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Althea Studio Integrato Nutrire le radici della salute. Per chi cerca risposte ad un malessere che nessuno ha ancora saputo spiegare.

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🌰 Le castagne sono frutta? Sì. Ma nutrizionalmente sono piuttosto particolari.Rispetto alla maggior parte della frutta f...
19/10/2026

🌰 Le castagne sono frutta? Sì. Ma nutrizionalmente sono piuttosto particolari.

Rispetto alla maggior parte della frutta fresca contengono meno acqua e molti più carboidrati, costituiti in buona parte da amido.

E rispetto a noci, mandorle e altra frutta a guscio hanno una caratteristica completamente diversa: sono molto meno ricche di grassi.

Questo non significa che siano “meglio” o “peggio”: semplicemente, non tutta la frutta ha le stesse caratteristiche nutrizionali.

🔥 E adesso la domanda importante: caldarroste o castagne bollite?

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🎃 Torta alla zucca soffice, semplice e profumata!Chi ha detto che la zucca si usa soltanto nelle ricette salate?Questa v...
17/10/2026

🎃 Torta alla zucca soffice, semplice e profumata!

Chi ha detto che la zucca si usa soltanto nelle ricette salate?

Questa volta l'ho trasformata in una torta morbida e delicata, perfetta per la colazione o per una merenda autunnale. 🍂

Per prepararla ho scelto ingredienti semplici e di qualità:

🌱 Zucca biologica e uova di Petricore Bio

🌾 Farina biologica tipo 2, macinata a pietra, di Habitat 3650

Il risultato? Una torta naturalmente morbida grazie alla zucca, dal sapore delicato e con il profumo della cannella.

Perché mangiare sano non significa rinunciare al piacere di un buon dolce fatto in casa!

📖 Vuoi provare a prepararla anche tu?

Trovi la ricetta completa, con ingredienti e procedimento, nel gruppo Facebook “Alberto Benato dietista – gruppo intestino irritabile”.

16/10/2026

Alimentazione: il cibo è davvero la causa dell'IBS?

“Ogni volta che mangio questo alimento sto male, quindi sono intollerante.”

È una conclusione molto comune nelle persone con IBS, ma il rapporto tra alimentazione e sintomi intestinali è più complesso.

Alcuni alimenti possono effettivamente provocare o accentuare i sintomi attraverso diversi meccanismi.

Per esempio, alcuni carboidrati scarsamente assorbiti e fermentabili possono richiamare acqua nell'intestino ed essere fermentati dal microbiota, aumentando la produzione di gas e la distensione intestinale.

È il principio alla base dei FODMAP.

Anche la quantità di cibo, il contenuto di grassi, la fibra, la caffeina, l'alcol e altri componenti del pasto possono influenzare motilità e sensibilità intestinale.

Ma c'è una distinzione fondamentale:
un alimento che scatena un sintomo non è necessariamente la causa dell'IBS.

Se, per esempio, è presente ipersensibilità viscerale, una normale distensione prodotta dalla fermentazione può essere percepita in maniera molto più intensa.

Questo spiega anche perché alcune persone iniziano progressivamente a eliminare sempre più alimenti: stanno cercando di controllare i sintomi agendo sui trigger, senza necessariamente intervenire sugli altri meccanismi che contribuiscono al problema.

Le restrizioni alimentari possono essere utili quando sono mirate, temporanee e seguite da una fase di reintroduzione, ma l'obiettivo non dovrebbe essere arrivare a mangiare sempre meno alimenti.

L'obiettivo è capire cosa scatena i sintomi, perché li scatena e quanto realmente sia necessario limitare.
Se vuoi migliorare la tua salute intestinale contatta la segreteria di Althea Studio Integrato

🌱 Una domenica speciale da !Ci sono giornate che lasciano qualcosa di bello, e quella trascorsa da Petricore Bio è stata...
12/10/2026

🌱 Una domenica speciale da !

Ci sono giornate che lasciano qualcosa di bello, e quella trascorsa da Petricore Bio è stata sicuramente una di queste! 💚

Domenica 11 ottobre siamo andati alla scoperta dell'orto invernale, tra natura, curiosità e tanta voglia di conoscere più da vicino ciò che portiamo sulle nostre tavole.

Le grandi protagoniste della giornata? Le batate arancioni, viola e bianche, che ci hanno sorpreso con i loro colori e le loro caratteristiche! 🍠

Ma la soddisfazione più grande è arrivata dalle persone che hanno partecipato: l'entusiasmo durante la visita, le domande, i sorrisi e soprattutto i ringraziamenti ricevuti al termine dell'esperienza.

Sono proprio questi riscontri a farci capire quanto sia importante creare occasioni di incontro anche fuori dalle mura di Althea.

