Alimentazione & Salute - Studio Nutrizionistico Dott.ssa Sebina Rizzo

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Farmaci incretinici: facciamo un po’ di chiarezza insieme.Ho raccolto alcune informazioni sull’utilizzo dei farmaci incr...
02/09/2026

Farmaci incretinici: facciamo un po’ di chiarezza insieme.

Ho raccolto alcune informazioni sull’utilizzo dei farmaci incretinici, tratte da tre studi molto recenti (trovate i riferimenti e i link alle fonti in fondo al post), per fare una riflessione su quanto questi farmaci rappresentino realmente un aiuto nella dietologia e nella medicina moderna e, soprattutto, su come dovrebbero essere inseriti all’interno di un percorso di cura.

Le terapie a base di GLP-1 e i nuovi farmaci incretinici hanno rappresentato una vera rivoluzione nel trattamento dell’obesità.

Sono farmaci efficaci e, quando correttamente prescritti e indicati, possono determinare importanti perdite di peso e benefici metabolici.

Ma proprio perché il loro utilizzo è diventato sempre più diffuso, anche al di fuori delle situazioni di obesità più severe, è importante fare una riflessione: >.

Un dimagrimento di qualità dovrebbe significare soprattutto ridurre la massa grassa in eccesso, preservando il più possibile la massa muscolare.

E su questo punto, le evidenze più recenti meritano attenzione.

Una recente revisione sistematica e metanalisi ha confrontato dieta ed esercizio fisico, terapie incretiniche e chirurgia bariatrica in persone che avevano ottenuto una perdita di peso significativa.

Tutti gli interventi comportavano una riduzione della massa magra, ma con differenze importanti.

Con le terapie incretiniche, circa un terzo del peso perso risultava costituito da massa magra. Al contrario, quando alla dieta veniva associato l’esercizio fisico, questa quota di muscolo perso, risultava molto più contenuta.

Questo non significa che i farmaci “non funzionino”.

Significa che la qualità della perdita di peso deve essere monitorata, così come devono essere protetti il muscolo, la forza e la funzionalità.

Ed è qui che torna centrale lo stile di vita.

Anche durante una terapia farmacologica a base di GLP-1 è fondamentale lavorare su:

🥗 un’alimentazione adeguata, con un corretto apporto di proteine, vitamine e minerali;

💪 l’attività fisica, soprattutto l’allenamento contro resistenza, fondamentale per preservare la massa muscolare;

📊 il monitoraggio della composizione corporea attraverso la valutazione impedenziometrica (BIA), per seguire non soltanto quanto peso si perde, ma come lo si perde;

🧠 il supporto psicologico, quando necessario, soprattutto nei pazienti più vulnerabili.

C’è poi un altro aspetto sul quale vale la pena riflettere.

Sempre più persone utilizzano questi farmaci non in presenza di una reale indicazione clinica, ma come scorciatoia per perdere qualche chilo, affidando al farmaco il compito di sostituire quel cambiamento delle proprie abitudini che, invece, dovrebbe rappresentare una parte fondamentale del percorso.

Ma un farmaco può ridurre la fame. Non può insegnarci a mangiare meglio.

Può facilitare la perdita di peso. Non può costruire la nostra massa muscolare.

Può aiutarci a raggiungere un determinato peso sulla bilancia. Non può, da solo, insegnarci a mantenerlo nel tempo.

E questo diventa particolarmente importante quando la terapia viene ridotta o sospesa: le evidenze disponibili mostrano che il recupero del peso dopo la sospensione è frequente.

Le terapie incretiniche possono essere una preziosa risorsa per la medicina moderna, sempre sotto prescrizione medica e quando realmente indicate, all’interno di un percorso nel quale il paziente venga seguito in maniera globale e personalizzata.

Ma non dovrebbero mai diventare il sostituto di un percorso di educazione alimentare, attività fisica e cambiamento dello stile di vita.

Perché il risultato più importante non è semplicemente raggiungere un numero più basso sulla bilancia.

È riuscire a ridurre la massa grassa, preservare la massa muscolare, migliorare le proprie abitudini e costruire gli strumenti per mantenere nel tempo i risultati raggiunti.

