AIRO - Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia clinica

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AIRO - Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia clinica L'AIRO è l'Associazione Italiana di Radioterapia Oncologica

Dietro ogni radioterapia c’è una scelta clinica. E un medico accanto al paziente.In occasione della Giornata Mondiale de...
07/09/2026

Dietro ogni radioterapia c’è una scelta clinica. E un medico accanto al paziente.

In occasione della Giornata Mondiale della Radioterapia, AIRO vuole contribuire a far conoscere meglio non soltanto il valore della radioterapia, ma anche il ruolo del medico radio-oncologo.

La nostra è una disciplina nella quale innovazione tecnologica e competenza clinica sono inseparabili.

La tecnologia ci consente di progettare trattamenti sempre più precisi, ma ogni trattamento nasce dall’incontro con il paziente, dalla valutazione della sua situazione clinica, dal confronto multidisciplinare e dalla scelta di un percorso di cura appropriato.

Per questo il radio-oncologo non è semplicemente lo specialista che “utilizza” una tecnologia. È il medico che ne governa l’impiego, assumendo la responsabilità clinica della scelta terapeutica e accompagnando il paziente durante il percorso di cura.

Il World Radiotherapy Awareness Day ci offre l’opportunità di raccontare con una voce comune questo volto della nostra disciplina: scientificamente avanzata, tecnologicamente evoluta e, allo stesso tempo, profondamente clinica e umana.

La sfida dell’innovazione non è soltanto essere sempre più precisi nel trattamento. È continuare a essere sempre più vicini alla persona.

È con questo impegno che AIRO guarda al futuro della radio-oncologia italiana e al prossimo Congresso Nazionale AIRO 2026.

04/09/2026

Sapevi che la radioterapia non è un trattamento di ultima istanza, ma uno dei pilastri fondamentali della cura oncologica?

In occasione del World Radiotherapy Awareness Day, il 7 settembre, vogliamo raccontare e valorizzare una disciplina essenziale nel percorso di cura insieme alla Dott.ssa Anna Merlotti
- 6 pazienti su 10 hanno bisogno della radioterapia durante il loro percorso terapeutico.
- Contribuisce a oltre il 40% delle guarigioni complessive dal cancro.

Ma la tecnologia, da sola, non basta.

La vera cura inizia dall'incontro, dall'ascolto e dalla comprensione della persona. Il medico radio-oncologo valuta la storia clinica di ogni paziente, lavora in sinergia con gli altri specialisti e offre un supporto costante durante e dopo il trattamento.

Perché è il ragionamento clinico a dare un'anima alla tecnologia, trasformandola in una cura sempre più personalizzata e costruita su misura per ogni persona.

Questo sarà anche uno dei temi centrali del Congresso AIRO 2026: riflettere sul presente e sul futuro della radioterapia, per renderla sempre più integrata, innovativa e soprattutto vicina alle persone.

La   rappresenta uno dei pilastri dell'oncologia moderna ed è pienamente integrata nei percorsi di cura multidisciplinar...
01/09/2026

La rappresenta uno dei pilastri dell'oncologia moderna ed è pienamente integrata nei percorsi di cura multidisciplinari, contribuendo in modo determinante al trattamento di numerose patologie oncologiche.

Per questo è importante promuovere una maggiore conoscenza della disciplina fin dal percorso universitario e valorizzarne il ruolo nella formazione dei futuri medici.

In questa direzione si inserisce l'impegno di AIRO, che promuove un dialogo costante con le istituzioni per rafforzare la presenza della Radioterapia nei curricula universitari. Un impegno che si traduce anche in iniziative concrete: in occasione del Congresso Nazionale sono stati riservati 50 accessi gratuiti a studenti iscritti al 4°, 5° e 6° anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia e a neolaureati (non specializzandi), per offrire loro l'opportunità di conoscere più da vicino una disciplina in continua evoluzione e confrontarsi con la comunità scientifica.

