorno la strada di Gianni e Diego è stata sempre in salita, non senza ostacoli, questo è logico, ma la voglia di dar vita ad un prodotto esclusivo, d’élite, li ha spinti nella giusta direzione. Dalla semina ai trattamenti, dalla raccolta allo stoccaggio, fino alle lavorazioni finali: tutto avviene in azienda. Un valore aggiunto che permette un maggior controllo sul prodotto ed una cura minuziosa in ogni singolo passaggio di questo affascinante mondo agricolo.