Monica Vallacqua Naturopatia e Terapie Integrate

Monica Vallacqua Naturopatia e Terapie Integrate Studio di Naturopatia e terapie integrate

BIODESCODIFICAZIONE DEL BRUXISMOLa maggior parte delle persone è affaticata e mastica i denti, soprattutto di notte, e n...
10/09/2026

BIODESCODIFICAZIONE DEL BRUXISMO
La maggior parte delle persone è affaticata e mastica i denti, soprattutto di notte, e non ne comprende la causa, anche se "dorme senza causare problemi".
Dal punto di vista della Nuova Medicina, il bruxismo non è un problema dentale.
È un problema biologico.
La mandibola ha una funzione arcaica.
In biologia, la mandibola è correlata a:
Mordere
Difendersi
Attaccare
Stabilire un limite
Quando una persona vive in situazioni in cui:
Dico qualcosa e non dico niente
Provo rabbia ma soffoco
Devo fissare intensamente per non perdere la testa
Ho più da dire di quanto ho
Quell'energia è contenuta.

E il corpo è vicino a una via d'uscita.
Dì giorno, resisti, dì notte, rilascia.
Dì giorno, la persona lo controlla, si adatta e rimane tranquilla. Dì notte, quando la mente cosciente è esausta, il corpo rilascia la tensione accumulata.

Ecco perché il bruxismo si manifesta durante il sonno.

Non è inconscio.

È profondamente biologico.

Non c'è rabbia visibile.

Molte persone con bruxismo dicono: "Non sono arrabbiata" "Non ho rabbia".

Ma la rabbia non si esprime sempre. A volte si sperimenta come:
impotenza
frustrazione
riconoscenza
dovere accettare l'assolutamente inaccettabile
Il corpo registra.

I sintomi non sono vicini al bruxismo maschile
Il bruxismo non sembra rompermi i denti. Se controlli di evitare la tensione che causa la tua insoddisfazione, eviterai anche di rischiare la rabbia.

Dal web

🏃Evidenzio alcuni dei molteplici benefici associati alla pratica del camminare. Questa attività fisica può essere consid...
29/08/2026

🏃Evidenzio alcuni dei molteplici benefici associati alla pratica del camminare. Questa attività fisica può essere considerata una forma di "medicina naturale" accessibile a tutti e particolarmente priva di costi.

🏃‍♀‍➡️Camminare contribuisce a migliorare la motilità intestinale, facilitando così il processo digestivo. Inoltre, promuove l'attivazione del metabolismo. È stato dimostrato che tale pratica previene e contrasta le malattie cardiovascolari, contribuendo a ridurre i livelli di colesterolo e a gestire il diabete.

🏃‍♂Ulteriormente, camminare attiva e migliora la circolazione sanguigna, favorisce la perdita di peso corporeo e tonifica la muscolatura degli arti. Questo esercizio è anche efficace nel contribuire alla diminuzione della pressione arteriosa e nella riduzione del rischio di alcune patologie oncologiche.

🏃‍♀Infine, l'attività fisica promuove il rilascio di endorfine, neurotrasmettitori fondamentali e sostanze chimiche prodotte dal nostro organismo, che svolgono un ruolo essenziale nel contrastare lo stress e l'ansia, oltre a migliorare il tono dell'umore. Inoltre, queste sostanze agiscono come analgesici naturali, facilitando una gestione più efficace del dolore. Pertanto, la pratica della camminata si rivela benefica per il nostro benessere psicofisico.

🏃Integrare 30 minuti di camminata a passo sostenuto nella routine quotidiana per promuovere la salute psicofisica rappresenta una strategia efficace per ascoltare e comprendere le esigenze del corpo e della mente.

