Carla Blandino -Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva-

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Carla Blandino -Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva- Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Carla Blandino -Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva-, Medicina e salute, Centro Direzionale MI2, Segrate MI, Milan.

Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva (TNPEE) è una figura professionale che si occupa di prevenzione, abilitazione e riabilitazione dei disturbi del neurosviluppo.

Qualche giorno fa dopo il post sul parent coaching mi è stata fatta una domanda interessante:Qual è la differenza tra pa...
08/09/2026

Qualche giorno fa dopo il post sul parent coaching mi è stata fatta una domanda interessante:

Qual è la differenza tra parent coaching e intervento mediato dal genitore?

I Parent Mediated Intervention si riferiscono a quei modelli di trattamento in cui il caregiver diventa parte attiva dell’implementazione dell’intervento ed utilizza direttamente alcune strategie nelle interazioni con il bambino/la bambina.
Il parent coaching è uno dei mezzi attraverso cui il professionista accompagna il genitore nell’apprendimento di queste strategie. Quindi può essere uno degli strumenti utilizzati all’interno di un PMI.

Non sono quindi la stessa cosa, uno è una strategia, l’altro un modello di trattamento.

Durante il mio percorso universitario partecipai ad un workshop introduttivo sul modello ESDM. In quel momento mi resi c...
03/09/2026

Durante il mio percorso universitario partecipai ad un workshop introduttivo sul modello ESDM.
In quel momento mi resi conto che questo approccio risuonava con la mia personalità ma sopratutto con il mio modo di fare terapia.

Così ho studiato, mi sono formata andando anche oltre oceano, ho approfondito il percorso fino a diventare terapista ESDM.

Poi è arrivata la fase forse più importante: la pratica clinica.
Ho potuto consolidare e affinare quello che avevo imparato lavorando in diversi centri di ricerca, confrontandomi con professioniste/i, colleghe, famiglie e bambini/e.

Oggi questo modello fa parte del mio bagaglio professionale ed ha senz’altro contribuito a costruire la professionista che sono.



https://www.esdm.co

Uno degli aspetti del mio lavoro che più ho a cuore è il supporto ai genitori. Lavorare con l’infanzia significa inevita...
02/09/2026

Uno degli aspetti del mio lavoro che più ho a cuore è il supporto ai genitori.

Lavorare con l’infanzia significa inevitabilmente entrare, con rispetto, anche nella quotidianità delle famiglie e nelle loro relazioni.

Il parent coaching è un tipo di supporto che aiuta il genitore a trovare delle strategie per osservare meglio ciò che accade nelle interazioni di ogni giorno, riconoscere i segnali e le iniziative comunicative, trovare la strategia più efficace che può funzionare con la/il propria/o bambina/o.

Molte opportunità di scambio relazionale e di apprendimento avvengono già all’interno delle interazioni quotidiane.

Fornire al genitore di strumenti utili per valorizzare ancora di più le interazioni, le relazioni, la comunicazione e l’apprendimento è la base del parent coaching.

Il confronto con le altre persone è uno dei processi attraverso i quali valutiamo noi stess*.Il confronto sociale non na...
01/09/2026

Il confronto con le altre persone è uno dei processi attraverso i quali valutiamo noi stess*.

Il confronto sociale non nasce con Instagram o TikTok ma sicuramente su queste piattaforme si amplifica.
I social, infatti, hanno moltiplicato enormemente la possibilità di paragonarsi con più persone e più vite.
Lo stile e il tenore di vita, l’aspetto fisico, le relazioni, i successi, la popolarità sono tutti aspetti che alimentano continui paragoni tra noi e gli altri/ le altre utenti.

Così mentre osserviamo le vite altrui ci poniamo delle domande fondamentali su di noi.

In un periodo particolarmente importante per lo sviluppo di sé, come l’adolescenza, queste domande hanno un peso maggiore e possono influenzare la persona e il suo sviluppo.


Quando studiamo i Social Media dobbiamo sempre tenere presente che il fenomeno è dinamico e costantemente in trasformazi...
27/08/2026

Quando studiamo i Social Media dobbiamo sempre tenere presente che il fenomeno è dinamico e costantemente in trasformazione.