E soprattutto, fare in modo che il farmaco sia uno strumento del percorso, non il percorso stesso.

Perché dimagrire può essere il risultato di una terapia.
Imparare a stare bene è un percorso che va costruito.

Fonti:
Dobbie LJ et al., *The Lancet Diabetes & Endocrinology*, 2026.
Busk-Cirera L et al., *Diabetes, Obesity and Metabolism*, 2026.
Mui Y et al., *Journal of Human Nutrition and Dietetics*, 2026.

Settembre è dietro l’angolo… è il momento di prenotare!Dopo la pausa estiva sarò felice di accogliervi nuovamente nello ...
04/08/2026

Settembre è dietro l’angolo… è il momento di prenotare!

Dopo la pausa estiva sarò felice di accogliervi nuovamente nello Studio Alimentazione & Salute con un nuovo Team,
Una vera e propria squadra di Benessere a vostra disposizione 😊

📅 Le prime due settimane sono già al completo,
ma sono ancora disponibili appuntamenti nelle settimane successive.
Quindi se non vuoi attendere troppo , chiama subito!
Il servizio segreteria rimarrà attivo per tutto agosto.

📍 Studio Alimentazione & Salute
Via Cianciolo 18, Merì (Messina)
📞 +39 380 2389162

Vi aspetto a settembre! 💚

Oggi condividiamo qualcosa di speciale.Chi ci conosce sa che non utilizziamo mai le immagini dei nostri pazienti… ma que...
14/07/2026

Oggi condividiamo qualcosa di speciale.
Chi ci conosce sa che non utilizziamo mai le immagini dei nostri pazienti… ma questa volta abbiamo scelto di fare un’eccezione per mostrarvi cosa significa davvero intraprendere un percorso nutrizionale guidato.

Questo “prima e dopo” non racconta solo un cambiamento estetico, ma un percorso fatto di equilibrio, consapevolezza e benessere.

Nessuna soluzione veloce.
Nessuna dieta estrema.
Solo un metodo costruito su misura, che funziona nel tempo.

🌿 Se senti che è arrivato il momento di prenderti cura di te, questo può essere il momento giusto per iniziare.

Prima della pausa estiva abbiamo ancora qualche disponibilità per iniziare nuovi percorsi.

📩 Scrivici in privato per ricevere tutte le informazioni.

Il primo passo può cambiare tutto

In occasione della Giornata Mondiale della Tiroide la Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità, lancia un appello co...
08/07/2026

In occasione della Giornata Mondiale della Tiroide la Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità, lancia un appello contro la disinformazione in materia di salute tiroidea. Il tema scelto per il 2026, “Tiroide e Nutrizione”, offre l’occasione per fare chiarezza in un ambito nel quale proliferano notizie false, diete “miracolose” e integratori proposti come cure alternative.

Diete miracolose, integratori e “Dottor Google”

“Negli ultimi anni si è assistito a una crescente diffusione di diete ‘miracolose’, eliminazioni alimentari non motivate e utilizzo improprio di integratori proposti come soluzioni per i problemi di tiroidei”, avverte il dottor Davide Brancato. “Sui social network e su blog non specialistici proliferano contenuti che promettono di ‘curare’ l’ipotiroidismo eliminando glutine, latticini o intere categorie di alimenti, o ancora attraverso integratori naturali spacciati come alternativa ai farmaci”.

Tre sono i punti fermi che lo specialista chiede di non perdere mai di vista: non esistono alimenti “curativi” per la tiroide; le diete restrittive possono essere dannose se non supportate da indicazioni mediche, perché privano l’organismo di nutrienti essenziali; integratori e prodotti naturali non devono sostituire diagnosi e terapie appropriate e, in alcuni casi, possono persino interferire con i farmaci tiroidei.

Affidarsi a fonti non qualificate non è soltanto inefficace: può essere pericoloso. “Il rischio principale è il ritardo diagnostico – sottolinea Brancato –. Un paziente che attribuisce stanchezza, variazioni di peso o nervosismo a un presunto ‘squilibrio alimentare’ e tenta di curarsi da solo può rimandare di mesi una diagnosi che andrebbe fatta subito. Nel frattempo la patologia progredisce e diventa più difficile da gestire”.