☘Evitare i luoghi dominati dall'inquinamento ambientale, dalle polveri sottili e dal rumore acustico consente di massimizzare l'efficacia della camminata e tutelare il sistema cardiorespiratorio.☘
Da: lo scrigno della natura

La cosa più difficile è accettare di non essere state amate dai nostri genitori.Li abbiamo idealizzati, abbiamo interpre...
20/08/2026

La cosa più difficile è accettare di non essere state amate dai nostri genitori.
Li abbiamo idealizzati, abbiamo interpretato i loro comportamenti come gesti d'amore, abbiamo chiuso un occhio sui loro difetti, manie, maltrattamenti e li giustifichiamo in tutto, ci prendiamo persino le colpe, dicendo di essere state bambine difficili, impegnative.
Ma la verità è che loro non ci hanno nemmeno visto per quello che siamo.
Riconoscerlo fa parte del percorso di emancipazione e di evoluzione.
Loro non potevano farlo, per motivi energetici e spirituali.
Siamo su un pianeta-prigione dominato dal karma, qui non c'è amore incondizionato.
Riconoscere il vuoto che sentiamo in noi e dargli un nome fa malissimo.
Quel vuoto è l'incapacità dei nostri genitori di amarci.
Loro non conoscono il linguaggio dell'amore.
ma noi sì, noi siamo anime più evolute, noi siamo amore e se usciamo dal ruolo di figlie ferite e mancanti di amore, possiamo evolvere, possiamo procedere sul nostro cammino e darci il permesso di vivere perché siamo già complete, non ci manca niente.
Buttiamo via l'aspettativa e diventiamo noi i genitori di noi stesse che avremmo voluto.
Diamoci quell'amore che non abbiamo ricevuto.
Riconosciamo di non aver avuto quell'amore e quelle attenzioni che avrebbero alimentato la nostra anima.
Questo è il punto di arrivo e il punto di partenza.
Questo è legittimare la nostra felicità e scegliere l'amore contro ogni divieto.

Lucia Goldoni

COSA CERCA DI INSEGNARTI OGNI EMOZIONE…1. RABBIA: forse è stato oltrepassato un tuo confine.Quel fuoco che senti dentro ...
17/08/2026

COSA CERCA DI INSEGNARTI OGNI EMOZIONE…

1. RABBIA: forse è stato oltrepassato un tuo confine.
Quel fuoco che senti dentro potrebbe indicarti che qualcosa, nel profondo, non ti sta bene. Ascoltalo senza permettergli di controllare le tue azioni.

2. ANSIA: la tua mente sta cercando di prevedere il futuro.
Desidera certezze perché l'incertezza può sembrare pericolosa. Ricordati che non devi sapere esattamente cosa accadrà. Devi solo avere fiducia nella tua capacità di affrontare ciò che verrà.

3. VERGOGNA: una parte di te crede di non essere degna.
Non permettere a un errore di diventare la tua identità. Puoi essere imperfetto e, allo stesso tempo, meritare compassione.

4. SENSO DI COLPA: forse c'è qualcosa da riparare.
Se hai ferito qualcuno, assumiti la responsabilità, chiedi scusa e cerca di rimediare. Impara dal tuo errore senza punirti per sempre.

5. PAURA: il tuo corpo sta cercando di proteggerti.
Fermati prima di reagire. Chiediti se il pericolo appartiene davvero a questo momento o se sta riemergendo da un'esperienza passata. Poi scegli consapevolmente come rispondere.

6. INVIDIA: sta emergendo qualcosa che desideri.
Invece di usare il confronto per ferire te stesso, chiediti che cosa questa emozione sta rivelando sui tuoi desideri più autentici.

7. TRISTEZZA: c'è qualcosa di importante che ha bisogno di essere elaborato.
Non avere fretta di allontanarla. Sentila, accoglila e permettile di attraversarti. Anche così inizia la guarigione.

8. RIMPIANTO: una scelta del passato ti ha insegnato qualcosa.
Non puoi riscrivere ciò che è stato, ma puoi permettere al passato di rendere più saggio il tuo domani.

9. SOPRAFFAZIONE: stai portando troppo peso.
Forse non hai bisogno di essere più forte. Forse hai bisogno di portare meno peso. Fermati, semplifica, riposa e chiedi aiuto quando ne hai bisogno.

10. GIOIA: c'è qualcosa che merita di essere apprezzato.
Non correre subito verso il prossimo obiettivo. Rimani dentro quella sensazione. Permettiti di viverla pienamente.

11. CALMA: ti senti abbastanza al sicuro da poter respirare.
Non confondere la pace con il vuoto. A volte la calma è semplicemente la mente che, finalmente, comprende di non dover più combattere.

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L'obiettivo non è eliminare le emozioni.

È imparare a comprenderle.

