Psicologa Altamente Sensibile - Dott.ssa Rossella Montano

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L'esploratrice di consapevolezze per il benessere psicologico e s3ssuale 🕵🏻‍♀️
▪️ Psicologa Clinica iscritta all'Ordine degli Psicologi della Campania, Consulente del benessere s3ssuale▪️
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🖥️ Consulenze da remoto

Oggi analizziamo quel quadro clinico cronico che affligge le migliori menti: la dipendenza affettiva da ’O MALESSERE.E v...
08/09/2026

Oggi analizziamo quel quadro clinico cronico che affligge le migliori menti: la dipendenza affettiva da ’O MALESSERE.

E vi avviso, usiamo la schwa perché il Malessere è uno stato dell'anima democratico, non guarda in faccia al genere di nessunə. 🧬🎭

Inutile che simulate l'assenza di tratti patologici: tuttə abbiamo avuto quell’amicə (o siamo statə quell'amicə) che davanti a un soggetto normo-funzionante, profumato, strutturato e che risponde ai messaggi in tempo reale ha verbalizzato: “Eh, ma non mi attiva il sistema limbico, è troppo unə bravə ragazzə, manca il brivido dell'instabilità” (proprio con queste parole) .

E poi, puntualmente, vi andate a strutturare in un legame d'attaccamento insicuro-evitante con chi ha come unico schema il "farsi i fatti propri" come meccanismo di difesa.

Swipe a destra per l'esame obiettivo del vostro delirio relazionale:
🧺 Abbiamo steso la sintomatologia sul balcone, esposta al giudizio clinico del vicinato.🛋️ Abbiamo analizzato il divano col cellofan, ovvero i fattori di mantenimento e le resistenze interne che usate per non liquidare una storia palesemente in necrosi (spoiler: l'illusione del "io lo cambierò" è un bias cognitivo che ha fatto più vittime della sessione estiva).

🧺👇 E infine vi ho calato ’o panaro contenente le risorse di coping minime per la sopravvivenza del vostro Io.

Parliamoci con la crudezza scientifica che ci contraddistingue: quella che avvertite a livello epigastrico quando questə soggetthə scompare per 12 ore non è l'epifania dell'amore romantico, è gastrite da ghosting causata da picchi disfunzionali di cortisolo.

State confondendo l'ansia da abbandono con la passione. O' Malessere non vi ama, vi somministra un rinforzo intermittente: vi svaluta per tre giorni, poi vi bombarda di love bombing con il cornetto a mezzanotte e il vostro nucleo accumbens va in overdose. Questa non è fenomenologia dell'affetto, è neurobiologia della tossicodipendenza a basso costo! 🥐🧠

Sentite a me, dottorə d'eccezione: l'omeostasi emotiva non è apatica, è un lusso. Unə partner che offre costanza comportamentale non è "privə di genio", è un fattore protettivo per la vostra salute mentale.

👻 A Psicologia Vrenzola il ghosting interessa per un motivo un po' diverso da quello che si legge di solito.Non perché q...
02/09/2026

👻 A Psicologia Vrenzola il ghosting interessa per un motivo un po' diverso da quello che si legge di solito.

Non perché qualcuno sparisce.

Ma perché, quando qualcuno sparisce, spesso lascia a te il compito di capire perché.

E guagliù, diciamocelo:

che fatica fare un lavoro che nessuno ti ha chiesto di fare.

Perché il ghosting non lascia solo il silenzio.

Lascia spazio.

E il cervello, quando trova uno spazio vuoto, difficilmente lo lascia vuoto.

Ci mette dentro qualcosa.

Una spiegazione.
Un'ipotesi.
Una teoria.

Oppure, più spesso:

una colpa.

👕 I panni stesi sono facili da vedere.

Il visualizzato.

La risposta che non arriva.

La conversazione che si interrompe.

La sparizione.

Ma se ci fermiamo ai panni stesi, rischiamo di perdere la parte più interessante.

🛋️ Sul divano coperto dalla plastica troviamo il bisogno umano di dare un senso alle cose.

Perché le storie senza finale ci mettono a disagio.

Le porte socchiuse pure.

I punti interrogativi ancora di più.

E allora iniziamo a fare quello che facciamo meglio:

supponiamo.

"Avevo parlato troppo."

"Mi ero mostrato troppo interessato."

"Non ero abbastanza bello."

"Non ero abbastanza interessante."

"Non ero abbastanza."

Ecco.

A un certo punto non stiamo più cercando di capire l'altro.

Stiamo facendo il processo a noi stessi.

⚖️

E spesso senza prove.

Perché quando manca una risposta, la mente tende a riempire il vuoto.

