Dr.ssa Claudia Mandaliti, Biologa Nutrizionista

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Il corpo degli altri non è un argomento di conversazione. 🤍«Sei dimagrita, stai benissimo!» «Hai messo su qualche chilo?...
18/10/2026

Il corpo degli altri non è un argomento di conversazione. 🤍

«Sei dimagrita, stai benissimo!» «Hai messo su qualche chilo?» «Prima eri più in forma.»

Mi capita di riflettere su quanto, spesso senza cattive intenzioni, ci sentiamo liberi di commentare il corpo degli altri.

Siamo cresciuti in una cultura che ci ha abituati a osservare e confrontare i corpi, a considerare il dimagrimento un successo e l’aumento di peso qualcosa da spiegare.

Ma non sappiamo cosa stia vivendo una persona, quale rapporto abbia con il proprio corpo o cosa possano suscitare in lei quelle parole.

Credo che dovremmo imparare a fare un passo indietro. Non per paura di parlare, ma per avere più cura di come ci rivolgiamo agli altri.

Possiamo interessarci a una persona senza mettere al centro il suo aspetto fisico. Possiamo chiederle come sta, ascoltarla, esserci.

Mi piacerebbe che imparassimo a guardare le persone senza sentire sempre il bisogno di commentare il loro corpo. 🌿

Perché non tutto ciò che notiamo ha bisogno di essere detto, e a volte la forma più bella di attenzione è proprio quella che non fa sentire l'altro sotto osservazione.


🌿 Corpo, cibo e consapevolezza: un percorso da vivere insieme.Quante volte il rapporto con il cibo e con il nostro corpo...
12/10/2026

🌿 Corpo, cibo e consapevolezza: un percorso da vivere insieme.

Quante volte il rapporto con il cibo e con il nostro corpo è influenzato da giudizi, aspettative e regole che abbiamo imparato a considerare normali?

E se iniziassimo ad ascoltarci di più, invece di cercare continuamente di correggerci?

✨ Nasce Corpo, cibo e consapevolezza, un percorso in 4 incontri, pensato per fermarsi, confrontarsi e sperimentare nuovi modi di vivere il rapporto con il proprio corpo e con il cibo.

Ci accompagneranno quattro temi: 🌸 La trappola della bilancia – per costruire una relazione più serena con il proprio corpo. 🌿 Abbracciare la diversità corporea – per accogliere e celebrare i corpi, nelle loro differenze. 🧡 Cultura della dieta e autodeterminazione – per riconoscere i condizionamenti e riscoprire il piacere di mangiare senza sensi di colpa. 🩵 La cura di sé – per esplorare la nutrizione intuitiva e imparare a rispettare le proprie esigenze corporee.

Quattro occasioni di riflessione, confronto ed esperienza pratica, in un ambiente accogliente e senza giudizio. 💚

📅 7, 14, 28 novembre e 12 dicembre 📍 Presso Studio Nima 💶 Il percorso prevede una quota di partecipazione. Per conoscere costi e modalità di iscrizione, scrivici in privato!

Un percorso a cura delle dott.sse Monica Pagano Nutrizionista e Claudia Mandaliti.

AlimentazioneConsapevole HAES

Proprio stamattina, parlavo con un’amica all’inizio della sua gravidanza e mi ha raccontato un’esperienza che mi ha fatt...
01/10/2026

Proprio stamattina, parlavo con un’amica all’inizio della sua gravidanza e mi ha raccontato un’esperienza che mi ha fatto riflettere.

Durante la visita ginecologica, il suo peso è diventato uno degli aspetti centrali della conversazione, ed è proprio questo che intendo quando parlo di stigma sanitario legato al peso: stereotipi, giudizi o trattamenti differenti rivolti a una persona sulla base del suo peso corporeo, lasciando una sensazione di essere osservati e giudicati.

Durante la gravidanza, il corpo cambia rapidamente, il peso aumenta fisiologicamente e l’attenzione nei confronti della salute della madre e del bambino è naturalmente maggiore. In questo contesto, commenti eccessivamente focalizzati sul peso possono trasformare un monitoraggio clinico in un’esperienza di giudizio.

