Pietro Marconi Fisioterapista

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FISIOTERAPISTA
Esperto in esercizio terapeutico e movimento
Imposto percorsi online per risolvere il tuo dolore alla radice
commenta inizio sotto a un mio video!

19/06/2026

Da un estremo all’altro:
Spesso durante la prima videocall conoscitiva del percorso PMPRO i pazienti, mi raccontano cosa stanno facendo per risolvere un problema muscolo scheletrico, sempre le stesse cose, farmaci, trattamenti passivi e per fortuna anche spesso esercizi!

Eppure sono venuti d a me perché tutto ciò non sta funzionando!

Analizzando nel pratico noto sempre gli stessi pattern: o pochi o troppi esercizi, o troppo tempo, o troppo poco, raramente una strategia ordinata e progressiva nel tempo .

Dare degli esercizi non vuol dire solo far fare dei movimenti, ma somministrare un farmaco naturale che deve essere man mano adeguato e modificato nel tempo, in base agli adattamenti e alla risposta del corpo.

💪🏻 A cosa serve l’esercizio mostrato? L’ho inserito in diverse programmazioni nei miei pazienti: per problematiche di lombalgia, per dolore all’anca, per lavorare sulla PROPRIOCEZIONE di una fasciopatia plantare ma anche sulla stabilità di un ginocchio.

Quello che voglio dirti è che non è il singolo esercizio che risolve un problema, ma proprio il ragionamento clinico, la valutazione e il contesto in cui è inserito.

👉🏻 fare esercizi un po così a caso, non serve, spesso ti illude di star anche facendo le cose giuste, ma in realtà ti fa perdere tempo e energie

💻 vuoi iniziare un lavoro fisioterapico con me, potremo fissare una videoconsulenza iniziale gratuita, contattami in direct o commenta scrivendo inizio

19/06/2026

💪🏻 Vuoi risolvere davvero il tuo problema muscolo scheletrico? Scrivimi in direct e leggi qui sotto!

INTRAROTAZIONE LIMITATA: ECCO PERCHÉ CREA COMPENSI

Molte persone hanno una limitazione dell’intrarotazione dell’anca senza rendersene conto.

Il problema?

Quando il corpo non riesce a trovare movimento dove dovrebbe, lo cerca altrove.

Così iniziano i compensi: ginocchio che ruota in modo inefficiente, bacino che si sposta, colonna che lavora più del necessario e carichi che si distribuiscono male durante cammino, corsa, squat o sport.

Ma recuperare un’intrarotazione limitata non significa semplicemente fare qualche esercizio di mobilità.

Prima bisogna capire perché è limitata:

➡️ rigidità capsulare?
➡️ controllo motorio insufficiente?
➡️ strategia di movimento alterata?
➡️ compensi consolidati nel tempo?

In PMPRO il lavoro parte da una valutazione approfondita del movimento.

Analizziamo come si muove l’anca, come si comportano bacino e colonna e quali compensi il corpo ha sviluppato.

Da lì costruiamo una progressione specifica:

✅ recupero della percezione e del controllo del movimento
✅ esercizi mirati nelle posizioni più carenti
✅ integrazione graduale nei gesti funzionali
✅ lavoro di forza e stabilità nelle nuove ampiezze articolari
✅ trasferimento al cammino, allo sport e alle attività quotidiane

L’obiettivo non è solo aumentare qualche grado di mobilità, ma insegnare al corpo a utilizzare quel movimento in modo efficace e duraturo.

📩 Scrivimi in direct se vuoi capire se una limitazione dell’intrarotazione sta influenzando il tuo movimento.

👉 Ti spiego come lavoriamo in PMPRO per riequilibrare il corpo in modo attivo con un percorso fisioterapico personalizzato.

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🦶 Fascite plantare: il dolore non nasce per caso.Se al mattino senti dolore sotto il piede o sul tallone nei primi passi...
18/06/2026

🦶 Fascite plantare: il dolore non nasce per caso.

Se al mattino senti dolore sotto il piede o sul tallone nei primi passi, probabilmente la tua fascia plantare sta subendo un sovraccarico che si è costruito nel tempo.