E raramente lo fa con generosità.

🧺 E allora il panaro oggi contiene una domanda diversa.

Non:

"Perché mi ha ghostato?"

Ma:

"Perché sto trasformando il comportamento di un'altra persona in una sentenza sul mio valore?"

Perché il ghosting può dirci molte cose su chi sparisce.

Ma molto meno su chi resta.

💚🩷

E ve la lascio così:

'A sparizione è nu fatto.

"Nun songo abbastanza" è na storia.

E non sempre le storie che ci raccontiamo sono vere.

🧺✨

certe relazioni ci provano a nascondersi, e a volte ci riescono. Non parlo della privacy.La privacy è una scelta.Lo stas...
28/08/2026

certe relazioni ci provano a nascondersi, e a volte ci riescono.

Non parlo della privacy.

La privacy è una scelta.

Lo stashing è quando una relazione esiste, ma sembra non trovare mai un posto nella vita dell'altro.

👕 I panni stesi sono visibili: niente presentazioni, niente integrazione, niente riconoscimento.

🛋️ Il divano coperto racconta quello che mantiene la situazione: paura, ambivalenza, indecisione, bisogno di tenere aperte altre strade o difficoltà ad assumersi la relazione.

🧺 E poi c'è il panaro.

Che non serve a giudicare.

Serve a fare domande diverse.

Mi sto sentendo custodit* o nascost*?

Sto ricevendo discrezione o invisibilità?

Questa relazione sta trovando spazio o sto continuando ad adattarmi alla sua assenza di spazio?

Perché a volte passiamo mesi a cercare spiegazioni.

Quando forse dovremmo osservare una cosa più semplice:

quanto posto c'è per noi nella vita dell'altro.

E quello, guagliù, spesso parla già abbastanza.

🔥🪑 BACK BURNER O BENCHING?Sembrano gemelli.Ma uno dice:“Ti tengo tra le possibilità.”L’altro:“Ti tengo in attesa.”E qua ...
24/08/2026

🔥🪑 BACK BURNER O BENCHING?

Sembrano gemelli.

Ma uno dice:

“Ti tengo tra le possibilità.”

L’altro:

“Ti tengo in attesa.”

E qua già cambia la musica. 🎶

Il back burner è quello che tieni a fuoco basso.

Non è la persona che stai scegliendo.

Ma nemmeno quella che vuoi perdere.

Ogni tanto un messaggio, una storia, un “come stai?”…

giusto per non far spegnere completamente il fuoco. 🔥

Il benching, invece, è più “panchinaro”.

Non entri davvero in partita.

Ma non ti fanno nemmeno tornare a casa.

Un po’ ti cercano.

Un po’ spariscono.

Poi ricompaiono quando meno te l’aspetti.

E tu:

“Mo’ che significa?”

E niente.

Ancora ‘na panchina. 🪑

👕 I panni stesi sono i segnali che vediamo: messaggi intermittenti, like, riapparizioni, promesse vaghe, contatti che non diventano mai una direzione.

🛋️ Il divano coperto dalla plastica è quello che tiene tutto così: ambivalenza, paura di scegliere, bisogno di conferme, difficoltà a tollerare l’incertezza, desiderio di avere sempre una possibilità disponibile.

🧺 Il panaro, invece, ci porta le domande.

Non solo:

“Ma lui/lei che intenzioni tiene?”

Ma:

“Questa situazione mi permette davvero di costruire qualcosa?”

“Sto ricevendo reciprocità o sto vivendo di briciole di disponibilità?”

“Quanto tempo voglio ancora stare in una situazione che non prende forma?”

Perché una persona può essere confusa.

Può non sapere cosa vuole.

Può avere paura di scegliere.

Tutto legittimo.

Ma la confusione dell'altro non deve diventare necessariamente la tua residenza. 🏠

E forse la differenza più importante è proprio questa:

🔥 Back burner: “Ti tengo tra le mie possibilità.”

🪑 Benching: “Ti tengo disponibile mentre decido.”

E qualche volta le due cose si mischiano.

Ma la domanda Vrenzola resta:

“Io, qua dentro, sto scegliendo o sto aspettando di essere scelto?”

Perché, guagliù, una relazione non dovrebbe essere né un fuoco lento né ‘na sala d’attesa.

💚🩷

“Nun se po’ mai sapé.”E così tieni una persona lì.Non abbastanza vicina da sceglierla.Non abbastanza lontana da perderla...
21/08/2026

“Nun se po’ mai sapé.”

E così tieni una persona lì.

Non abbastanza vicina da sceglierla.
Non abbastanza lontana da perderla.

Ogni tanto un messaggio.
Una storia guardata.
Un like.
Un “come stai?” buttato là.

