31/08/2026
A chi guarda quella pancia gonfia?
Una giovane ragazza convive da circa un anno con un importante gonfiore addominale.
Visite, nutrizionista, controlli. Nessuna particolare anomalia emersa.
Mi chiede di provare a capire anche che cosa stia accadendo sul piano emotivo e relazionale.
Iniziamo con una Costellazione Familiare.
Emerge un movimento interrotto verso la mamma: una relazione vissuta negli anni come fredda e distante.
Qualcosa si muove. Dopo il lavoro, il loro rapporto diventa più caldo, più vicino.
Ma la pancia continua a gonfiarsi.
Esploriamo ancora.
Questa volta emerge un’immagine molto forte: sua sorella, dentro una relazione difficile, e lei che cerca continuamente di intervenire, proteggere, portare luce.
Le faccio una domanda:
“Fino a quando vuoi continuare a farti carico di questa situazione?”
A volte, per Amore, prendiamo sulle nostre spalle ciò che appartiene alle persone che amiamo.
Ma stare accanto non significa sostituirsi.
Aiutare non significa salvare.
Amare non significa portare il peso dell’altro.
A una settimana dal lavoro il gonfiore è ancora presente e continuiamo ad osservarlo, senza sostituirci al percorso medico e nutrizionale, integrando il lavoro emotivo e relazionale con quello degli altri professionisti.
Eppure qualcosa è già cambiato.
Il rapporto con la madre.
La distanza dalla situazione della sorella.
Persino alcuni vissuti legati al denaro e all’abbondanza.
E allora mi viene da pensare:
Quanto Amore, in quel Gonfiore.
Non perché ogni sintomo abbia necessariamente una causa emotiva.
Ma perché, mentre ci prendiamo cura del corpo, possiamo anche chiederci:
“Che cosa sta vivendo, insieme a me?”
Matteo