Rubens Rota Psicologo

Rubens Rota Psicologo è un percorso quotidiano di rivoluzione del Sé, grazie a pratiche psicospirituali.

Il rientro a scuola può essere vissuto dagli adulti come un ritorno alla normalità.Per un bambino o un adolescente può i...
09/09/2026

Il rientro a scuola può essere vissuto dagli adulti come un ritorno alla normalità.
Per un bambino o un adolescente può invece significare molto altro.

Separarsi nuovamente da casa.
Ritrovare aspettative scolastiche.
Confrontarsi con i compagni.
Riprendere orari più rigidi.

Tornare in un luogo in cui magari non si sente del tutto sicuro o competente.
Irritabilità, stanchezza, maggiore bisogno di vicinanza o qualche resistenza iniziale non indicano automaticamente un problema.
Possono essere segnali di riadattamento.

Prima di intervenire sulla fatica, può essere importante provare a comprenderla.
Invece di chiedere soltanto:“Perché non vuoi andare?”
possiamo provare con: “Qual è la parte più difficile del tornare?”

A volte sentirsi compresi permette di affrontare ciò che un semplice “devi abituarti” rende ancora più pesante.

Una scelta importante raramente porta soltanto entusiasmo.Può portare sollievo e paura.Desiderio e nostalgia.Curiosità e...
07/09/2026

Una scelta importante raramente porta soltanto entusiasmo.
Può portare sollievo e paura.
Desiderio e nostalgia.
Curiosità e senso di colpa.

Perché scegliere una possibilità significa inevitabilmente rinunciare ad altre.
Ed è proprio questa perdita che, a volte, rende così difficile decidere.

Rimaniamo sospesi pensando: “Quando sarò certo, sceglierò.”
Ma la certezza assoluta spesso non arriva.

La maturità decisionale non consiste nel trovare una strada priva di dubbi.
Consiste nel riuscire progressivamente a tollerare l'ambivalenza e assumersi la responsabilità della propria direzione.
Non tutte le scelte giuste fanno sentire immediatamente bene.

Quale decisione stai rimandando aspettando una certezza che forse non potrà arrivare?

Ci sono stanchezze che migliorano dormendo.E altre che tornano appena ricomincia la giornata.Accade quando il peso non è...
03/09/2026

Ci sono stanchezze che migliorano dormendo.
E altre che tornano appena ricomincia la giornata.
Accade quando il peso non è soltanto fisico, ma deriva dal mantenere troppo a lungo un funzionamento che richiede molta energia.

Essere sempre disponibili.
Controllare tutto.
Non deludere nessuno.
Fare bene ogni cosa.
Continuare anche quando dentro sentiamo resistenza.
In questi casi il riposo è necessario, ma può non essere sufficiente.

Perché il corpo recupera qualche energia mentre la vita continua a chiedere esattamente la stessa cosa.
La domanda allora cambia.

Non soltanto: “Come posso essere meno stanco?”
Ma: “Che cosa nella mia vita mi costringe continuamente a consumarmi?”

Settembre porta spesso con sé una strana aspettativa: tornare efficienti.Riprendere gli orari.Le responsabilità.La scuol...
01/09/2026

Settembre porta spesso con sé una strana aspettativa: tornare efficienti.

Riprendere gli orari.
Le responsabilità.
La scuola.
Il lavoro.
Le abitudini.

Come se bastasse riaccendere tutto dal punto in cui lo avevamo lasciato.
Ma durante una pausa possono emergere stanchezze che prima non sentivamo, desideri diversi, insofferenze, domande rimaste in sottofondo.
Per questo il rientro può essere più faticoso del previsto.

Non sempre è pigrizia.
Non sempre è mancanza di motivazione.
A volte il nostro sistema psicologico sta semplicemente cercando di riadattarsi a richieste che erano diventate automatiche.

Prima di chiederti come tornare al ritmo di prima, può essere utile domandarti:
“Quel ritmo mi appartiene ancora?”

Essere autonomi non significa non avere bisogno di nessuno.Abbiamo bisogno di legami, vicinanza, riconoscimento, cura e ...
26/08/2026

Essere autonomi non significa non avere bisogno di nessuno.
Abbiamo bisogno di legami, vicinanza, riconoscimento, cura e appartenenza.
Il problema non è avere bisogno dell'altro.
Il problema può iniziare quando, per mantenere quel legame, dobbiamo continuamente rinunciare a noi stessi.

Quando evitiamo di dire ciò che pensiamo.
Quando accettiamo ciò che ci fa stare male.
Quando modifichiamo continuamente desideri e confini.
Quando essere scelti diventa più importante del poter essere autentici.

La maturità affettiva non è:
“Non ho bisogno di nessuno.”

È poter arrivare gradualmente a dire:
“Posso avere bisogno di te senza dovermi perdere dentro di te.”

E questa distinzione cambia profondamente il modo di vivere una relazione.

Anche la forza ha un’ombra.
26/08/2026

Anche la forza ha un’ombra.

spazi e cura di sé
23/08/2026

spazi e cura di sé

Il controllo viene spesso descritto come un difetto.Ma per alcune persone è stato, prima di tutto, un modo per sentirsi ...
22/08/2026

Il controllo viene spesso descritto come un difetto.
Ma per alcune persone è stato, prima di tutto, un modo per sentirsi al sicuro.
Prevedere.
Organizzare.
Controllare le reazioni degli altri.
Pensare a tutti gli scenari possibili.
Prepararsi in anticipo.

Quando abbiamo imparato che l'imprevisto può essere pericoloso, abbassare la guardia può diventare molto difficile.
Il problema nasce quando una strategia che un tempo proteggeva comincia a occupare troppo spazio.

Quando non riusciamo più a riposare.
Quando ogni incertezza diventa una minaccia.
Quando abbiamo bisogno di sapere prima cosa accadrà per poterci sentire tranquilli.

Il lavoro psicologico non consiste semplicemente nel dirsi:
“Devo smettere di controllare.”
Può iniziare da una domanda molto diversa:
“Da cosa sta cercando di proteggermi questo bisogno di controllo?”

La voce non racconta soltanto ciò che diciamo.A volte racconta anche quanto ci sentiamo autorizzati a esserci.Ci sono pe...
21/08/2026

La voce non racconta soltanto ciò che diciamo.
A volte racconta anche quanto ci sentiamo autorizzati a esserci.
Ci sono persone che si interrompono continuamente.
Che chiedono scusa prima di parlare.
Che addolciscono ogni opinione.
Che cambiano tono davanti ad alcune persone.
Che hanno molto da dire, ma aspettano sempre il momento “giusto”.
Non è necessariamente timidezza.

A volte abbiamo imparato che essere troppo visibili, arrabbiati, spontanei o diretti poteva mettere a rischio qualcosa: l'approvazione, l'armonia, l'appartenenza.
Così anche la voce può adattarsi.

Ritrovarla non significa necessariamente parlare più forte.
Significa poter dire:
“Questo sono io. Questo penso. Questo sento.”

senza dover chiedere continuamente il permesso di esistere.
In quali relazioni senti che la tua voce diventa più piccola?

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