Così come si trasformano i SM anche i contenuti condivisi (e osservati) cambiano nel tempo. Sempre più spesso condividiamo la nostra immagine (e parti di noi) attraverso foto, ed ultimamente anche attraverso video e reel.
Cambia il formato ma alcune domande rimangono centrali:
Che rapporto c’è tra quello che mostriamo (e vediamo) online e il modo in cui percepiamo il nostro viso, il nostro corpo e la nostra identità?
Quanto il confronto con gli alti, la visione continua di i ideali estetici sempre più standardizzati, influenza il rapporto che abbiamo con la nostra immagine?

La letteratura mostra come alcuni comportamenti legati all’attività di farsi selfie siano intrecciati con aspetti relativi all’immagine, alla consapevolezza di sé, e alla relazione che abbiamo con le altre persone.

Per approfondire:
https://doi.org/10.1007/s12144-026-09676-4

Dall’incontro tra discipline diverse nasce la professionista che sono oggi.Strade che nel tempo si sono intrecciate, off...
26/08/2026

Dall’incontro tra discipline diverse nasce la professionista che sono oggi.

Strade che nel tempo si sono intrecciate, offrendomi uno sguardo capace di integrare punti di vista differenti.

L’amore per la clinica, la curiosità che mi ha spinta verso la ricerca e la passione per una nuova lingua rendono il mio percorso ibrido, ma proprio per questo completo.

Questa sono io: una TNPEE, una ricercatrice e un’interprete LIS.

Come possiamo osservare l’attività cerebrale?🧠L’elettroencefalografia (EEG) registra attraverso elettrodi posizionati su...
26/08/2026

Come possiamo osservare l’attività cerebrale?🧠

L’elettroencefalografia (EEG) registra attraverso elettrodi posizionati sullo scalpo le variazioni di potenziale generate dall’attività di popolazioni di neuroni.
Il risultato è un segnale complesso, fatto di ritmi e oscillazioni a frequenze diverse, che possiamo osservare e analizzare.

La nostra identità si costruisce nel tempo.Esplorando possibilità, scelte e versioni diverse di noi assumiamo nuovi ruol...
25/08/2026

La nostra identità si costruisce nel tempo.
Esplorando possibilità, scelte e versioni diverse di noi assumiamo nuovi ruoli e proviamo a capire quali valori, relazioni e progetti sentiamo davvero come nostri.

L’adolescenza rappresenta un periodo particolarmente importante per questo processo, che prosegue poi nella prima età adulta.

Le esperienze ma soprattutto gli scambi relazionali che abbiamo, il senso di appartenenza e la struttura sociale in cui viviamo contribuiscono a definire e strutturare chi siamo.

Who are you? 👀

📱Quando parliamo della relazione tra l’uso dei social media e il benessere una domanda viene quasi spontanea: quanto tem...
24/08/2026

📱Quando parliamo della relazione tra l’uso dei social media e il benessere una domanda viene quasi spontanea: quanto tempo passiamo su queste piattaforme?

La relazione tra uso dei social media e benessere (soprattutto psicologico) è complessa e dipende spesso dalle caratteristiche personali degli/delle utenti.
Forse chiedere semplicemente “quanto tempo passi sui social?” non è sufficiente.

I social sono luoghi in cui guardiamo e osserviamo vite altrui ma, contemporaneamente, guardiamo noi stess*.

Ma come ci sentiamo quando posiamo il telefono e torniamo nella vita offline?

Quanti siamo brav* a riconoscere il nostro volto? La risposta potrebbe sembrare ovvia, in fondo vediamo il nostro rifles...
22/08/2026

Quanti siamo brav* a riconoscere il nostro volto? La risposta potrebbe sembrare ovvia, in fondo vediamo il nostro riflesso continuamente.
Eppure, non riusciremo mai a vedere il nostro volto se non attraverso un mediatore, che sia lo specchio, una foto, o la fotocamera del telefono.

Foto, selfie, filtri e strumenti di editing permettono di selezionare e modificare la nostra immagine seguendo, a volte, modelli standard. Ma a quel punto, quel volto, è sempre il nostro? Quanto è “reale”?

E quando siamo espost* continuamente ad immagini di altre persone, come ci sentiamo?

🔬Il mio progetto di ricerca nasce proprio da qui.
Indagando l’uso dei social media, la propensione all’editing e la percezione di sé, cerco di capire come l’uso di queste piattaforme stia modificando la percezione di noi stess* (ed il nostro cervello!).

Indirizzo

Centro Direzionale MI2, Segrate MI
Milan
20054

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