Perché parlare di alimentazione e benessere significa anche conoscere la terra, rispettare la stagionalità e riscoprire il piacere delle cose semplici.

Un grazie speciale a Matteo e Angela di Petricore Bio per averci accolto e accompagnato in questa bellissima esperienza, e a tutti i partecipanti per averla resa così speciale.

💚 E dopo un pomeriggio così, non possiamo che pensare alla prossima esperienza insieme!

10/10/2026

Ti prendi cura di tutti. Ma chi si prende cura di te?

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale voglio condividere una riflessione nata durante una visita nutrizionale.

A volte, dietro la difficoltà di seguire un piano alimentare, non c'è una mancanza di volontà. C'è una persona che, dopo aver pensato ai bisogni di tutti, non trova più tempo ed energie per se stessa.

È una situazione che riguarda molte donne, ancora oggi responsabili di gran parte della gestione familiare, anche quando lavorano a tempo pieno.

E non parliamo soltanto di cucinare, pulire o fare la spesa.

Parliamo anche del carico mentale: organizzare, ricordare, programmare, anticipare le necessità degli altri. Un lavoro spesso invisibile, che può diventare fonte di stanchezza, frustrazione e stress.

Il problema non è prendersi cura della propria famiglia. È farlo al punto da trascurare sistematicamente la propria salute.

Molte donne sono cresciute con l'idea di dover essere sempre disponibili, di non potersi fermare e di dover mettere le esigenze degli altri davanti alle proprie. Tanto che, quando provano a dire basta, possono sentirsi persino in colpa.

Ma prendersi cura di sé non significa essere egoiste.

Significa riconoscere che il proprio tempo e il proprio benessere hanno lo stesso valore di quelli degli altri.

Oggi, in tante famiglie, entrambi i partner lavorano. Eppure la distribuzione delle responsabilità domestiche non sempre è cambiata di conseguenza.

Un marito non dovrebbe semplicemente "aiutare" la moglie. E un figlio adulto dovrebbe partecipare alla gestione della casa. Perché le responsabilità familiari appartengono a tutti.

Il primo passo è comunicare il proprio disagio, senza minimizzarlo. Ma non basta parlarne: servono anche cambiamenti concreti, regole condivise e la capacità di stabilire dei limiti.

Perché nessuno dovrebbe sentirsi indispensabile al punto da diventare prigioniero delle aspettative degli altri.

Prendersi cura delle persone che amiamo è importante. Ma non dovrebbe mai significare dimenticarci di noi stessi.

💬 E voi cosa ne pensate? Vi riconoscete in questa situazione? Raccontatemi la vostra esperienza nei comme

10/10/2026

🧠 Salute mentale: perché non dobbiamo aspettare di stare male?

Spesso ci prendiamo cura della nostra salute fisica, ma quando si tratta del nostro benessere psicologico tendiamo a rimandare, aspettando che le difficoltà diventino troppo pesanti.

Eppure, prendersi cura della salute mentale non significa soltanto affrontare un disturbo, ma anche imparare a riconoscere le proprie emozioni, gestire le difficoltà e costruire un rapporto più consapevole con se stessi.

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, Ana Tesanovic, psicologa, e Luca Pattaro, psicologo e psicoterapeuta di Althea, ci invitano a riflettere su un messaggio importante:

💚 Non dobbiamo aspettare di stare male per iniziare a prenderci cura di noi.

Se senti il bisogno di confrontarti con un professionista, non aspettare che le difficoltà diventino insostenibili.

📞 Contatta la segreteria di Althea al 351 678 0686 per ricevere informazioni o prenotare un primo colloquio.

09/10/2026

Ipersensibilità viscerale: perché senti dolore anche con stimoli normali?

Sentirsi molto gonfi non significa necessariamente avere una quantità eccessiva di gas nell'intestino.
Uno dei meccanismi coinvolti nella sindrome dell'intestino irritabile è infatti la cosiddetta ipersensibilità viscerale.

Normalmente l'intestino viene continuamente sottoposto a stimoli: si distende quando arriva il cibo, contiene liquidi e gas e si contrae per far avanzare il proprio contenuto.
Gran parte di questi stimoli viene percepita poco o per nulla. In alcune persone con IBS, invece, la soglia di percezione può essere più bassa: una distensione che in un'altra persona provocherebbe una sensazione minima può essere percepita come forte gonfiore, fastidio, crampo o dolore.

