11/05/2026
Leggendo e studiano, e rifacendolo molte volte, propongo conoscenza che si possa utilizzare principalmente su sé stessi e poi, magari, sugli altri.
Si perché non dobbiamo dimenticare che in primis NOI dobbiamo essere allineati (il più possibile!) per poter aiutare gli altri.
Ma noto, constato, a volte anche su me stessa, che nonostante tutto, ritorniamo indietro e mettiamo in dubbio, ci ritornano alla memoria vecchie domande.
E allora, come dissi l’anno scorso e all’inizio di questo anno, dobbiamo ritornare alle origini.
Abbiamo o no compreso che la vita ci dona ciò di cui abbiamo bisogno, e non ciò che vogliamo?
Spesso questi aspetti coincidono, forse per alcuni periodi o fasi delle nostre vite, ma spesso no.
Ho tenuto un bellissimo percorso fine 2025 inizio 2026 Il diario della luce interiore: un percorso di fondamentali, della base per poter iniziare il risveglio.
Spero che chi l’ha seguito abbia compreso il valore di quel percorso, ma in generale le persone non sanno nemmeno cosa sia LA NOTTE BUIA DELL'ANIMA!
Pensate che ce ne capiti una sola nella nostra vita?
Di cosa mi accorgo ancora oggi? Che la maggior parte di noi vive ancora nel proprio buio o dietro a un’apparente e illusoria felicità, perché lì si nascondono dolori, turbamenti e sofferenze che nessuno conosce o immagina.
Ricordate cosa ci insegnano le nostre guide, e cioè che la felicità totale non è di questo mondo.
Tendiamo a credere di essere gli unici con dei problemi, le "pecore nere", le vittime di una vita impietosa, mentre si pensa che a tanti altri la sorte sorrida sempre.
Ma guardate che in realtà siamo tutti sulla stessa barca.
Siamo tutti lanciati su questa terra, in questo caos, senza un libretto delle istruzioni, costantemente colpiti dai venti avversi di un’esistenza che spesso ci atterra. E quando le sventure si sommano, è normale cedere e crollare sotto al loro peso.
E poi, compreso qualcosa siamo approdati in un altro aspetto parallelo a cercare risposte.
E’ umano perché gli esseri umani agiscono sotto due impulsi principali: andare verso il piacere o fuggire dal dolore.
E non c'è nulla di male nell'essere guidati da qualcosa di naturale, perché è del tutto naturale e sacrosanto cercare la felicità, ma a monte c'è un errore di prospettiva: si ignora lo scopo ultimo di questa esistenza.
Noi siamo esseri eterni.
Abbiamo già la vita eterna, ma non appartiene al corpo materiale (che come tutte le materie è soggetto a fine) bensì allo spirito, la cui materia è inconsumabile.
Cosa siamo venuti a fare, dunque, in questi pochi anni sulla terra? Siamo qui per fare esperienza, apprendere, evolvere, progredire, dissolvere karma, sviluppare la coscienza e perfezionarci moralmente.
Siamo a scuola, sostanzialmente
E come in tutte le scuole, non andiamo solo per divertirci, ma per imparare. Il divertimento può esserci in certi momenti, ma è secondario.
Essendo una scuola, ciò che ci accade è funzionale alle lezioni che dobbiamo superare; ha lo scopo preciso di limare, sgrezzare e perfezionare la nostra anima, come una pietra grezza che viene trasformata in diamante.
Sfortunatamente, proprio come per le pietre, il processo passa attraverso l'attrito, che si traduce in sofferenza.
A livello evolutivo, la sofferenza è il maestro che comprendiamo meglio.
È ciò che ci riconnette alla parte autentica di noi stessi, ci costringe a guardarci dentro e ci rende solidali, empatici e vicini gli uni agli altri.
Finché la vita procede "in una bolla", non affrontiamo i nostri limiti o le nostre fragilità. Per farlo, dobbiamo essere spinti al limite.
Si dice che Dio non dia a nessuno pesi più pesanti del massimo che si può sopportare. Siamo portati al limite estremo tra il farcela e il mollare. Molti, ignorando lo scopo della vita, decidono di gettare la spugna, ma è un errore: dovremo sempre riaffrontare ciò da cui cerchiamo di fuggire. Non c'è modo di evadere dal percorso evolutivo dello spirito.
Il modo più rapido per smettere di soffrire è comprendere la lezione, superare le prove e progredire. Prima si progredisce, prima la sofferenza smette di essere necessaria. Ma qui, in questa dimensione, siamo ancora pietre che richiedono martello e scalpello per essere modellate. Dovremmo sempre chiederci:
"Perché mi sta succedendo questo? Qual è la lezione che devo capire?"
La vita non ci dà ciò che vogliamo, ma ciò di cui abbiamo bisogno. Molti di noi, specialmente in questi ultimi anni di grande accelerazione, stanno attraversando la famosa notte buia dell’anima.
Oppure, con queste energie forti e potenti, le sofferenze, i dubbi, le incertezze riaffiorano.
Perché? Perché in fondo non abbiamo ancora compreso bene il perché di quelle prove nella vita.
Dobbiamo arrivare a quel giorno quando saremo capaci di benedire tutto questo, perché capiremo che tutte le prove ci hanno permesso di evolvere e comprendere ciò che conta davvero.
Dopodiché, tutto cambia irrimediabilmente. I rapporti cambiano, le preoccupazioni banali si dissolvono e i pesi che vi hanno sempre schiacciato — come le aspettative o il giudizio altrui — perdono importanza e vengono finalmente ridimensionati.
Se vogliamo evolvere occorre comprendere che siamo qui per questo, lo scopo dell'incarnazione è il perfezionamento morale e lo sviluppo della coscienza.
Questo è il motivo perché, nonostante tutto lo studio e la pratica esoterica e spirituale, oggi, siamo a subire la vita invece di viverla.
E queste meravigliose energie che arrivano dal Padre, ci stanno aiutando proprio per direzionarci in questa presa di coscienza, sempre più profonda ed intima.
Tutto questo è ciò che ci viene dato: ciò di cui abbiamo bisogno per crescere e non ciò che vogliamo in base a schemi che ci deviano dalla nostra direzione di vita.
Semper Milites Lucis!🌞