19/07/2026
Se la sera vi sedete fuori — in veranda, in cortile, davanti casa — questa notizia vi riguarda.
Il primo caso di West Nile della stagione 2026 in Calabria è stato confermato a Borgia, in provincia di Catanzaro. Sulla nostra stessa costa ionica, poco più di un’ora da qui. Una donna è stata ricoverata con febbre e mal di testa, e per fortuna sta migliorando. L’Asp ha già avviato disinfestazioni e monitoraggio.
Non è un allarme. Il West Nile in Italia è ormai un ospite fisso dell’estate, e la maggior parte di chi lo prende non se ne accorge nemmeno: nessun sintomo, o al massimo qualcosa che somiglia a un’influenza di due giorni. Ma in una piccola percentuale di persone — anziani, fragili, chi ha le difese basse — può diventare una cosa seria. Per questo ne parliamo adesso e non a fine agosto.
Una cosa che quasi nessuno sa: non è la zanzara tigre. A trasmettere il West Nile è la zanzara comune, quella che sentite ronzare la sera e di notte. La tigre, quella che punge di giorno alle caviglie, con questo virus non c’entra. E cambia tutto, perché cambia quando dovete proteggervi: al tramonto, non a mezzogiorno.
Non esiste un vaccino né una cura specifica. L’unica difesa è non farsi pungere:
🦟 Repellente su pelle e vestiti, soprattutto dopo il tramonto
👕 Maniche e pantaloni lunghi la sera, se state fuori
🪟 Zanzariere alle finestre e sulla culla
💧 Via i ristagni d’acqua: sottovasi, secchi, annaffiatoi, grondaie. Bastano due dita d’acqua ferma per far nascere le larve
Se avete dubbi su quale repellente usare — soprattutto per i bambini piccoli, dove non tutti i prodotti vanno bene — passate in farmacia e ne parliamo. Vi consigliamo quello adatto all’età.
E se avete un genitore o un nonno che la sera si siede fuori a prendere il fresco, giratelo anche a lui. È a loro che serve di più.