Dott. Gianluca Rizzo - Biologo Nutrizionista

Dott. Gianluca Rizzo - Biologo Nutrizionista Alimentazione, nutrizione ed educazione alimentare Calcolo della composizione corporea e del fabbisogno calorico.

Consulenze nutrizionali e regimi alimentari personalizzati per benessere, dimagrimento, alimentazione vegana e vegetariana, sportivi, patologie diagnosticate.

🐟 DIOSSINE e MERCURIO Recentemente, l’EFSA ha pubblicato un aggiornamento sulla valutazione del rischio da diossine e PC...
12/06/2026

🐟 DIOSSINE e MERCURIO

Recentemente, l’EFSA ha pubblicato un aggiornamento sulla valutazione del rischio da diossine e PCB diossina-simili (DL-PCB) nella dieta della popolazione europea.
Adottando i nuovi fattori di tossicità equivalente (WHO2022-TEF), l’autorità ha ridotto l’apporto settimanale tollerabile (TWI) a 0,6 pg WHO2022-TEQ/kg di peso corporeo. Questa rivalutazione al ribasso ha sollevato forti preoccupazioni: l'esposizione media della popolazione europea supera infatti questo limite di sicurezza da 3 a 12 volte.

Quali sono i rischi reali e come dobbiamo comportarci a tavola?
🛑 I TARGET CRITICI E LA SALUTE RIPRODUTTIVA L'effetto tossico più sensibile identificato dai modelli cinetici riguarda la riduzione della produzione giornaliera di sperma nella prole maschile esposta in utero e durante l'allattamento. Per questo motivo, la massima attenzione epidemiologica è rivolta alle gestanti, alle donne in età fertile e ai bambini.

🍽️ GLI ALIMENTI SOTTO LA LENTE
Diossine e PCB sono composti lipofili che si accumulano nei grassi animali. I maggiori contributori nella dieta europea sono i prodotti lattiero-caseari, le uova e i prodotti ittici. A questo si sommano i dati sul metilmercurio, un neurotossico che si concentra invece nei muscoli dei grandi predatori longevi.

💡 LE LINEE GUIDA PRATICHE
La raccomandazione si basa su una selettività rigorosa:
1. Comparto Ittico: Ridurre al minimo i grandi predatori (pesce spada, tonno, squalidi, luccio, sugarello) per evitare l'accumulo combinato di mercurio e diossine.
2. Prima Infanzia e Svezzamento: Attenzione all'apporto cumulativo di grassi animali. In particolare, va monitorato il consumo di uova (specialmente se da galline allevate a terra di filiere non controllate, più esposte al terreno) e di lattiero-caseari il cui consumo è particolarmente frequente.
3. Integrazione Strategica: Nelle fasi critiche, l'uso di alimenti vegetali fortificati (come i cereali fortificati con ferro) e di derivati algali (oli microalgali ricchi di DHA/EPA) rappresenta un'alternativa sicura ed efficace per coprire i fabbisogni nutrizionali senza esporsi ai contaminanti di accumulo.

Link dei report EFSA nel commento.

L’alimentazione a base vegetale non è solo una scelta di salute individuale, ma rappresenta uno dei pilastri più solidi ...
09/06/2026

L’alimentazione a base vegetale non è solo una scelta di salute individuale, ma rappresenta uno dei pilastri più solidi per la riduzione dell’impatto ambientale globale.

Nel numero di maggio del Magazine 109 (testata giornalistica della Scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), la giornalista Cecilia Carabelli ha approfondito questo tema cruciale, analizzando come le nostre scelte nel piatto possano fare la differenza per il pianeta.

Ho avuto il piacere di contribuire all'articolo rispondendo ad alcune domande, offrendo una prospettiva scientifica e dati a supporto di questa transizione ecologica e nutrizionale. Spero che questi spunti possano essere utili per comprendere meglio il legame indissolubile tra cibo e sostenibilità.

📖 Trovate l'articolo completo all'interno del Magazine.

🔗 Il link per leggerlo è disponibile nel commento.

Perché siamo attratti dalle diete "miracolose" anche quando non offrono reali vantaggi rispetto ai percorsi tradizionali...
05/06/2026

Perché siamo attratti dalle diete "miracolose" anche quando non offrono reali vantaggi rispetto ai percorsi tradizionali? 🧠🥗

La risposta non sta nella biochimica, ma nei meccanismi di comunicazione. Le diete di moda sfruttano precise scorciatoie cognitive (euristiche) e un forte impatto emotivo:

L’illusione della semplicità: Il cervello umano cerca di risparmiare energia. Un protocollo rigido e preconfezionato è cognitivamente meno faticoso di un percorso personalizzato di educazione alimentare.

Storytelling vs Dati: La narrazione di un "segreto molecolare" o di una formula magica attiva canali emotivi profondi, mentre i dati epidemiologici, per loro natura complessi, risultano meno seducenti.

