13/08/2026
🌿 𝗔𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗥𝗲𝗯𝗼𝘇𝗼 • 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗲 𝟯
Guardando i Rebozo, una delle cose che mi affascina di più è vedere quanto possano essere diversi tra loro.
Non cambia soltanto il colore.
Cambiano i materiali, le tecniche di tessitura, i disegni, le frange e le decorazioni. E queste differenze raccontano spesso il luogo e la comunità da cui il Rebozo proviene.
In alcune tradizioni viene utilizzato il cotone, fibra storicamente molto importante nella produzione tessile messicana. A Tenancingo, nello Stato del Messico, il Rebozo di cotone è una delle produzioni più conosciute.
In altre realtà troviamo invece Rebozo realizzati in seta, come quelli legati alla tradizione di Santa María del Río, nello Stato di San Luis Potosí, famosa proprio per la lavorazione di Rebozo di grande pregio.
E non ci sono soltanto cotone e seta: nelle diverse comunità indigene esistono anche Rebozo realizzati con lana, spesso lavorata e colorata con tinture naturali.
Anche i colori raccontano una storia.
Blu, rosso, nero, bianco, marrone, verde, giallo... possono derivare da pigmenti e tinture differenti. Storicamente, per ottenere i colori dei tessuti sono state utilizzate piante, cortecce, legni, radici, minerali e persino insetti, come la cocciniglia per alcune tonalità di rosso.
E poi ci sono i disegni.
Geometrie, righe, figure floreali, animali, stelle e altri motivi possono variare moltissimo da una comunità all'altra. Alcuni Rebozo regionali presentano lavorazioni e decorazioni così particolari da permettere di riconoscere la tradizione artigianale alla quale appartengono.
Il Rebozo costudisce l'identità della sua comunità le memorie del suo territorio
E tutto questo arriva intatto nelle nostre mani.
Donando ancora più importanza a questo strumento meraviglioso..
Il viaggio continua 🌷