La rabbia può insegnarti a stabilire dei confini.
La paura può insegnarti la consapevolezza.
La tristezza può mostrarti ciò che conta davvero.
Il rimpianto può trasformarsi in saggezza.
E la gioia può ricordarti che la vita sta accadendo proprio adesso.

Le tue emozioni sono messaggi…

ma non devono diventare i tuoi padroni.

Ascolta.
Comprendi.
Poi scegli come rispondere.

L’OROLOGIO BIOLOGICO CHE E’ IN NOI.Il nostro corpo e’ composto da miliardi  di cellule unite assieme in organi ed ogni g...
12/08/2026

L’OROLOGIO BIOLOGICO CHE E’ IN NOI.

Il nostro corpo e’ composto da miliardi di cellule unite assieme in organi ed ogni giorno ricevono dal sangue i nutrienti alimentari e respiratori per vivere.
In noi avvengono un universo di reazioni biochimiche che creano la vita, il nostro pensiero, le nostre emozioni.
In noi non c’è caos, ma ordine.
Ciascuna reazione biochimica, ormonale deve avvenire in un preciso tempo della giornata in perfetta sincronia con tutto il nostro organismo. Ci sono ormoni che devono essere prodotti durante la notte, altri durante il giorno.
Reazioni biochimiche che devono avvenire nella mattinata ed altre nel pomeriggio.

Uno straordinario movimento ordinato: una reazione biochimica A deve avvenire prima della reazione biochimica B, che deve essere collegata ad una azione assicurata da un ormone e gestita dal sistema nervoso.
Tutto questo mondo dentro di noi crea la vita, generata dalla natura.

La vita giornaliera nasce dalla SINCRONIA, che è il legame tra due o più reazioni biochimiche, ormonali, che tra gli organi corporei che si muovono con lo stesso ritmo tra loro.
La sincronia genera la salute.

Ma chi comanda questo ordine vitale dentro di noi? perché la vita cellulare in noi avviene senza la nostra volontà.
Viviamo senza essere consapevoli di ciò che succede in noi.
Ma esiste in noi un coordinamento biologico che permette e controlla la sincronia tra tutte le nostre parti corporee, in grado di farci vivere.

Queso miracolo risiede nell’ ipotalamo (cervello antico).
In particolare esiste il nucleo soprachiasmatico (un insieme di 20 mila neuroni), che ha il governo del ritmo naturale temporale della sincronia corporea.

Questo ritmo si chiama “ritmo circadiano”.
La parola “circadiano” deriva dal latino “circa diem”, che ha una durata temporale di un giorno. Abbiamo nel cervello antico (area cerebrale che si è’ formata prima della neo corteccia razionale) un orologio biologico che dura circa 24 ore e coordina ogni attimo del nostro vivere, svincolato dalla nostra volontà.
Il nostro orologio interno e’ programmato dal sole, dalla luce e dal buio.

Siamo animali tra gli animali e i vegetali, con il sole arbitro della nostra vita.
Questo orologio interno regola il ciclo sonno-veglia, la temperatura corporea, la pressione e la produzione di ormoni in risposta alla luce e al buio, il nostro metabolismo,
La natura ha creato il nostro corpo in risposta al sole.
Noi con la nostra cultura, con le nostre azioni possiamo rompere questo equilibrio vitale, far perdere la sincronia all’intero nostro organismo e generare malattia e morte. La Natura e’ per la vita. La Cultura fuori dalla Natura può creare la morte.
Il sonno e’ il vitale indicatore se esiste o non esiste più la sincronia naturale nel nostro corpo umano. L’insonnia o il il dormire male e’ un indice che il nostro corpo è de-sincronizzato con la natura, con il Sole.
Dott.Rossi

🧠 IL TUO INTESTINO NON DIMENTICA.Ogni giorno gli chiediamo di gestire cibo, stress, farmaci, ritmi irregolari, poco movi...
09/08/2026

🧠 IL TUO INTESTINO NON DIMENTICA.

Ogni giorno gli chiediamo di gestire cibo, stress, farmaci, ritmi irregolari, poco movimento e magari anche una dieta non sempre equilibrata.

E poi ci stupiamo quando arrivano gonfiore, alterazioni dell’alvo, fermentazioni, pesantezza o digestione difficile.

Ma l'intestino non è semplicemente un tubo dove passa il cibo.

È un ecosistema complesso, abitato da miliardi di microrganismi che interagiscono continuamente con ciò che mangiamo e con l'ambiente intestinale.