Iscriviti a questo link: https://www.airoservizi.it/iscrizioni-2026/ -gratuite

Comunicare significa, prima di tutto, saper ascoltare.È uno dei messaggi al centro de “La voce dentro. Da dove nasce l’«...
25/08/2026

Comunicare significa, prima di tutto, saper ascoltare.
È uno dei messaggi al centro de “La voce dentro. Da dove nasce l’«io devo»”, il libro di Elvio Russi, radio-oncologo, recentemente protagonista di un servizio del Puglia dedicato al delicato rapporto tra medico e paziente oncologico.

Un tema che appartiene profondamente alla pratica clinica quotidiana della radioterapia oncologica. Il radio-oncologo è infatti un clinico che accompagna il paziente lungo il percorso di cura, dalla valutazione clinica alla definizione e gestione del trattamento, in una relazione nella quale competenza, ascolto e comunicazione rappresentano elementi essenziali.

Accanto all’evoluzione delle tecnologie e alla crescente precisione dei trattamenti, rimane centrale la capacità di comprendere i bisogni della persona, comunicare con chiarezza e accompagnarla nella conoscenza della malattia e delle terapie.

Il libro di Elvio G. Russi porta l’attenzione proprio su questa dimensione della medicina e sul valore di una cura che tenga insieme competenza clinica, relazione e umanità.

Un progetto che guarda anche alle nuove generazioni: gli utili del libro saranno devoluti ad a sostegno dei giovani radio-oncologi e delle opportunità di scambio e formazione in Europa.

Qui per approfondire:

In un libro, lo specialista in radio-oncologia affronta il tema delicato della comunicazione "è decisiva per la riuscita delle terapie"

⏳ EARLY FEE fino al 31 agosto: iscriviti ora al  📍 Palacongressi di Rimini | 20-22 novembre 2026Tre giorni di formazione...
24/08/2026

⏳ EARLY FEE fino al 31 agosto: iscriviti ora al

📍 Palacongressi di Rimini | 20-22 novembre 2026

Tre giorni di formazione e confronto insieme al 36° Congresso Nazionale AIRO, al 35° Congresso Nazionale AIRB e al 14° Congresso Nazionale AIRO Giovani.

🎯 "Radio-oncologia: l'evoluzione continua, per tutti"

Approf***a della quota agevolata e assicurati il tuo posto.

🔗 Iscriviti qui: https://lnkd.in/e8uYQQ_p

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Per i pazienti con pelle irradiata, la protezione solare non si esaurisce nell'applicazione del fotoprotettore. L'abbigl...
17/08/2026

Per i pazienti con pelle irradiata, la protezione solare non si esaurisce nell'applicazione del fotoprotettore. L'abbigliamento rappresenta una barriera fisica diretta contro la radiazione UV e la sua efficacia dipende in modo determinante dalla tipologia di tessuto scelto.

❌ TESSUTI INADEGUATI: I tessuti estremamente leggeri, pur garantendo comfort termico, permettono il passaggio di una quantità consistente di radiazione UV. Su cute irradiata questa esposizione indiretta costituisce un rischio clinicamente rilevante che non deve essere sottostimato.

✅ LO SCUDO OTTIMALE: I tessuti a trama molto f***a o gli indumenti certificati UPF ( Ultraviolet Protection Factor) offrono un blocco totale della radiazione UV su tronco, braccia e gambe.

AIRO promuove una cultura che metta al centro la qualità di vita del paziente oncologico. Fornire indicazioni precise sull'abbigliamento protettivo è parte integrante della presa in carico del paziente con pelle irradiata, in ogni stagione e in ogni contesto di vita quotidiana.

10/08/2026

Buone Vacanze da tutta la community AIRO!

