04/09/2026
Tornare al lavoro non richiede solo volontà.
Spesso richiede anche energia ben distribuita, presenza mentale, lucidità e la capacità di non sentirsi già esauriti dopo poche ore. Dopo la pausa estiva, infatti, non tutti ripartono “carichi”: a volte si torna con sonno irregolare, ritmo ancora sfasato, testa piena, concentrazione fragile e quella sensazione un po’ scomoda di dover rientrare subito in assetto.
Lo Shiatsu può accompagnare bene questa fase, perché aiuta la persona a ritrovare ascolto del corpo, migliore distribuzione dell’energia e una sensazione più ordinata di presenza. Non è una scorciatoia miracolosa né una spinta artificiale: è piuttosto un modo serio per favorire centratura, distensione e una qualità più stabile dell’attenzione.
In un lavoro orientato a energia e focus può essere richiamato, per esempio, Zusanli (ST36), sulla gamba, tradizionalmente associato al sostegno dell’energia e della capacità di adattamento. Anche Baihui (GV20), sulla sommità del capo, può essere considerato quando l’obiettivo è accompagnare una maggiore centratura e chiarezza.
Ripartire bene, in fondo, non significa fare di più a ogni costo.
Significa riuscire a rimettere insieme corpo, attenzione e ritmo.
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