Il profumo ABIR nasce da una vacanza che porta Samuele, un giovane milanese a Dubai, un luogo magico dove il nuovo ha le forme dei grattacieli deluxe che svettano senza, però, cancellare la cultura millenaria della Pen*sola Arabica. Dopo una full immersion nel futuro, Samuele, decide di concedersi un tour tra le splendide dune del deserto di Dubai. Ed è qui che avviene un incontro con AISHA, una g
uida turistica che racconta le mille ramificazioni di questa cultura senza pari. Una di queste riguarda il fascino delle essenze orientali . Per Samuele è un incontro Memorabile. Attimo dopo attimo, minuto dopo minuto, la loro amicizia si trasforma in qualcosa di più profondo che non chiamano ancora “amore” per pudore e timore della distanza che potrebbe portarli a separarsi da un momento all’altro. Ma ecco che entrambi hanno un’idea, ecco il ponte metaforico che unirà per sempre le loro vite e i loro paesi. Sotto una sgargiante tenda che ripara dai raggi aggressivi del sole, tra un Karkadè e una fumata di narghilè, partoriscono l’idea di creare qualcosa che suggelli per sempre la loro amicizia e la cultura plurimillenaria dei due popoli. Il punto d’incontro è un profumo dalle note fruttate, agrumate e speziate dell’Arabia che incrocia le fragranze del macchia mediterranea e il calore del Mezzogiorno. Nasce così ABIR,l’Extrait de parfum che evoca le suggestioni fiabesche del mondo arabo e i capolavori prodotti nei piccoli laboratori della profumeria italiana. Il nome indica l’essenza del Profumo e della Femminilità che per Samuele ha il volto della sua AISHA.