15/10/2026
Quante volte, davanti a un mal di schiena, abbiamo pensato: «Sarà colpa di come sto seduto» oppure «Forse ho fatto un movimento sbagliato» o anche più banalmente «Sarà l'età»?
In realtà, la lombalgia è un disturbo più complesso di quanto si possa immaginare.
Il dolore nella parte bassa della schiena può essere influenzato da diversi fattori: la sedentarietà, un carico fisico eccessivo o insolito, la riduzione della forza muscolare, lo stress e persino la qualità del sonno.
Non esiste necessariamente un'unica causa e, soprattutto, non esiste una postura perfetta capace di proteggerci dal mal di schiena.
Un altro aspetto importante riguarda il modo in cui reagiamo al dolore.
Quando la schiena fa male, tendiamo istintivamente a muoverci meno, evitare determinati gesti o interrompere le nostre attività. È una reazione comprensibile, ma il riposo prolungato e la paura del movimento possono ostacolare il recupero.
Nella maggior parte dei casi, infatti, mantenersi attivi, adattando i movimenti alle proprie possibilità, è parte integrante del percorso di miglioramento.
Ed è proprio per questo che la fisioterapia non si limita a trattare il sintomo.
Attraverso una valutazione individuale è possibile comprendere quali fattori contribuiscono al dolore e costruire un percorso di recupero basato sul movimento, sull'esercizio terapeutico e sull'educazione del paziente.
Perché tornare a muoversi con fiducia è importante quanto ridurre il dolore.
Nei prossimi giorni approfondiremo il tema della lombalgia con la nostra fisioterapista Aurora Calanna e con lei cercheremo di capire il ruolo della fisioterapia nella sua gestione. Resta connesso, seguici e attiva la campanella, per non perderti i nostri contenuti.