Per questo parlare di microbiota significa parlare di equilibrio, non semplicemente di “aggiungere qualche batterio”.

E qui c'è una cosa importante:

👉 non esiste una soluzione universale valida per tutti.

Ogni persona ha una storia, un'alimentazione, uno stile di vita e un microbiota differenti.

Anche per questo, quando si parla di microrganismi effettivi, il concetto fondamentale non dovrebbe essere “quanto devo prenderne?”, ma “come posso prendermi cura dell'ecosistema intestinale nel suo insieme?”

🌱 Il benessere intestinale non si costruisce in un giorno.

Si costruisce attraverso tante piccole scelte, ripetute nel tempo.

Ascoltare l'intestino è il primo passo per iniziare a conoscerlo.

💬 Tu quanto pensi che il tuo stile di vita influenzi il tuo intestino?

Scrivilo nei commenti. 👇

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Regolamentazione degli inibitori di p***a protonica (IPP), cosiddetti gastro protettori.Finalmente! Visto che oggigiorno...
07/08/2026

Regolamentazione degli inibitori di p***a protonica (IPP), cosiddetti gastro protettori.
Finalmente! Visto che oggigiorno vengono prescritti con molta leggerezza e hanno numerosi effetti collaterali (effetti collaterali neppure monitorati oltretutto).

La nota AIFA N01 ha l’obiettivo di disciplinare le condizioni di prescrivibilità a carico del SSN degli IPP: omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo, esomeprazolo e rabeprazolo, in varie formulazioni e dosaggi.

Oltre ad aggiornare le condizioni di uso appropriato di questi medicinali, la Nota definisce alcuni elementi rilevanti, in relazione alle limitazioni della prescrizione cronica di IPP.

Questi farmaci agiscono inibendo la p***a protonica per l’appunto, quindi inibendo il rilascio, nel lume gastrico, di ioni idrogeno. Vanno di fatto a ridurre l’acidità gastrica.
Sono solitamente presenti nel protocollo per il trattamento del reflusso gastro esofageo. Peccato che non risolvano i problemi di reflusso (la risalita è generalmente favorita da aumentata circonferenza vita). Semplicemente si riduce il pH dello stomaco, rendendolo meno acido. Serve anche rivedere la dieta. Imparando a masticare e respirare!

Va detto che il pH acido dello stomaco (circa 1,5-2) è importante per iniziare la digestione (in particolare la denaturazione delle proteine e attivazione della pepsina). Le pareti dello stomaco sono attrezzate per proteggersi da questa acidità: la mucosa gastrica è rivestita da uno spesso strato di muco protettivo.
L’acidità gastrica svolge inoltre un’importante funzione di barriera contro l’arrivo dei patogeni nel tratto gastrointestinale.

Andando ad alterare il pH acido, l’organismo sarà più esposto a infezioni gastro intestinali, come quelle causate da Helicobacter Pylori o Clostridium Difficile, che possono portare alla comparsa di tumori allo stomaco o all’intestino [1, 2, 3, 4]. Questo ci dicono i ricercatori.

L’assunzione di gastroprotettori viene anche suggerita insieme a farmaci come la cardio aspirina (un anti aggregante piastrinico), quindi per ridurre il rischio di trombi. Anche quando non è necessario! Con assunzione giornaliera senza pensare alle conseguenze!

Gli IPP vanno ad alterare il pH gastrico e ciò interferisce con l’assorbimento della vitamina B12 (che sovente non viene neppure monitorata a fronte di una terapia protratta con gastroprotettori, come posso osservare in studio).

L’assunzione a lungo termine di IPP infatti può anche causare scarso assorbimento e conseguente carenza di vitamina B12, magnesio, calcio, ferro [5], ci ricordano ancora i ricercatori.
Risultato? Bassi livelli di vitamina B12 che fanno aumentare i livelli di omocisteina aumentando il rischio di aggregazione piastrinica…

E ma tanto c’è la cardio aspirina… Già già… Aumento il rischio cardiovascolare cercando di tamponarlo con un farmaco.

