25/08/2026
Oggi mi sento molto triste.
Ci sono giorni in cui la tristezza arriva piano.
Si siede accanto a noi senza fare rumore
e rende più presenti certe assenze,
più lunghi alcuni silenzi.
Faccio un lavoro che mi ha insegnato a conoscere le emozioni, a riconoscerle, ad ascoltarle, ad attraversarle.
E forse qualcuno potrebbe pensare che questo renda tutto più semplice.
Ma avere gli strumenti per comprendere la tristezza non significa esserne immuni.
Conoscerne le strade non impedisce di percorrerle.
E, in fondo, non vorrei nemmeno che fosse così.
Perché vivere significa anche questo:
lasciare che tutte le emozioni abbiano un posto dentro di noi.
La gioia che arriva e riempie.
La paura che stringe.
La nostalgia che riporta indietro.
La tristezza che, qualche volta, ci chiede soltanto di fermarci un po’.
Non tutto ciò che fa male deve essere aggiustato.
Ogni giornata storta non deve trovare il suo lieto fine prima di sera.
Ci sono emozioni che non chiedono soluzioni.
Chiedono tempo.
Spazio.
E la libertà di poter esistere.
Oggi mi sento molto triste.
E invece di cercare una strada per uscirne,
per un po’ resto qui.
Perché anche la tristezza è un modo di sentire la vita.