25/08/2026
Più passa il tempo, più mi accorgo che anche la mia palette cambia.
Cambiano i colori che mi attraggono, ma c’è una vena che rimane intatta: non amo i colori che urlano. Mi piacciono polverosi, un po’ sporchi, nostalgici. Colori che sembrano avere già una storia e che cambiano a seconda della luce che li attraversa.
Da qualche tempo continuavo a tornare verso un colore che non avrei mai pensato di scegliere. Era come se mi chiamasse 🫣✨
Ho iniziato a vederlo ovunque: nel riflesso scuro di un vino amato, nel collare acquistato per Oscar, nella marmellata scoperta quest’estate in Alto Adige, nei fiori che crescono in Filanda.
Il rosso non è mai stato uno dei miei colori. Anzi 🫣
Eppure cercavo qualcosa che gli somigliasse.
Una tonalità più profonda, con dentro un po’ di viola, calda e materica. Il colore di un vino scuro, quasi un borgogna.
Hai presente quando l’autunno comincia a entrare nei colori?
Ecco, cercavo quella sensazione.
Dopo il giallo del bancone, spontaneo, acceso, quasi pop, avevo voglia di raccontare qualcosa di diverso.
Non una rottura, ma un nuovo passaggio.
Siamo partiti da una palette. Abbiamo mescolato, fatto prove, avvicinato sfumature. Non vi dico i dubbi…
Le abbiamo guardate cambiare con la luce, accanto al legno, ai mattoni e alle piante.
Fino ad arrivare a questo colore 😍✨.
Non so se resterà per sempre. E probabilmente è proprio questo il punto: i luoghi che viviamo cambiano insieme a noi, seguendo le stagioni, la luce e ciò che sentiamo dentro. Io con la Filanda ho sempre cercato di farlo.
Assecondare questi piccoli cambiamenti, senza averne paura.
Questa settimana in Filanda troverete anche dei fiori nati dalla stessa palette.
Potete prenderne uno ♥️
Un piccolo gesto per accompagnare questo nuovo colore e l’inizio di una nuova stagione.
Un invito a guardare.
Perché a volte basta fermarsi un momento per accorgersi che qualcosa è già cambiato.
Iniziamo 😍
Ste