Le conseguenze dello stigma possono andare ben oltre il disagio del momento: ansia, vergogna, insoddisfazione corporea, maggiore preoccupazione per il cibo e comportamenti restrittivi, fino alla perdita di fiducia nel professionista o, in alcuni casi, all’evitamento delle cure per paura di essere giudicati.

Prendersi cura della salute in gravidanza significa certamente monitorare ciò che è clinicamente rilevante, ma bisogna anche ricordare che l'aumento di peso è parte della fisiologia della gravidanza e che il numero sulla bilancia non racconta, da solo, la salute di una persona.

Mi piacerebbe che questa riflessione arrivasse anche a chi lavora nella sanità:

Quando parliamo del peso di una persona, stiamo realmente migliorando la sua cura?
Oppure a volte rischiamo di aggiungere un peso che quella persona dovrà portare con sé anche al di fuori dello studio?


Ultimamente Instagram mi sta stretto.A volte lo apro e penso che dovrei pubblicare qualcosa, esserci, raccontare, mostra...
25/09/2026

Ultimamente Instagram mi sta stretto.
A volte lo apro e penso che dovrei pubblicare qualcosa, esserci, raccontare, mostrarmi.
Perché sembra che, se non sei presente qui, rischi di sparire anche un po’ fuori da qui.

Questa cosa mi pesa.

Soprattutto perché il mio lavoro nasce dal desiderio di togliere pressione, non di aggiungerne.

Forse ho semplicemente bisogno di vivere questo spazio in modo diverso.

Non so ancora cosa ne verrà fuori.

Quindi, per ora, mi concedo di esserci un po' meno.

E va bene così.

Stamattina sentivo un podcast interessante sulla FOMO, alla paura di perderci qualcosa e mi sono chiesta: può esistere a...
17/09/2026

Stamattina sentivo un podcast interessante sulla FOMO, alla paura di perderci qualcosa e mi sono chiesta: può esistere anche nel rapporto con il cibo?

Non solo la paura di perderci un’esperienza, una serata, qualcosa che fanno gli altri.

Ma anche la paura di perderci l’occasione di iniziare finalmente a mangiare “nel modo giusto”.

Quella sensazione del:

“Da lunedì ricomincio.”
“Questa volta faccio sul serio.”
“Devo approfittare di questa occasione per rimettermi in forma.”

Come se ci fosse sempre un momento da non perdere per diventare la versione migliore, più sana, più disciplinata di noi stessi.

E così, mentre cerchiamo di non perdere l’occasione di mangiare perfettamente, rischiamo di perderci qualcosa che sta accadendo proprio adesso.

Un pasto senza doverlo valutare.
Un desiderio senza doverlo giustificare.
La possibilità di essere flessibili.
Il piacere di mangiare senza pensare continuamente a cosa dovremmo fare meglio.

Forse non abbiamo bisogno di cogliere l’ennesima occasione per ricominciare.

Forse possiamo semplicemente smettere di ricominciare.

E chiederci:
“Cosa succederebbe se, per una volta, non avessi paura di perdermi la possibilità di fare tutto nel modo giusto?”

A volte non abbiamo bisogno di un’altra dieta, ma di un rapporto con il cibo più libero e consapevole. 🌱Ti sei riconosci...
14/09/2026

A volte non abbiamo bisogno di un’altra dieta, ma di un rapporto con il cibo più libero e consapevole. 🌱
Ti sei riconosciuta/o in uno di questi segnali?

"Come i sassolini bianchi della fiaba di Hansel e Gretel, mi aiutano a tornare a casa."Questa settimana in studio mi è a...
29/08/2026

"Come i sassolini bianchi della fiaba di Hansel e Gretel, mi aiutano a tornare a casa."
Questa settimana in studio mi è arrivato un messaggio che mi ha commossa e fatto riflettere. Una mia paziente mi ha scritto queste parole dopo un incontro, condividendo una presa di coscienza: si è resa conto di non essersi mai davvero "quieta" né presa cura del proprio corpo, ma di averlo sempre considerato qualcosa da correggere.

