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𝐐𝐔𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐂𝐂𝐀 𝐒𝐔𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐏𝐀𝐋𝐋𝐀È fresca una chiacchierata con un'amica che mi raccontava una cosa curiosa.Di quando un giorno ...
08/06/2026

𝐐𝐔𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐂𝐂𝐀 𝐒𝐔𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐏𝐀𝐋𝐋𝐀

È fresca una chiacchierata con un'amica che mi raccontava una cosa curiosa.

Di quando un giorno un ragazzo, per salutare un suo amico, l'ha salutato con una pacca così forte sulla spalla da spostarlo fisicamente.

"Ma perchè? Perché non lo abbracci e basta?"

All'inizio le sembrava un gesto ruvido.
Quasi aggressivo.

Poi, osservandolo meglio, ha iniziato a vederci qualcosa di diverso.

E forse aveva ragione.

Tralasciando le menate sul patriarcato e le semplificazioni del tipo:
"gli uomini son tutti uguali, non ci arrivano".

Perché si parla molto della donna.

Molto meno di ciò che vive un uomo quando resta solo con se stesso.

Quando non è più il professionista.
Non è più il compagno.
Non è più il padre.
Non è più quello che deve risolvere.

Molti uomini sono cresciuti dentro aspettative silenziose.

Essere forti.
Essere affidabili.
Essere produttivi.
Non piangere.
Non lamentarsi.
Non crollare.

Alcuni hanno conosciuto padri distanti.

Altri abbracci mancati.

Altri ancora hanno imparato presto che il loro valore dipendeva da ciò che riuscivano a fare, costruire o sostenere.

Così, nel tempo, qualcosa si è spostato.
Tra ciò che sentono e ciò che riescono a mostrare.

E quella distanza spesso non si vede.

La si incontra nelle relazioni.
Nelle separazioni.
Nella rabbia.
Nel silenzio.
Nella difficoltà di chiedere aiuto.
Nella paura di mostrarsi vulnerabili.

Per questo, a volte, penso che quella pacca sulla spalla non sia soltanto una pacca sulla spalla.

A volte è un abbraccio
che non ha trovato il coraggio di diventarlo.

Non perché manchino tenerezza, dolcezza o sensibilità.
Ma perché mostrarsi senza armatura può fare paura.

Perché sotto molti uomini adulti vive ancora un bambino che non ha mai imparato davvero come si chiede vicinanza.

E allora la vicinanza passa da lì.

Da un colpo sulla spalla.
Da una battuta.
Da un "bro" schiaffeggiato.
Da un gesto goffo.

Un cuore maldestro che cerca un modo per dire:
"Ci sono."

E forse, sotto quella pacca, ogni tanto si nasconde una domanda molto più antica:

"Se mi mostro per come sono, resterai?"

Perché non tutti gli abbracci hanno imparato a usare le braccia.

Ci avevi mai riflettuto?
Quella pacca sulla spalla è solo un gesto tra amici o, qualche volta, racconta qualcosa di più?

Ti leggo 💙
Luca

Ci sono incontri che iniziano con una parola.Altri con uno sguardo.Altri ancora con un semplice gesto.Il nostro inizierà...
05/06/2026

Ci sono incontri che iniziano con una parola.
Altri con uno sguardo.
Altri ancora con un semplice gesto.

Il nostro inizierà giocando.

Il 21 giugno dalle 9:00 alle 10:30 porterò "𝐋'𝐄𝐥𝐞𝐠𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐓𝐚𝐭𝐭𝐨"
all'Humus Music Fest: uno spazio aperto a tutti, tra attività, presenza, meditazione e nuovi incontri.

Non serve saper fare nulla.
Porta la tua curiosità.

Staremo in un prato,
così raccoglieremo un po' di semplicità insieme.

Per prenotare il tuo posto,
scrivimi.

L'esperienza è a offerta libera.

Siate NUMEROsi

Luca

💙Un grazie a Humus Music Fest e a Cavtha Aps per aver scelto di accogliere questa esperienza all'interno del festival.

29/05/2026

Non hai paura di stare male.
Hai paura di stare bene.

Può sembrare assurdo.
Eppure è una dinamica che incontro spesso.