Niente di che.

Eppure quella persona occupa spazio.

Ed è proprio questo il punto del back burner: non solo chi tieni a fuoco lento, ma che cosa quel fuoco ti impedisce di vedere.

👕 I panni stesi sono i sintomi: quei piccoli comportamenti che sembrano innocui, ma che mantengono viva una possibilità.

🛋️ Il divano coperto dalla plastica sono i fattori che tengono tutto fermo: la paura di sbagliare, il bisogno di conferme, il timore del vuoto, il piacere di sapere che “qualcuno c’è”.

🧺 Il panaro, invece, porta le domande funzionali.

Perché ogni possibilità che tieni aperta ha anche un costo di opportunità.

Non è una questione di fare la lista della spesa delle persone.

È che attenzione, tempo, energia emotiva e investimento non sono infiniti.

Se una parte di te è sempre impegnata a pensare:

“E se un giorno…?”

quanto spazio rimane per:

“Che cosa voglio davvero oggi?”

E soprattutto:

“Che cosa non sto vedendo perché sono occupato a non chiudere una porta?”

Perché a volte non hai paura di perdere quella persona.

Hai paura di perdere la possibilità che rappresenta.

E allora la tieni lì.

A fuoco lento.

Ma ‘o guaio è che pure ‘o fuoco lento consuma gas. 🔥 (e se avete il piano a induzione che velo dico a fare con la corrente!)

💚🩷

“Nun ce sentimmo quasi maje.”“È solo un’amicizia.”“Ma figurati, non succede niente.”E intanto:guardi le storie, lasci il...
18/08/2026

“Nun ce sentimmo quasi maje.”

“È solo un’amicizia.”

“Ma figurati, non succede niente.”

E intanto:
guardi le storie, lasci il like strategico, ogni tanto spunta un “come stai?”, tieni viva una conversazione che non vuoi davvero portare da nessuna parte.

Cuore, e allora che ce staje a fa’?

Il back burner (come fenomeno) è proprio questo: una persona che non scegli davvero, ma che non vuoi nemmeno perdere del tutto. Una possibilità lasciata lì, a fuoco lento.

👕 I panni stesi sono quello che si vede: messaggi, reazioni, contatti intermittenti, attenzioni date col contagocce.

🛋️ Il divano coperto è quello che mantiene tutto quanto: paura di restare senza alternative, bisogno di sentirsi desiderati, nostalgia, curiosità, bisogno di conferme… oppure il semplice pensiero: “E se poi mi serve?”

Aspetta che ti sconcico il divano e te lo dico: certe porte non le teniamo aperte perché vogliamo entrare.

Le teniamo aperte per paura di non poterlo fare più.

🧺 E qua caliamo il panaro.

Non per fare la morale.
Per fare domande funzionali.

Che cosa mi dà questa persona senza che io debba davvero sceglierla?

Mi interessa lei… o mi interessa sapere che c’è?

Se domani non fosse più disponibile, mi mancherebbe lei o la possibilità?

Perché a volte non stai tenendo una persona “di riserva”.

Stai tenendo una versione di te di riserva: quella che si sente desiderata, libera, interessante, ancora possibile.

E allora, magari, prima di chiudere il contatto o mandare l’ennesimo “come stai?”, vale la pena capire:

che cosa stai cercando di tenere caldo, mentre dici che non hai fame? 🔥

💚🩷

IL MICROCHEATING NON È IL PROBLEMA. È IL PANARO CHE TI PORTI APPRESSO. 🧺Mo’, prima di decidere se quel messaggino è trad...
17/08/2026

IL MICROCHEATING NON È IL PROBLEMA. È IL PANARO CHE TI PORTI APPRESSO. 🧺

Mo’, prima di decidere se quel messaggino è tradimento, domanda più interessante:

CHE STAI CERCANNO?

Perché il sintomo so’ i panni stesi:
il like, il messaggio, la chat cancellata, la confidenza di troppo.

Ma i panni mica si lavano da soli.

E quando pieghi i panni ma non li posi mai, li metti sempre su quel divano, si accumulano e non vedi più il fondo:
la relazione, il momento che state vivendo, la distanza, la noia, i silenzi, quello che manca, quello che non vi dite.

E poi c’è il panaro.
Quello che ti porti appresso e che contiene le risorse:
le parole che ancora sapete dirvi, l’intimità, l’ironia, la capacità di chiedere, di ascoltare, di riparare.

Perché magari non stai cercando un’altra persona.

Stai cercando la versione di te che senti quando qualcuno ti guarda con occhi nuovi.

E questa è la parte scomoda.