Un esempio emblematico è la Dieta Mima Digiuno (DMD). Presentata spesso come un elisir di giovinezza e rigenerazione cellulare, se analizzata con rigore scientifico mostra una realtà diversa:

Nessun vantaggio biologico superiore: I dati della letteratura scientifica suggeriscono che i benefici metabolici riscontrati (come il miglioramento di marker infiammatori o della sensibilità insulinica) non siano superiori a quelli ottenibili con una comune e ben strutturata restrizione calorica continua o intermittente.

Costo sociale e relazionale: L'adozione di schemi così artificiali impone abitudini spesso alienanti, minando profondamente i meccanismi di convivialità e l'aspetto psicologico del pasto, centrali nella sostenibilità a lungo termine di uno stile di vita.

L’Etica della Comunicazione 👩‍⚕️🔬
In qualità di professionisti della salute, comunicare la nutrizione in modo etico significa:

Accettare la complessità senza nasconderla dietro facili promesse.

Rispettare la vulnerabilità di chi cerca risposte, guidandolo verso l'autonomia e la salute, non verso una nuova dipendenza commerciale o dogmatica.

La salute non è una moda passeggera, ma una scienza che richiede responsabilità. Tanto in clinica quanto sui social.

Caldo, estate alle porte e poca voglia di cucinare? ☀️Questo non significa dover ripiegare sulla classica (e spesso mono...
02/06/2026

Caldo, estate alle porte e poca voglia di cucinare? ☀️

Questo non significa dover ripiegare sulla classica (e spesso monotona) "pasta in bianco". Si può unire la massima rapidità a un profilo sensoriale e nutrizionale di alto livello.

Oggi vi propongo un'alternativa fresca e leggera: Scialatielli al limone, pepe nero e semi di fi*****io.

🍋 Oltre a richiamare i profumi dell'estate, l'uso strategico di spezie ed erbe aromatiche risponde a precise logiche biochimiche e fisiologiche:

Stimolazione digestiva: Gli oli essenziali del limone e i composti bioattivi del fi*****io (come l'anetolo) stimolano la secrezione gastrica e salivare, facilitando i processi digestivi ed evitando il senso di pesantezza tipico dei pasti estivi.

Riduzione del sodio: L'acidità dell'agrume e la pungenza del pepe nero ingannano piacevolmente i recettori del gusto, permettendo di ridurre drasticamente l'aggiunta di sale senza perdere in palatabilità.

Scegliere ingredienti semplici, ma associati con criterio chimico e gastronomico, trasforma un pasto d'emergenza in un'esperienza salutare e appagante.

Voi come contrastate la pigrizia culinaria estiva? Fatemelo sapere nei commenti!

🍽️ La dieta è monotona? O siamo noi a renderla tale?Molto spesso si sente dire: "La dieta non fa per me, è troppo monoto...
29/05/2026

🍽️ La dieta è monotona? O siamo noi a renderla tale?
Molto spesso si sente dire: "La dieta non fa per me, è troppo monotona". Ma siamo sicuri che la colpa sia del piano alimentare?

Analizziamo la questione da un punto di vista comportamentale e sensoriale:

1️⃣ L'illusione del limite: Le diete non diventano monotone per una reale mancanza di alternative nel piano, ma perché tendiamo inconsciamente a ripiegare sempre sulle solite 3 o 4 soluzioni note, per pura comodità.
2️⃣ La barriera delle abitudini: Non abbiamo ancora adattato la nostra routine in cucina. Di fronte al cambiamento, l'idea di preparare qualcosa di diverso ci sembra subito più complessa e faticosa del previsto.
3️⃣ Dieta libera vs varietà: Mangiare "liberamente" non significa mangiare in modo più variegato. Spesso significa solo assecondare la spinta edonistica verso cibi ultra-processati, ricchi di grassi, sale e zuccheri, progettati per essere iper-palatabili ma nutrizionalmente poveri.
4️⃣ Riscoprire il gusto: Mangiare sano è una spinta verso la creatività! Riducendo gli eccessi di sapori artificiali, si sviluppa una maggiore sensibilità recettoriale, riscoprendo il vero gusto degli alimenti e stabilizzando sane abitudini in famiglia.

💡 Un consiglio spassionato: Se inizi un percorso alimentare, qualunque sia l'obiettivo, e passi le settimane a consumare solo pasta in bianco e petto di pollo, hai già perso in partenza. L'aderenza alla dieta si costruisce con il piacere e la sostenibilità a lungo termine.

✨ L'idea della settimana: Cous Cous Gigante con Ortaggi di Stagione 🥕🫑
Per uscire dalla routine basta pochissimo. Ecco un esempio: un cous cous gigante condito con verdure e ortaggi freschi di stagione saltati in padella.