Nella cultura della performance in cui viviamo, il corpo è diventato un progetto aziendale. Deve produrre, deve resistere, deve corrispondere a canoni estetici rigidissimi. Se non lo fa, scatta lo stigma sul peso: ci convincono che un corpo diverso dalla norma sia una colpa morale, una mancanza di forza di volontà o di cura.
Ma la verità è un'altra:
🔸Siamo disconnessi dai noi stessi: riduciamo il corpo a una forma da esibire e ci preoccupiamo di come appare agli altri, mai di come sta al suo interno.
🔸 Abbiamo confuso il controllo con la cura. Contare, misurare, restringere e giudicare non sono gesti d'amore. Prendersi cura del corpo significa ascoltarne i bisogni, nutrirlo e dargli rispetto senza chiedergli continue "prestazioni".
🔸I sassolini per tornare a casa: l'alimentazione non prescrittiva ti pone domande, ti aiuta a ritrovare quei "sassolini bianchi" per decostruire il giudizio sociale e riappropriarti del tuo corpo con gentilezza.
Fare pace con se stessi non significa performare meglio. Ma smettere di combattere contro la propria casa e imparare di nuovo ad abitarla.🤍

Spesso si pensa al nutrizionista come a un "giudice" o a qualcuno che mangia solo insalatine e petti di pollo. Non è il ...
23/08/2026

Spesso si pensa al nutrizionista come a un "giudice" o a qualcuno che mangia solo insalatine e petti di pollo. Non è il mio caso!
Su questo profilo NON troverai mai:
1️⃣ Dieta pesata al grammo.
2️⃣ Liste di cibi "buoni" o "cattivi".
3️⃣ Foto di trasformazioni fisiche o bilance.

Cosa troverai invece?
🤍 Tanto ascolto e strumenti pratici per ritrovare la tua libertà alimentare.
🤍 Un po' della mia quotidianità: la vita di una nutrizionista che ama mangiare e le serate in compagnia tanto quanto te.
🤍 Uno spazio sicuro dove il cibo torna a essere un piacere, mai una fonte di ansia.

Se vuoi fare pace con la tavola e conoscere la persona dietro la professione, ti do il benvenuto!

👇 Qual è una cosa che ti piacerebbe scoprire di me nei prossimi post? Scrivimelo nei commenti!

Le parole che utilizziamo per parlare di cibo e  corpo non sono neutre: costruiscono il modo in cui ci sentiamo ogni vol...
20/08/2026

Le parole che utilizziamo per parlare di cibo e corpo non sono neutre: costruiscono il modo in cui ci sentiamo ogni volta che ci sediamo a tavola.

La cultura della dieta ci ha insegnato a guardare al cibo come un nemico e al corpo come qualcosa da correggere perennemente. Ci ha convint* che mangiare sia una questione di "merito" e la rigidità una virtù.

L'approccio non prescrittivo invece parte da un presupposto diverso:
1️⃣ Il cibo non ha un valore morale (non sei "brav*" o "cattiv*" in base a cosa mangi).
2️⃣ Il movimento non è la penitenza per aver mangiato.
3️⃣ Ascoltare i segnali di fame e sazietà richiede gentilezza, non divieti.

Smettere di usare questo linguaggio è il primo passo per smettere di vivere la tavola con ansia e senso di colpa. 🤍

👉 Qual è la frase legata alla dieta che vorresti davvero non sentire mai più? Scrivimela nei commenti





A volte, proprio come il sole che scompare all'orizzonte, sentiamo il bisogno di ritirarci e di connetterci con ciò che ...
16/08/2026

A volte, proprio come il sole che scompare all'orizzonte, sentiamo il bisogno di ritirarci e di connetterci con ciò che sta dentro di noi.
Questo tramonto, mi fa pensare a quanto sia prezioso il momento in cui ci diamo il permesso di ascoltare i nostri bisogni più profondi.
È un atto di cura.
Un gesto d'amore verso noi stessi richiede coraggio, perché significa mettere da parte le aspettative per fare spazio a ciò che sentiamo dentro. Che sia un respiro profondo, del silenzio o semplicemente il permesso di rallentare. Ascoltarsi è il primo passo per volersi bene 🤍
Di quale atto di cura hai bisogno oggi?

Rallenta, respira, e ascolta.

Indirizzo

Via Plaino, 114
Martignacco
33010

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00

Telefono

+393277084711

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