13/04/2026
Le prime convention nascono per confrontarsi tra tatuatori lo sapevi?
Crescendo in questo ambiente, però, ho visto altro: sbruffoni, falsi e persone in competizione , piuttosto che veri colleghi o amici.
Un mondo dove spesso regnano l’invidia e la paura che qualcuno possa “rubarti qualcosa”.
E io ho sempre pensato:
ma cosa vuoi che ti rubino?
So che questi atteggiamenti nascono dall’insicurezza.
Perché quando sei davvero sicuro di quello che fai e della tua strada, non provi questi sentimenti verso nessun collega.
Col tempo ho imparato a stare lontano da tutto questo.
E ho capito soprattutto che tipo di tatuatore NON voglio essere:
sbruffone, egocentrico, pieno di ego, come se la macchinetta l’avessero solo loro.
Poi arrivi a una convention come quella di Pordenone…
e per la prima volta succede qualcosa di diverso.
Mi sono sentito accolto, integrato.
Non trattato come un nemico, ma come un vero amico.
Mi hanno invitato a mangiare con loro, cosa che nessuno aveva mai fatto, anzi…
Mi hanno dato consigli…
ma la cosa più bella è che me li hanno anche chiesti.
Perché si vince davvero quando si ha il coraggio di mettersi in discussione, anche dopo 10 anni di carriera.
Quindi grazie ragazzi 🫶🏻
Grazie per queste giornate.