Che poi il rischio cardiovascolare risulta aumentato anche in presenza di un polimorfismo MTHFR… a causa di un aumentato livello di omocisteina. Non sarebbe più saggio risalire alla causa e abbassare i livelli di omocisteina con integratori specifici (acido folico metilato ad esempio, nel caso di deficit dell’enzima MTHFR)?
Peccato che il polimorfismo MTHFR non se lo fila quasi nessuno… anzi molti dicono che monitorare i valori di omocisteina è addirittura inutile… nonostante le numerose evidenze scientifiche.

In soggetti a rischio, come chi soffre di osteoporosi, i gastroprotettori possono aumentare il rischio di fratture [6].

Ma non finisce qui… gli IPP alterano il nostro microbiota, alla base della nostra salute[7]. In particolare possono favorire disbiosi come SIBO: (sovracrescita batterica nella prima parte del tenue).

E questo è purtroppo il risultato di un approccio spesso superficiale nell’affrontare una situazione, cercando unicamente di gestire i sintomi piuttosto che risalire alle caus

Si, certo in taluni casi sono necessari. Ma spesso ci sarebbe da soffermarsi e investigare su come risolvere un problema alla radice. Piuttosto che cercare la pillolina magica che non esiste.
Dott.ssa Petruzzelli

Del resto, è quello che ribadisce la nota AIFA.

Nota AIFA:https://www.aifa.gov.it/documents/20142/3346516/nota-N01.pdf

BIBLIOGRAFIA
[1] Jaynes M, Kumar AB. The risks of long-term use of proton pump inhibitors: a critical review. Ther Adv Drug Saf. 2018;10:2042098618809927. Published 2018 Nov 19.
[2] Jiang, K., Jiang, X., Wen, Y., Liao, L., and Liu, F. (2019) Relationship between long-term use of proton pump inhibitors and risk of gastric cancer: A systematic analysis. Journal of Gastroenterology and Hepatology, 34: 1898–1905.
[3] Cheung KS, Chan EW, Wong AYS, et al Long-term proton pump inhibitors and risk of gastric cancer development after treatment for Helicobacter pylori: a population-based study Gut 2018;67:28-35.
[4] Gao H, Li L, Geng K, et al. Use of proton pump inhibitors for the risk of gastric cancer. Medicine (Baltimore). 2022;101(49):e32228.
[5] Koyyada A. Long-term use of proton pump inhibitors as a risk factor for various adverse manifestations. Therapie. 2021;76(1):13-21.
[6] Hussain S, Siddiqui AN, Habib A, Hussain MS, Najmi AK. Proton pump inhibitors’ use and risk of hip fracture: a systematic review and meta-analysis. Rheumatol Int. 2018;38(11):1999-2014.
[7] Macke L, Schulz C, Koletzko L, Malfertheiner P. Systematic review: the effects of proton pump inhibitors on the microbiome of the digestive tract-evidence from next-generation sequencing studies. Aliment Pharmacol Ther. 2020;51(5):505-526.

Ansia da viaggioL'ansia da viaggio (odiporia o hodofobia nelle sue forme più acute) è una manifestazione d'ansia anticip...
03/08/2026

