09/09/2026
Il rientro a scuola può essere vissuto dagli adulti come un ritorno alla normalità.
Per un bambino o un adolescente può invece significare molto altro.
Separarsi nuovamente da casa.
Ritrovare aspettative scolastiche.
Confrontarsi con i compagni.
Riprendere orari più rigidi.
Tornare in un luogo in cui magari non si sente del tutto sicuro o competente.
Irritabilità, stanchezza, maggiore bisogno di vicinanza o qualche resistenza iniziale non indicano automaticamente un problema.
Possono essere segnali di riadattamento.
Prima di intervenire sulla fatica, può essere importante provare a comprenderla.
Invece di chiedere soltanto:“Perché non vuoi andare?”
possiamo provare con: “Qual è la parte più difficile del tornare?”
A volte sentirsi compresi permette di affrontare ciò che un semplice “devi abituarti” rende ancora più pesante.