A questo si aggiungono i danni diretti delle scelte fai da te: carenze nutrizionali, perdita di massa muscolare, possibili disturbi del comportamento alimentare, oltre agli effetti collaterali di integratori assunti senza controllo medico, in particolare quelli ad alto dosaggio di iodio.

Cosa dice la scienza e quando rivolgersi al medico

Sgombrato il campo dai miti, resta il messaggio scientificamente solido: una nutrizione equilibrata è un alleato importante per il corretto funzionamento tiroideo.

“Stanchezza persistente, variazioni di peso, insonnia, palpitazioni, nervosismo, difficoltà di concentrazione o sensazione di freddo possono essere segnali di un cattivo funzionamento tiroideo. Sono sintomi spesso aspecifici, che però non vanno mai sottovalutati né, tantomeno, autodiagnosticati. Il primo passo è sempre quello di rivolgersi al medico di famiglia o allo specialista endocrinologo: una corretta informazione è la prima vera forma di prevenzione”.

estratto da https://www.sanitainformazione.it/tiroide-lallarme-della-simdo-contro-diete-miracolose-e-integratori-fai-da-te/

23/06/2026

L’estate è spesso il momento in cui ci promettiamo di prenderci più cura di noi stessi.
Non per inseguire la prova costume.
Ma per sentirci più leggeri, energici e in equilibrio.
Per questo ho deciso di riservare gli ultimi posti liberi prima delle ferie ad un piccolo numero di nuovi Percorsi.

Il centro di ogni Percorso è l’ ascolto, la comprensione di Sé e l’acquisizione di un benessere duraturo.
Per questo motivo non ho mai lanciato grandi slogan e preferisco lavorare con chi sceglie questo metodo, non per la gioia di un attimo o all’insegna della dieta del momento!

Se stai pensando che anche tu meriti un Percorso di questo tipo, oggi potrebbe essere il momento giusto.

Prenota la tua prima visita entro il 31 Luglio e riceverai una guida esclusiva dedicata alla gestione dell’alimentazione durante l’estate.
Oppure scrivimi i DM
“ ESTATE SENZA RINUNCE”

📍 Studio Alimentazione & Salute
Via Cianciolo Merí (Messina)
📞 380 2389162

17/06/2026
Gli italiani sembrano aver imparato a riconoscere molte delle false credenze che da anni circolano sul cibo e sulle diet...
16/06/2026

Gli italiani sembrano aver imparato a riconoscere molte delle false credenze che da anni circolano sul cibo e sulle diete. A dirlo è un sondaggio promosso dall’Istituto Superiore di Sanità che ha coinvolto oltre 4000 persone attraverso i canali social dell’ente. La quasi totalità dei partecipanti sa, ad esempio, che eliminare completamente i carboidrati non rappresenta una strategia sana per perdere peso e che i prodotti light o senza zucchero non garantiscono automaticamente il dimagrimento.

Più complessa appare invece la conoscenza del glutine. Sebbene la maggioranza dei partecipanti abbia riconosciuto che questa proteina rappresenta un problema principalmente per le persone con celiachia, una quota significativa del campione continua a mostrare dubbi o convinzioni non supportate dalle evidenze scientifiche. Un dato che, secondo gli esperti, conferma quanto alcuni messaggi veicolati sul web e sui social possano ancora influenzare la percezione dei cittadini, alimentando l’idea che eliminare il glutine possa essere benefico per tutti, indipendentemente dalle condizioni di salute.

A preoccupare l’Istituto Superiore di Sanità è soprattutto la velocità con cui le informazioni circolano online. “Viviamo in un contesto in cui le informazioni viaggiano a una velocità senza precedenti”, osserva il presidente dell’Iss, Rocco Bellantone. In ambito alimentare, sottolinea, il fenomeno è particolarmente evidente: false credenze, promesse di risultati rapidi e diete presentate come risolutive rischiano di generare confusione nei cittadini e di allontanarli dalle raccomandazioni basate sulle prove scientifiche. Secondo Bellantone, la disinformazione non rappresenta soltanto un problema culturale, ma può incidere concretamente sui comportamenti quotidiani e sulle scelte che riguardano la salute.