Un'esperienza sensoriale nuova: Il cous cous gigante offre una consistenza non comune, che ricorda la compattezza dell'orzo perlato pur mantenendo la versatilità tipica dei granelli di semola.

Semplice e veloce: Una soluzione rapida ma d'effetto, ricca di fibre, vitamine e antiossidanti.

Rompete gli schemi e sperimentate in cucina. La salute passa anche dalla varietà!

🍳 Il segreto per usare meno olio (senza rinunciare alla crosticina)Quando si prepara una doratura o una panatura, la ver...
26/05/2026

🍳 Il segreto per usare meno olio (senza rinunciare alla crosticina)
Quando si prepara una doratura o una panatura, la vera minaccia per l'equilibrio nutrizionale del piatto non è il pane grattugiato, ma la quantità di olio che il cibo rischia di assorbire se letteralmente immerso.

La soluzione più efficiente? Un semplice pennello da cucina in silicone.

Usarlo permette di distribuire un velo omogeneo di grassi sulla superficie dell’alimento, garantendo la reazione di Maillard (la responsabile di quel colore dorato e del profumo tipico dei cibi cotti al forno o in padella) senza eccedere involontariamente con le calorie.

💡 E la stabilità in cottura?
Spesso si teme che la cottura al forno o in padella degradi l'olio. In realtà, l’Olio Extravergine d'Oliva (EVO) è eccezionalmente resistente al calore, grazie alla sua ricchezza in acidi grassi monoinsaturi (acido oleico) e antiossidanti naturali. Più che basarsi su rigidi minutaggi, il termometro migliore è il nostro olfatto: finché non si avverte quel tipico odore acre e pungente di bruciato – segno biologico della degradazione lipidica e della formazione di sostanze indesiderate – l'olio sta mantenendo la sua integrità.

🌿 Il trucco
Se vuoi aumentare il volume del liquido per "laccare" le tue pietanze prima di infornarle, creando una crosticina golosa senza versare litri di olio, prova a miscelare un solo cucchiaino di EVO con:

✔️ Salsa di soia a ridotto tenore di sodio

✔️ Succo di limone (o lime)

✔️ Un pizzico di miso stemperato in pochissima acqua calda

Pennella questa emulsione sapida e aromatica sulle tue verdure, sul tofu o sui legumi prima della cottura. Il risultato visivo e palatabile sarà straordinario, ma con un impatto calorico drasticamente ridotto.

Tu usi già il pennello in cucina o vai ancora "a occhio"? Raccontamelo nei commenti!

Sono felice di annunciare che io e il Prof. Armani saremo Guest Editor per la prossima raccolta 'Alternative alla carne ...
23/05/2026

Sono felice di annunciare che io e il Prof. Armani saremo Guest Editor per la prossima raccolta 'Alternative alla carne a base vegetale di nuova generazione e il loro impatto sulla salute umana e sulla sostenibilità ambientale' sulla rivista Discover Food (Springer Nature). La raccolta rimarrà aperta per l'invio dei contributi fino al 18 febbraio 2027. Non esitate a contattarmi per ulteriori informazioni o per scoprire come inviare il vostro lavoro tramite il QR code o il link nel comment.

I am happy to announce that Prof. Armani and I are Guest Editors for the upcoming collection 'Next-Generation Plant-Based Meat Alternatives and Their Impact on Human Health and Environmental Sustainability' in Discover Food (Springer Nature). The collection is open for submissions until 18 February 2027. Feel free to reach out for more information or discover how to submit your work via the QR code or link in the comment.

Fave fresche e pasta: la scienza nel piatto della tradizioneIn primavera la natura ci offre alleati preziosi per la salu...
19/05/2026

Fave fresche e pasta: la scienza nel piatto della tradizione

In primavera la natura ci offre alleati preziosi per la salute e la sostenibilità: i legumi freschi. Oggi parliamo di fave (Vicia faba), un ingrediente d'elezione per un primo piatto bilanciato e ricco di interessanti risvolti biochimici.

Ecco 3 curiosità scientifiche da conoscere:

🌱 1. Una sinergia proteica perfetta
L'abbinamento di cereali (pasta) e legumi (fave) è il classico esempio di complementarità amminoacidica. I cereali sono carenti di lisina ma ricchi di amminoacidi solforati, mentre le fave fanno l'esatto opposto. Insieme, forniscono uno spettro amminoacidico completo e ad alto valore biologico, ideale per sostenere un'alimentazione a base vegetale.

🔬 2. Il segreto della Fitoferritina
Spesso si pensa che il ferro dei vegetali sia poco biodisponibile a causa dei fitati. In realtà, una quota importante del ferro contenuto nelle fave è custodita all'interno della fitoferritina, una complessa macromolecola proteica vegetale. Gli studi biochimici dimostrano che il ferro legato alla fitoferritina viene assorbito dalle cellule intestinali attraverso meccanismi specifici che lo proteggono in parte dagli inibitori della dieta, rivelandosi un'ottima fonte minerale.

