18/07/2026
✨ Dietro ogni nodo che può trasformarsi in sintomo fisico c'è una forza che aspetta di essere liberata.
Ti aspetto al prossimo Cerchio di Costellazioni il 26 settembre a Lucca per guardare insieme, oltre il giudizio, il disegno d'amore della tua stirpe.💗
[Chi è veramente il prepotente?]
Oggi guardiamo insieme il prepotente, visto che in questa civiltà molti esseri umani ne son spesso l’espressione.
Ti invito a farlo, guardalo bene, oltre il rumore dei suoi passi pesanti, oltre lo schiaffo delle sue parole, oltre quell’armatura di ferro con cui tenta di spaventare il mondo.
Cosa fa, in realtà, chi si comporta da prepotente?
Esige uno spazio che non è il suo.
Calpesta il confine altrui perché non ha mai conosciuto il proprio.
Alza la voce per coprire un silenzio interiore che fa paura, e si mostra grande, immenso, intoccabile, proprio perché ..si sente minuscolo!
La sua arroganza è un teatro, una recita disperata per dire: "Esisto anch'io, guardatemi"!
Ma la verità si muove su un piano più profondo, quel prepotente non sta parlando a te. Tu non c’entri.
Quel comportamento è il pianto rabbioso di un bambino che non ha potuto abbandonarsi alle braccia di chi lo ha messo al mondo, o che è rimasto incastrato nel dolore di un antenato dimenticato, di un escluso che urla attraverso di lui.
Il prepotente non è forte.
Il prepotente è un posseduto dal proprio albero genealogico.
✨ Qual è la soluzione? Come ci si libera?
Se sei tu a subire la prepotenza, fermati. Fai un respiro profondo e scendi dal “ring”.
Guarda quell’uomo o quella donna e, nel silenzio del tuo cuore, lasciandolo al suo destino con rispetto (vedendo la ferita dietro al suo teatro) non permetti più di lasciarlo invadere il tuo destino. Perché il tuo movimento ora va verso la Vita.
E se quel prepotente fossi tu, in qualche momento della tua giornata?
Allora bisogna coltivare un inchino alla Vita e tornare a essere piccoli recuperando gli spazi d’amore non coltivati, e chissà da piccolo posso sentire che sono finalmente a casa, posso gettare l’armatura.
Il conflitto esteriore si scioglie solo quando portiamo la pace all'origine.
Michela Crivellaro