Persone che desiderano una relazione più sana.
Più libertà.
Più serenità.

Ma quando la vita inizia davvero a cambiare...
arriva la colpa.

Come se stare bene significasse lasciare indietro qualcuno.
Come se la propria felicità avesse un prezzo.

A volte questa paura nasce molto prima di quanto immaginiamo.
E continua a seguirci anche da adulti, nelle relazioni, nelle scelte e nel modo in cui ci permettiamo di vivere.

Certe felicità,
mettono a disagio.

Ti è mai successo di sentirti in colpa proprio quando le cose stavano finalmente andando bene?

Ti leggo nei commenti 💙

Luca

⚗️



25/05/2026

La crescita personale è strana.
Perché appena inizi davvero a cambiare,
qualcuno dentro di te inizia a trattarti come una traditrice.
O un traditore.

Non sempre succede fuori.

A volte succede mentre sei da sola in macchina.
Dopo aver detto un no.
Dopo non aver risposto subito.
Dopo aver smesso di salvare tutti.

E parte quella voce:
“stai esagerando.”
“ora ci rimarranno male.”
“prima non eri così.”
“torna normale.”

Normale.
Che parola interessante.

Normale era stare zitta.
Normale era tenere insieme tutto.
Normale era sorridere mentre ti spegnevi lentamente.

E allora capisci una cosa scomoda:
che certe famiglie non ti chiedono di essere felice.

Ti chiedono di restare riconoscibile.

Per questo quando cambi davvero,
il senso di colpa arriva come un cane lasciato libero:
ti corre dietro, ti morde le caviglie, ti fa dubitare di ogni passo.

Eppure… non sempre stai distruggendo qualcosa.

A volte stai solo interrompendo
una catena che andava avanti da prima di te.

🔥 Il 30 giugno entreremo anche lì.
Dentro quei ruoli che continuiamo a chiamare “carattere”
solo perché li indossiamo da troppo tempo.

📩 Se ti ci sei vista/o dentro,
scrivimi INFO.

Luca

⚗️




22/05/2026

Hai presente quelle frasi dette in famiglia quasi ridendo?

“Avremmo voluto una femmina.”
“Peccato non sia nato maschio.”

Come se fossero leggere.
Come se non lasciassero traccia.

Però a volte il corpo di un bambino non le vive affatto così.

E anni dopo…
ti ritrovi dentro relazioni dove una persona rincorre…
e l’altra sparisce.

Donne che fanno domande.
Provano a chiarire.
Cercano presenza.

E uomini che davanti a:
“ma tu che cosa vuoi davvero?”
si chiudono oppure diventano nebbia.

E allora lei si allarga.

Tiene insieme.
Giustifica.
Ricuce.

Fino a sentirsi più madre che compagna.

Nel reel provo a mostrare una delle possibili radici invisibili di queste dinamiche.

Perché a volte certe relazioni non iniziano nel momento in cui ci incontriamo.

Arrivano da molto prima.

Da frasi.
Silenzi.
Messaggi apparentemente piccoli…
che continuano a vivere nel corpo molto più di quanto immaginiamo.

E certe ferite sono subdole proprio per questo.

Perché continuano a parlare attraverso il modo in cui amiamo.
Attraverso ciò che tolleriamo.
Attraverso ciò che non riusciamo a scegliere.

Non serve colpevolizzare qualcuno.

Per sciogliere qualcosa…
prima bisogna riuscire a vederlo.

⁉️ E tu?
Quale frase ti porti ancora addosso?

👉🏼 Il 30 giugno terrò un evento online.
Entreremo anche lì.

Per info scrivimi 🌹

Luca

Luca

Ci sono persone che non litigano quasi mai.O meno di quanto vorrebbero.Fuori sembrano mature. Equilibrate.Spirituali. “C...
21/05/2026

Ci sono persone che non litigano quasi mai.
O meno di quanto vorrebbero.

Fuori sembrano mature. Equilibrate.
Spirituali. “Consapevoli”.

Dentro invece stanno trattenendo da anni.

La rabbia.
Il bisogno.
Il dolore.
La delusione.
Il fastidio.
La paura di perdere qualcuno.

E allora diventano bravissime a:
mediare, comprendere, giustificare, abbassare il tono.
A non disturbare.