Ansia da viaggio
L'ansia da viaggio (odiporia o hodofobia nelle sue forme più acute) è una manifestazione d'ansia anticipatoria legata all'idea di spostarsi, uscire dalla propria "zona di comfort" o trovarsi in contesti non del tutto controllabili (aerei, stazioni, paesi stranieri).
Si tratta di una risposta neurofisiologica che attiva l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), incrementando il rilascio di cortisolo e adrenalina e portando il sistema nervoso autonomo simpatico in uno stato di iper-arousal (iperattivazione).
Modulazione Neurochimica: Il Ruolo del GABA
A livello centrale, la risposta allo stress e l'ipereccitabilità neuronale sono bilanciate dall'acido gamma-aminobutirrico (GABA), il principale neurotrasmettitore inibitorio del cervello.
Meccanismo d'azione: Il GABA si lega specificamente ai recettori GABAa e GABAb situati sulle membrane neuronali. L'attivazione dei recettori GABAa provoca un afflusso di ioni cloro all'interno della cellula, iperpolarizzando la membrana e riducendo la probabilità che il neurone generi un potenziale d'azione. Ciò si traduce in un rapido "freno" chimico all'ansia e all'agitazione.
Integrazione con GABA Bioidentico
Il GABA bioidentico (ottenuto tramite fermentazione naturale) possiede la medesima struttura molecolare della sostanza prodotta dal corpo umano. Sebbene la somministrazione orale di GABA trovi una barriera emato-encefalica (BEE) scarsamente permeabile, la ricerca suggerisce due vie di azione principali per gli integratori:
Asse intestino-cervello e Nervo Vago: Il GABA somministrato per via orale interagisce con i recettori GABA situati sul sistema nervoso enterico nell'apparato digerente. Questa stimolazione invia segnali inibitori al cervello attraverso il nervo vago, promuovendo indirettamente uno stato di rilassamento.
Effetto periferico: Aiuta a ridurre i sintomi somatici periferici dell'ansia (come la tensione muscolare o l'aumento della frequenza cardiaca).
Strategie Integrate di Gestione
Un approccio efficace all'ansia da viaggio combina la modulazione nutraceutica con strategie comportamentali:
Nutraceutica mirata: L'assunzione di GABA bioidentico (spesso formulato in combinazione con la L-teanina, la vitamina B6 o estratti di melissa) circa 30-60 minuti prima dei momenti critici della partenza favorisce la risposta parasimpatica senza indurre sedazione marcata.
Respirazione diaframmatica (Protocollo 4-7-8): Inspirare per 4 secondi, trattenere per 7 ed espirare per 8. Questo tipo di ventilazione stimola direttamente il tono vagale, lavorando in sinergia con i sistemi inibitori GABAergici.
Ristrutturazione cognitiva ed esposizione graduale: Pianificare i dettagli del viaggio riduce la percezione d'incertezza. Suddividere il tragitto in "micro-obiettivi" evita il sovraccarico sensoriale e mentale.

V. Di Nardo

03/08/2026

Una meta-analisi confronta Bacopa monnieri e Ginkgo biloba: la Bacopa mostra maggiori benefici sulla memoria di lavoro e a breve termine negli adulti sani.

LA DEMENZA NON È UN DESTINO. PUOI FARE MOLTO, OGNI GIORNO.INIZIA OGGI!🧠 Secondo il rapporto Lancet 2024, fino al 45% dei...
29/07/2026

LA DEMENZA NON È UN DESTINO. PUOI FARE MOLTO, OGNI GIORNO.
INIZIA OGGI!
🧠 Secondo il rapporto Lancet 2024, fino al 45% dei casi di demenza potrebbe essere prevenuto o ritardato agendo su 14 FATTORI MODIFICABILI.
Ma non serve rincorrere fattori su cui abbiamo poco controllo individuale (come udito, vista o traumi cranici). La vera partita si gioca sulle "abitudini quotidiane".
🔥 Le 4 leve su cui puoi agire OGGI:
1️⃣ ATTIVITÀ FISICA
Muoversi riduce il rischio di demenza del 20% anche iniziando in tarda età. Non serve la maratona: 30 minuti al giorno di cammino veloce, 5 volte a settimana, sono già un'enorme protezione per il cervello.
2️⃣ FUMO
Chi fuma in età adulta ha un rischio di demenza fino al 40% più alto. La buona notizia? **Smettere azzera il rischio** in eccesso, anche se hai fumato per anni.
3️⃣ ALCOL
Superare i 21 unità a settimana (circa 2 bicchieri di vino al giorno) aumenta il rischio. Ridurre o eliminare l'eccesso è una scelta concreta e immediata.
4️⃣ DIABETE E PESO
Il diabete in età adulta aumenta il rischio di demenza del 60%. Mantenere un peso sano e tenere sotto controllo la glicemia è uno degli investimenti più intelligenti per il tuo cervello... non è un caso che l' Alzheimer viene chiamato il diabete di tipo tre ...
💡 E gli integratori?
Lancet non li raccomanda ancora come intervento universale, ma le nuove ricerche (2025-2026) mostrano che omega-3, vitamine del gruppo B e vitamina E possono essere d'aiuto, soprattutto in persone con carenze o fattori di rischio specifici.
Naturalmente l'integrazione va sempre personalizzata, per consulenze private contattatemi.

👉 Per ora, concentrati su ciò che puoi cambiare oggi: cammina, spegni la sigaretta, moderati con l'alcol, controlla la glicemia.
💬 Quale di queste 4 abitudini pensi di poter migliorare? Scrivimi nei commenti!

Indirizzo

Via Cesare Battisti 168/E
Lonigo
36045

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
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