09/09/2026
Scomponendo l’ideogramma, possiamo comprendere meglio il significato della parola:
“先” vuol dire “primo”, “avanzato”, “progredito”.
“生” vuol dire “nascita” o “vita”.
La traduzione letterale sarebbe qualcosa tipo “nato prima”, ma senza alcun riferimento all’età anagrafica della persona.
Il Maestro inteso come Sensei, è quindi qualcuno che ha iniziato prima di te l’attività per la quale viene chiamato come tale. Proprio perché l’anzianità nell’essere praticante di qualcosa nella cultura giapponese fa rima con esperienza.
Esiste quindi un Sensei in ogni disciplina, e non necessariamente questa è legata alle arti marziali. Banalmente, se insegni una ricetta a qualcuno, in quel momento svolgi il ruolo di Sensei.
Non ti è chiesto infatti di avere una preparazione particolare per diventare Sensei, quanto piuttosto la volontà di tramandare un tuo sapere a un terzo.
Anche perchè Sensei è un espressione che può essere usata da un prossimo verso di te, ossia da chi ti sta riconoscendo la capacità di insegnare qualcosa che prima non sapeva.
Di fatto, chi si auto definisce Sensei, sbaglia.