20/05/2026
Prescrizioni dopo visita specialistica: chi deve fare la ricetta?
Quando uno specialista ambulatoriale, ospedaliero o di una struttura pubblica/convenzionata prescrive un farmaco, un esame, una visita di controllo o un accertamento a carico del Servizio Sanitario Nazionale, deve emettere direttamente lui la ricetta SSN/dematerializzata.
Il paziente, quindi, non deve tornare dal medico curante o dal pediatra per “farsi fare la ricetta”.
Deve invece chiedere — e pretendere — che la prescrizione venga fatta dal medico che ha visitato, valutato, deciso e indicato quella prestazione o terapia.
Il principio è semplice:
Chi visita, valuta, decide e prescrive, deve anche emettere la ricetta.
Il medico curante o il pediatra non è il segretario dello specialista, non è un “trascrittore” automatico e non può essere usato per scaricare responsabilità cliniche, amministrative e medico-legali decise da altri.
Chi manda il paziente dal curante “solo per farsi fare la ricetta” non rispetta nessuno.
Non rispetta il paziente, che viene rimpallato da un ambulatorio all’altro per ottenere una prescrizione che dovrebbe essere rilasciata direttamente da chi l’ha decisa.
Non rispetta il collega curante, che non è il suo segretario, non è il suo impiegato e non deve essere chiamato a coprire decisioni cliniche e responsabilità prese da altri.
Chiedere al curante di trascrivere automaticamente una prescrizione fatta da un altro medico significa spesso:
non rispettare il suo ruolo professionale;
aumentare inutilmente il carico dello studio;
scaricare su di lui responsabilità che spettano al prescrivente;
creare disservizi per tutti gli altri pazienti.
Il curante può eventualmente prescrivere solo ciò che ritiene clinicamente appropriato e condivisibile, assumendosene la responsabilità. Non è obbligato a trasformare in ricetta SSN ogni indicazione scritta da altri.
Messaggio chiaro per i pazienti
Se dopo una visita specialistica SSN vi vengono indicati farmaci, esami o controlli, non chiedete automaticamente la ricetta al medico curante.
Chiedetela direttamente a chi vi ha visitato e ha deciso quella prescrizione.
È un vostro diritto.
È un dovere dello specialista.
È una forma di rispetto verso il paziente, verso il medico curante e verso tutti gli altri assistiti.
Il paziente ha diritto a non essere rimbalzato.
Il medico curante ha diritto a non essere trattato come una segreteria.
La prescrizione deve essere fatta da chi la decide.
Ai sensi dell’art. 15-decies del D.Lgs. 502/1992, i medici ospedalieri e delle strutture del SSN, pubbliche o accreditate, quando prescrivono o consigliano farmaci o accertamenti diagnostici alla dimissione o in occasione di visite ambulatoriali, sono tenuti a indicare le prestazioni e i farmaci erogabili a carico del SSN. Tale obbligo si estende anche agli specialisti abilitati alla prescrizione SSN.
In Sicilia, il Decreto Assessoriale 12 agosto 2010 individua tra i soggetti prescrittori del ricettario unico regionale anche i medici specialisti ambulatoriali interni e i medici ospedalieri.
Inoltre, secondo l’art. 13 del Codice di Deontologia Medica, la prescrizione è atto medico diretto, specifico, esclusivo e non delegabile, che impegna autonomia e responsabilità del prescrittore.
Pertanto, il paziente non deve essere rinviato al medico curante per la mera trascrizione di una prescrizione decisa da altro medico SSN.