Ma il corpo non è stupido.
Il corpo registra tutto.

La mandibola.
Lo stomaco.
Il respiro.
La stanchezza improvvisa.
Il bisogno di silenzio dopo certe persone.

Perché non sempre la pace è pace.
A volte è congelamento.

E oggi girano migliaia di contenuti
su come diventare narcotizzati spirituali.

Ah, e sono sotto la categoria crescita personale, eh!

Io sento profondamente, invece, che una persona davvero viva
non sia quella che non sente rabbia.

Ma quella che riesce ad attraversarla
senza farsene divorare.

🔥 Nel carosello ho portato alcune dinamiche relazionali
che attraverso la Numerologia
diventano più visibili.

👉🏼 Nel primo commento trovi il post completo.

Quale slide
ti ha smosso di più? Racconta melo poi...

Luca

18/05/2026

Ci sono coppie che sembrano ancora insieme…
ma che hanno smesso da tempo di incontrarsi davvero.

E spesso non succede all’improvviso.

Succede piano.

Nei non detti.
Nelle cose minimizzate.
Nel “non è il momento”.
Nel “lascia stare”.

Fino a quando il silenzio prende più spazio della verità.

E allora si continua magari a vivere insieme… ma sempre più lontani.

Dal corpo.
Dallo sguardo.
Dal contatto.
Da sé.

Quello che provo a raccontare in questo reel NON è una giustificazione del tradimento.

È uno sguardo più profondo
su ciò che può accadere
quando per anni si trattiene,
si evita, si sparisce lentamente da sé stessi.

E spesso queste dinamiche
iniziano molto prima della coppia stessa.

🔥 Il 30 giugno terrò una serata online anche su questi temi.

👉🏼 Se senti che questo contenuto ti tocca da vicino,
scrivimi INFO.

Luca

15/05/2026

Stamattina,
leggendo alcuni commenti
sotto ai reel di questi giorni…
ci sono rimasto dentro un po’.

E mi sono venute alcune riflessioni che forse possono aiutarci ad accordarci meglio
anche qui 🙏

14/05/2026

Ci sono uomini che non sembrano assenti.

Lavorano.
Risolvono.
Fanno.
Pensano.
Ci sono.

Eppure, appena la vicinanza emotiva diventa reale…
spariscono.

Non sempre fisicamente.
A volte spariscono restando lì.

Cambiano stanza.
Cambiano tono.
Si chiudono.
Diventano freddi.
O improvvisamente lontani.

E spesso non nasce da cattiveria.

Nasce da uomini cresciuti nel gelo.
Nel “resisti”.
Nel “non piangere”.
Nel “pensa al tuo dovere”.
Nel “non disturbare”.

Uomini che magari oggi vogliono anche amare…
ma non hanno mai imparato davvero come si resta vicini.

E la parte più difficile,
per molte donne, è accorgersi di quante volte hanno provato a scaldare quel gelo rinunciando lentamente a sé stesse.

🔸 Il 30 giugno, durante la serata online, entreremo anche qui.

Dentro quelle dinamiche che continuano a ripetersi,
anche quando cambiano i volti.

📩 Se questo tema ti tocca da vicino, scrivimi INFO in privato.

Hai vissuto qualcosa del genere?
Lascia un cuore nei commenti.

Capirò.

Luca

Molte persone convivono da anni con tensioni che ormai considerano normali. Sono fatta/o così.Mascella serrata.Respiro c...
13/05/2026

Molte persone convivono da anni con tensioni che ormai considerano normali.
Sono fatta/o così.

Mascella serrata.
Respiro corto.
Pancia dura.
Corpo sempre pronto.
Collo dolente.
Spalle infiammate.

Non è “solo stress”.

A volte il corpo sta ancora proteggendosi da qualcosa che ha imparato a vivere come pericolo.

Ho raccolto alcune delle dinamiche che vedo più spesso nel corpo delle persone.

Ti ci ritrovi in qualcosa?

Luca

Indirizzo

Via Delle Margherite
Magione
06063

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

Sito Web

https://www.instagram.com/lucarondelli8, https://open.spotify.com/show/6vfUKD1RpK3

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