Vogliamo salutare Marina Guenzi e Riccardo Santoni, due colleghi che hanno lasciato un segno profondo nella radioterapia...
03/08/2026

Vogliamo salutare Marina Guenzi e Riccardo Santoni, due colleghi che hanno lasciato un segno profondo nella radioterapia oncologica italiana.

Marina ha dedicato la sua vita professionale alla cura delle pazienti con tumore della mammella, tra la Breast Unit dell'IRCCS Policlinico San Martino di Genova e il Gruppo di Studio Mammella AIRO. Lavorava con dedizione, senza mai cercare visibilità, sempre disponibile al confronto e capace di costruire con garbo rapporti autentici di amicizia e stima con colleghi di tutta Italia. Chi ha collaborato con lei ne ricorda la competenza silenziosa e l'autentico spirito di servizio.

Riccardo ha dedicato la sua vita alla radioterapia oncologica come medico e come maestro, formando all'Università e al Policlinico Tor Vergata generazioni di specialisti. Era una persona buona, discreta e generosa: anche nelle prove più difficili ha conservato dignità e attaccamento alla professione, restando un riferimento affidabile per colleghi, allievi e pazienti. La medicina e la famiglia sono stati i punti fermi della sua esistenza.

Tutta la community di AIRO si stringe con sincera partecipazione alle loro famiglie, ai loro allievi e a tutti i colleghi che hanno condiviso con loro un percorso professionale e umano.

Il termine del trattamento radioterapico rappresenta una nuova fase del percorso di cura, che prosegue attraverso il fol...
31/07/2026

Il termine del trattamento radioterapico rappresenta una nuova fase del percorso di cura, che prosegue attraverso il follow-up e un monitoraggio attento e strutturato nel tempo.
Le visite di controllo rappresentano un momento fondamentale per verificare l’evoluzione del percorso terapeutico, supportare il paziente e gestire in modo tempestivo eventuali effetti tardivi della terapia.

Secondo una ricerca condotta da AstraRicerche su un campione di persone con malattia oncologica sottoposte a radioterapia, il 92,9% degli intervistati considera utili le visite di controllo dopo la fine della Radioterapia.
Un dato che conferma come il follow-up sia percepito come parte integrante della cura: un’occasione per garantire continuità assistenziale, attenzione e sicurezza lungo tutto il percorso del paziente.

Per i pazienti con malattia oncologica che desiderano esporsi al sole, la scelta del fotoprotettore costituisce una deci...
29/07/2026

Per i pazienti con malattia oncologica che desiderano esporsi al sole, la scelta del fotoprotettore costituisce una decisione rilevante. La pelle irradiata, al termine del trattamento radioterapico, entra in una fase di vulnerabilità che impone una selezione accurata e consapevole del fotoprotettore.
Le due categorie principali di filtri solari presentano meccanismi d'azione profondamente diversi, con implicazioni dirette sulla tollerabilità cutanea.

⚠️ FILTRI CHIMICI TRADIZIONALI
Assorbono le radiazioni UV attraverso una reazione fotochimica che si svolge all'interno degli strati cutanei. Per esplicare la loro azione, devono penetrare nella pelle. Su una cute irradiata, con barriera già compromessa, questo meccanismo determina un aumento significativo del rischio di dermatite da contatto, reazioni di fotosensibilizzazione e intolleranze locali. Per queste ragioni, il loro utilizzo è generalmente sconsigliato per la pelle irradiata.

✅ FILTRI FISICI / MINERALI
Riflettono e disperdono la radiazione UV agendo come microscopici specchi sulla superficie cutanea. Su cute irradiata questo si traduce in un rischio di reazioni allergiche prossimo allo zero, con assenza documentata di fenomeni di fotosensibilizzazione e dermatite da contatto. Per queste ragioni, il loro utilizzo è altamente raccomandato, con fattore di protezione SPF 50+, ampio spettro UVA/UVB e applicazione reiterata ogni 2 ore.

Indirizzo

Piazza Della Repubblica 32
Milan
20124

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