Un decalogo per imparare a riconoscere le bufale

Per aiutare i cittadini a orientarsi in un panorama informativo sempre più complesso, il Dipartimento Sicurezza alimentare, nutrizione e sanità pubblica veterinaria dell’Iss ha elaborato un decalogo anti-fake news.

- Il primo consiglio è diffidare delle soluzioni semplici a problemi complessi. Promesse di dimagrimenti rapidi, alimenti “miracolosi” o percorsi detox dovrebbero sempre accendere un campanello d’allarme.
- Altrettanto importante è verificare la fonte delle informazioni, chiedendosi chi le diffonde e quali competenze possieda. La popolarità di un contenuto, il numero di follower o di condivisioni non rappresentano infatti una garanzia di affidabilità.
- Gli esperti invitano inoltre a prestare attenzione al linguaggio sensazionalistico, che spesso punta a suscitare paura o indignazione, e a non confondere le testimonianze personali con le prove scientifiche. Un’esperienza individuale può essere interessante, ma non sostituisce i risultati di studi rigorosi e replicabili.

Il ruolo del pensiero critico

Un altro aspetto centrale riguarda la capacità di riconoscere i propri pregiudizi cognitivi. Le persone tendono infatti a credere più facilmente alle informazioni che confermano convinzioni già radicate, un meccanismo che la disinformazione sfrutta frequentemente. Per questo l’Iss invita a verificare sempre se esista un consenso scientifico su un determinato argomento e a non basarsi su singoli studi presentati come verità definitive. Tra i suggerimenti compare anche una semplice regola: fermarsi prima di condividere un contenuto. Una breve verifica delle fonti può contribuire a limitare la diffusione di notizie scorrette.

Estratto da https://www.sanitainformazione.it/fake-news-a-tavola-italiani-promossi-con-qualche-riserva-dall-iss-il-decalogo-contro-la-disinformazione/

03/06/2026

✨ L’appuntamento in studio non è un incontro con la bilancia.

È un incontro tra persone.

Uno spazio di ascolto, confronto e consapevolezza, dove raccogliamo informazioni preziose.
Ti aiuto ad interpretare i sintomi e comprendere come il corpo sta rispondendo al percorso intrapreso.

La nutrizione non è un foglio da portare a casa e seguire alla perfezione.
È un viaggio costruito passo dopo passo, fatto di dialogo, dubbi, scoperte e piccoli cambiamenti che , piano piano , diventano abitudini. Nessuno dovrebbe sentirsi solo nel proprio percorso verso il benessere🌱

Per questo ogni controllo è importante:
non serve solo a misurare un risultato,
ma a capire, adattare e proseguire nella direzione giusta.

💚 Perché il vero obiettivo non è solo vedere il numero sulla bilancia cambiare, ma imparare ad ascoltare il proprio corpo e prendersene cura ogni giorno.

“ Nulla in Biologia ha senso eccetto alle luce della sua Evoluzione “ Cit. Roman Stilling
29/05/2026

“ Nulla in Biologia ha senso eccetto alle luce della sua Evoluzione “ Cit. Roman Stilling

27/05/2026

Una piccola sbirciatina a ciò che accade in studio tra un appuntamento e l’altro ✨

Rispettiamo con attenzione gli orari delle visite perché crediamo che ogni persona meriti tempo, ascolto e tranquillità.
Amiamo prenderci cura di ogni percorso senza fretta, con l’attenzione che casi diversi richiedono e che difficilmente si concilia con un’idea di lavoro “di massa”.

Lo Studio Alimentazione & Salute 🌱nasce con l’obiettivo di trasmettere benessere, armonia ed equilibrio, attraverso un ambiente accogliente e un approccio fondato su:
competenza, empatia e collaborazione tra professionisti.

Crediamo nel valore di una visione d’insieme, capace di leggere ogni situazione nella sua complessità e unicità.

Se stai cercando un luogo in cui sentirti ascoltato, accolto e seguito con cura, saremo felici di accompagnarti nel tuo percorso .

Indirizzo

Via Piano Danze
Merì
98040

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