Questo aiuta a comprendere un fenomeno molto interessante: intensità dei sintomi e quantità effettiva di gas non sempre vanno di pari passo.
Due persone possono quindi avere una distensione intestinale simile e percepirla in maniera completamente diversa.
Ed è anche il motivo per cui cercare continuamente di eliminare tutti gli alimenti che “fermentano” non è necessariamente la soluzione: se una componente importante del problema è il modo in cui l'intestino percepisce la distensione, intervenire esclusivamente sulla produzione di gas potrebbe non essere sufficiente.

L'ipersensibilità viscerale, inoltre, non è indipendente dagli altri meccanismi che abbiamo visto: è strettamente collegata alla comunicazione intestino-cervello e può essere modulata da numerosi fattori.

Se vuoi migliorare la tua salute intestinale contatta la segreteria di Althea Studio Integrato

07/10/2026

Istamina alta? Ecco i segnali da conoscere  

L’istamina non è una sostanza “cattiva”.

È una molecola che il nostro organismo utilizza normalmente ed è coinvolta in diverse funzioni importanti: sistema immunitario, digestione, tono dei vasi sanguigni e funzionamento del sistema nervoso.

Il problema può nascere quando l’istamina è presente in eccesso o quando il corpo fatica a gestirla correttamente.
In questi casi possono comparire disturbi molto diversi tra loro.

A livello cutaneo possono comparire prurito, rossore, orticaria o reazioni della pelle.

A livello nervoso possono presentarsi cefalea, insonnia, vertigini, nausea o una sensazione generale di malessere.

A livello gastrointestinale possono comparire bruciore, diarrea, gonfiore addominale o aumento della formazione di gas intestinali.

A livello respiratorio possono presentarsi congestione nasale, naso che cola, difficoltà respiratoria o sintomi simili all’asma.

Il punto importante è questo: questi sintomi non significano automaticamente “problema di istamina”.
Possono avere tante cause diverse e spesso il quadro va osservato nel suo insieme: alimentazione, intestino, stress, sonno, digestione, farmaci, ciclo ormonale, stile di vita e storia clinica personale.

Per questo motivo evitare alimenti a caso o iniziare integratori senza una valutazione può non essere la scelta migliore. Il primo passo non è eliminare tutto.
Il primo passo è capire cosa sta succedendo nel tuo caso.

Se convivi con gonfiore, reflusso, digestione lenta, stanchezza, disturbi intestinali ricorrenti o sintomi che sembrano comparire dopo alcuni alimenti, puoi compilare il questionario gratuito sul sito altheastudio.it. È un primo passo semplice per fare chiarezza e capire meglio da dove partire.

🍠 Patata dolce, batata o patata americana?Tre nomi che vengono comunemente utilizzati per indicare Ipomoea batatas.E c'è...
05/10/2026

🍠 Patata dolce, batata o patata americana?

Tre nomi che vengono comunemente utilizzati per indicare Ipomoea batatas.

E c'è una curiosità che non tutti conoscono: nonostante il nome, non è una vera patata e non appartiene nemmeno alla stessa famiglia botanica.

🥔 La patata comune appartiene alle Solanaceae.
🍠 La batata alle Convolvulaceae.

Ne esistono inoltre numerose varietà: arancioni, viola, bianche o crema. E il colore non cambia soltanto l'aspetto: le varietà arancioni sono particolarmente interessanti per il contenuto di carotenoidi, mentre quelle viola si distinguono per antociani e altri composti fenolici.

Non serve però trasformare il confronto in una gara tra patata e batata: sono due alimenti diversi che possono tranquillamente trovare entrambi spazio nella nostra alimentazione.

🍠 E tu quale preferisci: arancione, viola o bianca?

Scrivicelo nei commenti 👇

02/10/2026

Insonnia: quando il corpo non riesce a spegnersi

Hai mai la sensazione che il cervello non ne voglia sapere di spegnersi?

🌙 Oggi parliamo di insonnia.
Il trattamento che propongo non agisce direttamente sul sonno, ma lavora sulle tensioni fisiche accumulate a livello di fasce e muscoli, che possono accompagnare periodi di forte stress.

Attraverso un tocco leggerissimo, favoriamo il passaggio da una condizione di continua attivazione a uno stato di maggiore rilassamento e riposo, aiutando il corpo a lasciare andare le tensioni accumulate durante la giornata.

Quando siamo costantemente sotto stress, infatti, anche arrivare alla sera e riuscire davvero a “spegnersi” può diventare difficile.

🌙 La tua difficoltà a dormire nasce soprattutto dai troppi pensieri o senti anche il corpo che non riesce mai veramente a rilassarsi?

Fammelo sapere nei commenti.
✨ Ti aspetto ad Althea Studio Integrato!

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Piazza Vittoria 27
Martellago
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Lunedì 08:00 - 13:00
Mercoledì 14:00 - 19:00
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