30/08/2026
Qualche giorno fa ero in un ristorante in Toscana.
Dopo una cena ricca fatta da antipasto di pesce e primo piatto (risotto ai frutti di mare), ho deciso di ordinare un dolce, il tiramisù, e questo in foto era davvero uno dei dolci più buoni che abbia mai assaggiato.
Mentre mangiavo mi sono accorta di essere arrivata al punto in cui non avevo più fame. Così mi sono fermata e ho lasciato nel piatto quello che vedete nella foto.
Il nostro corpo ci manda continuamente segnali.
Fame e sazietà sono meccanismi preziosi che ci aiutano a regolare quanto mangiamo.
Imparare a riconoscerli e a fidarsi di questi segnali può essere molto più importante che avere come obiettivo quello di finire sempre tutto ciò che abbiamo davanti.
Lo spreco alimentare è un tema importante e sono assolutamente d’accordo sul cercare di evitarlo. Quando siamo al ristorante, per esempio, possiamo chiedere di portare a casa ciò che è avanzato, oppure se siamo in compagnia condividerlo con qualcuno che lo mangerebbe volentieri (come faccio io 😂).
Ma penso sia altrettanto importante non sentirci obbligati a mangiare oltre la nostra sazietà solo perché “ormai è nel piatto”.
Fermarsi quando siamo sazi non è uno spreco. È anche un modo per imparare ad ascoltarci.
Naturalmente in presenza di disturbi del comportamento alimentare, il rapporto con fame e sazietà può essere molto più complesso e questi segnali possono essere alterati o difficili da riconoscere. In quel caso è diverso, ma anche lì possiamo lavorare per recuperare gradualmente una maggiore fiducia nel nostro corpo.
Il nostro organismo è molto più intelligente di quanto pensiamo: sa regolarsi, fare “i conti” e mandarci segnali. Non dobbiamo necessariamente controllare e calcolare tutto noi per lui :)