Pietro Marconi Fisioterapista

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FISIOTERAPISTA
Esperto in esercizio terapeutico e movimento
Imposto percorsi online per risolvere il tuo dolore alla radice
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11/09/2026

Ti impensierisce fare uno squat, uno stacco o fletterti in avanti con un peso? 👇🏻

Questa paura ha un nome: kinesiofobia, cioè paura del movimento per il timore di farsi male o peggiorare il proprio problema.

Il punto è che evitare continuamente certi movimenti può alimentare un circolo vizioso:

👉 meno ti muovi, meno esponi la schiena a determinati carichi
👉🏻 Il sistema nervoso si sensibilizza
👉 meno la esponi, più quei movimenti diventano “estranei” e difficili da gestire
👉 aumenta la rigidità e si riduce la capacità del sistema muscolare di attivarsi e coordinarsi in modo efficace sotto carico
👉 di conseguenza, anche movimenti normali possono essere percepiti come più impegnativi, minacciosi e dolorosi!

Una schiena in salute non dovrebbe essere soltanto “protetta”: dovrebbe essere capace di flettersi, estendersi, ruotare e soprattutto gestire progressivamente dei carichi.

Questo non significa prendere subito un peso elevato e forzare un movimento che provoca dolore.

Significa recuperare gradualmente controllo motorio, attivazione muscolare, forza e tolleranza al carico, fino a rendere nuovamente sicuri movimenti che magari oggi eviti.

La soluzione, quindi, non è eliminare per sempre i movimenti che fanno paura.
È capire perché il tuo corpo non riesce più a gestirli bene e ricostruire quella capacità passo dopo passo.

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Hai paura di alcuni movimenti perché temi di peggiorare il tuo mal di schiena? Scrivimi in direct e raccontami la tua esperienza.

👉 Ti spiego come lavoriamo in PMPRO per riequilibrare il corpo in modo attivo con un percorso fisioterapico personalizzato.

10/09/2026

Una gamba sembra più lunga dell’altra? 🦵
Il punto non è semplicemente cercare di “raddrizzare il bacino”.

Quando la differenza è funzionale, quello che vediamo può essere il risultato di come il corpo gestisce carico e movimento: mobilità dell’anca, controllo del bacino, appoggio del piede, forza e coordinazione possono contribuire a creare uno scompenso.

👉 Il bacino “storto”, quindi, può essere la conseguenza visibile, non necessariamente la causa da correggere.

Per questo la valutazione deve capire perché il corpo si organizza in quel modo e quali funzioni devono essere recuperate, invece di limitarsi a inseguire la simmetria.

⚠️ Diverso è il caso di una vera differenza anatomica nella lunghezza degli arti: va distinta da una dismetria funzionale con una valutazione specifica.

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Hai notato anche tu una differenza tra le due gambe o un bacino apparentemente asimmetrico? Scrivimi in direct e raccontami la tua esperienza.
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09/09/2026

👉🏻 Una colonna vertebrale instabile e poco supportata non ha sempre bisogno semplicemente di “addominali più forti”.

Ha bisogno soprattutto di controllo muscolare 🧠💪

Significa riuscire ad attivare e coordinare correttamente addome, muscoli profondi della colonna e bacino mentre il corpo si muove.

Perché puoi anche avere muscoli forti, ma se si attivano male, troppo tardi o senza coordinazione, la colonna continuerà a gestire i movimenti attraverso compensi e sovraccarichi.

Questa sequenza lavora proprio su:
✅ controllo del tronco
✅ stabilità durante il movimento
✅ coordinazione tra bacino e colonna

⚠️ E prima si interviene, meglio è: continuare a muoversi per mesi utilizzando gli stessi compensi significa renderli sempre più automatici.

Ma attenzione: non basta copiare questi 3 esercizi.

La vera differenza sta nel capire quale controllo manca nel tuo caso, quali movimenti lo fanno perdere e da quale livello partire.

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👉 Se invece vuoi capire se un percorso personalizzato PMPRO può fare al caso tuo, commenta “INIZIO” e ti spiego come funziona.

08/09/2026

🔴 Dolore nella zona sacroiliaca?

Un sovraccarico dell’articolazione sacroiliaca può essere influenzato anche dal modo in cui il bacino si posiziona e gestisce i carichi.

Quando il bacino tende a rimanere eccessivamente inclinato — soprattutto in presenza di una scarsa capacità di controllo attivo — cambiano la distribuzione delle forze e il modo in cui sacro, ileo e strutture circostanti partecipano al movimento.

👉 Il problema, però, non è semplicemente avere un bacino “inclinato”: è la capacità del sistema di controllare e tollerare quella posizione sotto carico.

Per questo, nella gestione del dolore sacroiliaco, non basta “rimettere a posto” il bacino: è fondamentale recuperare controllo, forza e capacità di carico in modo progressivo. 💪

👉 Commenta “INIZIO” per capire se PMPRO fa al caso tuo e come funziona il percorso fisioterapico.

07/09/2026

🦶 Il piede non serve solo ad appoggiarti a terra. Deve saper gestire, assorbire e restituire forza.

In questo video ti mostro un semplice affondo sull’avampiede, un esercizio che coinvolge soprattutto gastrocnemio e soleo, insieme alla muscolatura del piede e agli stabilizzatori della caviglia.

Questa muscolatura è fondamentale per gestire i carichi durante cammino, corsa e attività sportive.