🧠 3. Alleate del sistema nervoso
Le fave sono una delle principali fonti vegetali di L-dopa (levodopa), un amminoacido precursore della dopamina, un neurotrasmettitore fondamentale per il controllo dei movimenti e del tono dell'umore.

💡 Consuma le fave fresche per fare il pieno di fibre e polifenoli antiossidanti. Per ottimizzare ulteriormente l'assorbimento della quota di ferro libero, aggiungi a fine cottura della scorza di limone grattugiata: la vitamina C ne favorirà la biodisponibilità.

Portiamo in tavola la stagionalità! 🌱✨

LA TUA SPUGNA TI STA PARLANDO (E NON DICE COSE BELLE)Hai appena terminato un ottimo pasto, sano e bilanciato. Ti dedichi...
15/05/2026

LA TUA SPUGNA TI STA PARLANDO (E NON DICE COSE BELLE)

Hai appena terminato un ottimo pasto, sano e bilanciato. Ti dedichi al rito del lavaggio piatti e... lo senti? Quel tipico odore acre, simile a "panno umido dimenticato", che emana la spugnetta.

Non è solo un fastidio olfattivo: è un segnale biologico preciso. 🦠

🧪 Cosa succede davvero lì dentro?
Il cattivo odore è il prodotto del metabolismo microbico. Uno degli ospiti più frequenti è la Moraxella osloensis, un batterio che, nutrendosi dei residui di cibo e grasso intrappolati nelle fibre, produce composti volatili maleodoranti. La spugna è, di fatto, un "incubatore perfetto": è porosa (offre superficie), è umida e trattiene nutrienti.

⚠️ Perché non va sottovalutato?
Sebbene un sistema immunitario sano gestisca bene la maggior parte di questi microrganismi, la sicurezza alimentare deve essere massima in presenza di:

Bambini piccoli 👶
Anziani 👴
Soggetti immunodepressi

Il rischio è la contaminazione crociata: usiamo la spugna per "pulire", ma rischiamo di spalmare biofilm batterici su piatti e superfici che entreranno in contatto con altri alimenti.

🌡️ Il mito del microonde
Spesso si consiglia di "sterilizzare" la spugna nel microonde. Funziona? Solo in parte.
Sebbene il calore possa abbattere la carica microbica, a livello domestico è quasi impossibile garantire tempi e temperature uniformi in ogni interstizio della spugna. Alcuni studi suggeriscono che i batteri più resistenti possano sopravvivere e ricolonizzare la spugna più velocemente di prima. Insomma, è un palliativo, non una soluzione definitiva.

💡 Le buone pratiche:
La regola delle due spugne: Alternane due. Mentre una è in uso, l'altra deve asciugare completamente all'aria. L'assenza di acqua libera è il nemico numero uno della crescita batterica.

Strizzare non basta: Dopo l'uso, sciacquala accuratamente per rimuovere residui organici e lasciala in un supporto che permetta il drenaggio, non sul fondo del lavandino.

Sostituzione frequente: Non aspettare che si sbricioli. Una spugna andrebbe cambiata ogni 1-2 settimane a seconda dell'uso.

La salute inizia dalla prevenzione, anche davanti al lavandino. 🧼✨

Pesticidi nel piatto: cosa dicono i nuovi dati EFSA? 🍎🥦L’ultimo rapporto europeo (dati 2024) è appena uscito e i numeri ...
13/05/2026

Pesticidi nel piatto: cosa dicono i nuovi dati EFSA? 🍎🥦
L’ultimo rapporto europeo (dati 2024) è appena uscito e i numeri parlano chiaro: la nostra tavola è tra le più sicure al mondo.
Ecco i punti chiave:
✅ Campionamento mastodontico: oltre 125.000 controlli in tutta Europa.
✅ Sicurezza confermata: il 97,6% dei prodotti analizzati è perfettamente entro i limiti di legge, in linea con i dati del 2021.
✅ Rischio remoto: Per quasi tutte le sostanze, la probabilità di superare le dosi di sicurezza è inferiore a 1 su un milione.
✅ Bio vs Convenzionale: Entrambi sicuri, con il biologico che si conferma con meno residui rilevabili.
⚠️ Curiosità: I controlli sui prodotti extra-UE sono più severi, poiché lì le irregolarità sono più frequenti (3,6% vs 1,2% UE).
La scienza conferma che i benefici del consumo di frutta e verdura superano di gran lunga i rischi legati ai residui di pesticidi. Non lasciate che la paura vi impedisca di mangiare sano! 🥗

Indirizzo

Via Industriale 24
Messina
98123

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