Perché invece di dire:
“Eh, vabbè, è fatto/a accussì.”

forse bisognerebbe chiedersi:

“CHE COSA NON STA TROVANDO SPAZIO, DENTRO O FUORI DA QUESTA RELAZIONE?”

Attenzione: capire non significa assolvere (pure perché non stiamo in tribunale).

Ma se vuoi risolvere il problema, non basta togliere i panni dal filo.

Devi guardare che succede sul divano, sotto, dietro, davanti.
E soprattutto: che tieni dint’ô panaro. 🧺

Perché a volte il microcheating non dice soltanto chi ti piace.

Dice di cosa hai fame.

E tu, questa fame, dove la cercheresti?

💚🩷

Una volta l’infedeltà lasciava tracce: un profumo sulla camicia, un capello in macchina, una scusa poco credibile.Oggi p...
15/08/2026

Una volta l’infedeltà lasciava tracce: un profumo sulla camicia, un capello in macchina, una scusa poco credibile.

Oggi può essere molto più sottile: una chat cancellata, notifiche nascoste, cuori e DM cercati in privato. 📱

Si chiama micro-cheating: comportamenti che restano nella zona grigia, non necessariamente fisici, ma capaci di erodere la fiducia un pezzetto alla volta.

🧺 I PANNI SPORCHI — I SINTOMI

Il punto non è solo cosa fai, ma quanto hai bisogno di nasconderlo.

Se cancelli una chat prima di tornare a casa, nascondi notifiche o cerchi attenzioni altrove, forse non stai semplicemente proteggendo la tua privacy.

🛋️ SUL DIVANO BUONO — LA GIUSTIFICAZIONE

“Ma non è successo niente!”

È così che la zona grigia diventa comoda: finché non c’è stato un bacio o un rapporto s3ssuale, ci raccontiamo che non abbiamo fatto nulla.

Ma una relazione può iniziare a rompersi molto prima.

🪢 TI CALO ’O PANARO — COSA FARE

✨ Chiediti: “Questa chat la terrei aperta davanti al mio partner?”

✨ Impara a tollerare il bisogno di attenzioni senza trasformarlo subito in un DM.

✨ E soprattutto, se il partner soffre, evita “sei pazzo/a” o “stai esagerando”: prova a riconoscere l’impatto delle tue azioni.

Perché la domanda non è solo: “È tradimento?”

La domanda è: “Sto rispettando i confini della mia relazione?”

👇 Per te, dove finisce la simpatia e dove inizia il micro-cheating?

Ti aspetto per il prossimo lavaggio celebrare!

🧠✨Benvenuti a Psicologia Vrenzola (giuro che questa volta trovo pace con la grafica).Questa rubrica nasce da un cortocir...
13/08/2026

🧠✨Benvenuti a Psicologia Vrenzola (giuro che questa volta trovo pace con la grafica).

Questa rubrica nasce da un cortocircuito intenzionale: prendere il rigore scientifico e la complessità della clinica e spogliarli di ogni sovrastruttura accademica.

Togliere, letteralmente, il cellofane dal divano buono della teoria.

Per comprendere i meccanismi che ti bloccano – l'ansia che ti stringe il petto, l'ipercontrollo nelle relazioni, i sensi di colpa che ti fanno dire sempre di sì quando vorresti dire di no – non servono i paroloni.

Spesso serve il contrario: serve la verità nuda, cruda e viscerale di un'amica del rione che ti guarda in faccia e ti dice le cose esattamente come stanno, senza filtri di cortesia.

Questa pagina si muoverà su tre binari precisi:

🧺 I Sintomi: che stenderemo al sole come panni sporchi (a volte puliti) , per guardarli da vicino e smettere di nasconderli sotto chili di profumo forte.

🛋️ I Fattori di Mantenimento: le trappole mentali e le corazze emotive che hai costruito per difenderti, ma che oggi ti stanno solo sigillando dall'interno.

🪢 Le Risorse: i consigli e le domande di consapevolezza che caleremo direttamente dal balcone per darti strumenti pratici ed emotivi.

Non è un teatro o una parodia (pure perché non sono proprio idonea).

È psicologia clinica vera, ma spiegata parlando come mangi. Perché la mente umana è complessa, ma non deve essere per forza distante.

A volte passiamo così tanto tempo a “funzionare”che smettiamo di chiederci come stiamo davvero.Questo spazio nasce anche...
21/05/2026

A volte passiamo così tanto tempo a “funzionare”
che smettiamo di chiederci come stiamo davvero.

Questo spazio nasce anche per quello:
per rallentare un momento, ascoltarsi un po’ di più
e sentirsi meno soli in quello che si vive 🌿

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