E se il piede o la caviglia non riescono a fare bene il loro lavoro, il corpo può dover trovare altre strategie per compensare, coinvolgendo anche ginocchio, anca e, indirettamente, la schiena.

⚠️ Ma attenzione: non significa che un piede debole sia automaticamente la causa del tuo dolore.

Significa che, quando qualcosa non funziona, bisogna capire dove si trova realmente il problema e come tutto il corpo sta lavorando insieme.

Ed è proprio qui che entra in gioco il lavoro personalizzato.

👉 Non esiste l’esercizio migliore in assoluto. Esiste quello giusto per te, per il tuo problema e per la fase del tuo percorso.

E prima si interviene sulle capacità che il corpo sta perdendo, più è facile evitare che il problema si cronicizzi o limiti sempre di più ciò che vuoi fare.

Hai questi sintomi? Scrivimi in direct e raccontami la tua esperienza.

👉 Ti spiego come lavoriamo in PMPRO per riequilibrare il corpo in modo attivo con un percorso fisioterapico personalizzato.

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06/09/2026

🦴 Molte persone hanno una scoliosi e nemmeno lo sanno.

Anzi, le alterazioni della colonna sono molto più comuni di quanto si pensi.

Questo perché, entro certi gradi, il problema non è necessariamente la curva o la rotazione vertebrale in sé.

👉 Il vero problema può essere l’incapacità del corpo di dare un adeguato sostegno a quella condizione.

Quando il corpo non riesce a gestire bene la propria asimmetria, possono comparire rigidità, compensi e, in alcuni casi, dolore.

Per questo il lavoro non dovrebbe essere semplicemente: “raddrizziamo la schiena”.

In una scoliosi strutturata, modificare completamente la curva non è un obiettivo realistico.

L’obiettivo è rendere il corpo più funzionale nella sua condizione.

Come?

🔹 Mobilità → recuperare movimento dove serve
🔹 Stretching → ridurre le limitazioni che ostacolano il movimento
🔹 Controllo motorio → imparare a gestire meglio le asimmetrie
🔹 Forza e stabilità → costruire la capacità di sostenere e utilizzare quella nuova mobilità

E qui arriva la parte importante.

💡 Il concetto è facile. L’esecuzione è difficile.

Non basta cercare online “3 esercizi per la scoliosi” e farli a caso.

Bisogna capire quali movimenti servono a quella persona, quali compensi sta utilizzando, dove manca mobilità e come allenare il controllo senza alimentare ulteriormente le compensazioni.

È la strategia, non il singolo esercizio, a fare la differenza.

Hai la scoliosi? Scrivimi in direct e raccontami la tua esperienza.

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05/09/2026

🚴‍♂️ Un’ernia L5-S1. Una condizione che era diventata invalidante. E un obiettivo preciso: tornare in bicicletta.

Quando è arrivato da noi, il problema non era semplicemente “avere un’ernia”.

Il problema era che il dolore e le limitazioni gli stavano impedendo di fare una delle cose che amava di più.

👉 Andare in bicicletta.

Ed è proprio da qui che siamo partiti in PMPRO.

Non dal tentativo di “sistemare” una risonanza, ma dalla persona, dalle sue capacità fisiche e dall’obiettivo che voleva tornare a raggiungere.

Attraverso una valutazione iniziale e un percorso di fisioterapia attiva e progressiva, abbiamo lavorato su movimento, forza, controllo e capacità di carico, adattando gli esercizi e la programmazione alla sua condizione e ai suoi progressi.

Il risultato più importante?

Non è semplicemente un miglioramento dei sintomi.

È tornare a fare ciò che per lui conta davvero. 🚴‍♂️

Nel video ti racconta direttamente la sua esperienza e il percorso fatto insieme.

Hai una problematica simile e ti sta limitando nelle attività che ami?

Scrivimi in direct e raccontami la tua esperienza.

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03/09/2026

👉🏻 LEGGI ANCHE QUI!

🦶fasciopatia plantare: non è solo infiammazione ma è perdita della capacità di carico accompagnata ad alterazioni e compensi posturali e funzionali del piede.

‼️ Per questo non basta mettere un plantare, le onde d’urto o la tecar non possono risolvere il problema:

Una volta che il dolore infiammatorio si manifesta, il corpo ha già creato compensi e modificato lo schema del passo (spesso in supinazione come mostro nel video)

🧠 E quindi cosa fare?
1- VALUTARE che compensi ha creato il TUO corpo a livello del piede e di tutta la catena cinetica
2- IMPOSTARE un lavoro fisioterapico attivo che vada a lavorare su questi compensi (in modo da diminuire naturalmente l’infiammazione)
3- LAVORARE Sulla muscolatura intrinseca ed estrinseca del piede (recuperare forza, mobilità di caviglia alluce e dita, e propriocezione)
4- INTEGRARE E PROGREDIRE: tassello fondamentale e spesso sottovalutato, bisogna lavorare su tutta la catena cinetica per tornare a dare al corpo le capacità perdute e necessarie per tornare a svolgere attività della vita quotidiana e sport.

✅ Io sono .marconi.fisioterapista fondatore di PMPRO il percorso fisioterapico a distanza che da ormai 8 anni ha aiutato più di 1000 persone a affrontare problematiche muscolo scheletriche grazie ad un approccio scientifico e realistico.

👉🏻 Vuoi realmente iniziare un lavoro insieme? Prenota la tua videocall conoscitiva commentando questo video scrivendo: INIZIO

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