Spesso il problema è legato a:
✔️ Alterazioni dell’appoggio plantare
✔️ Ridotto sostegno del piede
✔️ Carichi distribuiti male durante cammino e sport
✔️ Compensi che coinvolgono caviglia e gamba

Per questo motivo trattare solo la zona dolorosa raramente risolve il problema.

Con un percorso fisioterapico mirato come PMPRO lavoriamo per migliorare l’appoggio, aumentare il sostegno del piede, ridurre i sovraccarichi e recuperare una funzione più efficiente del movimento.

📩 Scrivi in direct se vuoi capire da dove nasce il tuo problema.

💡 Ti spiego come lavoriamo in PMPRO per riequilibrare il corpo in modo attivo con un percorso fisioterapico personalizzato.

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17/06/2026

COMMENTA scrivendo: INIZIO se vuoi sapere come funziona PMPRO, il mio percorso fisioterapico online

Hai mai sentito parlare dell’ileopsoas? 🤔

È uno dei muscoli più importanti del corpo: collega colonna, bacino e anca, contribuendo a movimento, stabilità e postura.

Spesso viene considerato semplicemente “accorciato”, ma nella maggior parte dei casi il problema riguarda il modo in cui lavora e si integra con il resto del corpo.

Nel video ti mostro un esercizio utile per migliorare il suo funzionamento in modo attivo. 💪

📩 Scrivimi “INIZIO” in direct se vuoi capire come migliorarlo.

✅ Ti spiego come lavoriamo in PMPRO per riequilibrare il corpo in modo attivo con un percorso fisioterapico personalizzato.

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16/06/2026

👉 Molte persone cercano di allungare il piriforme mantenendo una posizione passiva per diversi secondi.

Ma il corpo non funziona solo come un insieme di muscoli da “tirare”.

Lo stretching attivo coinvolge il sistema nervoso, il controllo motorio e la capacità dei muscoli di lavorare in nuove ampiezze di movimento. In questo modo non stai semplicemente aumentando la sensazione di allungamento, ma stai insegnando al corpo a gestire e controllare quel movimento.

Questo può rendere il risultato più funzionale e più facilmente trasferibile ai movimenti della vita quotidiana e dell’attività fisica.

Ricorda: non conta solo quanto un muscolo si allunga, ma quanto riesci a controllare quel nuovo range di movimento.

📩 Soffri di tensione al gluteo o ti hanno parlato di “sindrome del piriforme”? Scrivimi in direct e raccontami la tua situazione.

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15/06/2026

Ti senti rigido come un tronco? 🌳

La rigidità non significa necessariamente che hai un problema. Non tutti devono riuscire a toccare le punte dei piedi o avere una mobilità estrema.

Il punto è un altro: quando muscoli, fasce e articolazioni perdono progressivamente capacità di movimento, il corpo tende a compensare utilizzando in eccesso altre strutture. Dal punto di vista biomeccanico, questo può aumentare compressioni articolari, tensioni muscolari e sovraccarichi ripetuti nel tempo.

Una ridotta mobilità di anche, colonna toracica o caviglie, ad esempio, può alterare la distribuzione delle forze durante i movimenti quotidiani e l’attività fisica.

Per questo l’obiettivo non è diventare “super elastici”, ma recuperare la mobilità necessaria affinché ogni articolazione possa svolgere il proprio ruolo e il carico venga distribuito in modo più efficiente.

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⚠️ Il dolore è spesso il risultato di un accumulo di sovraccarichi nel tempo. Per questo motivo riposo, massaggi o terap...
14/06/2026

⚠️ Il dolore è spesso il risultato di un accumulo di sovraccarichi nel tempo. Per questo motivo riposo, massaggi o terapie passive possono dare sollievo temporaneo, ma raramente modificano la causa del problema.

In PMPRO lavoriamo attraverso:
✅ Analisi del movimento e dei carichi
✅ Valutazione delle strutture sovraccaricate
✅ Esercizi personalizzati e progressivi
✅ Recupero di forza, mobilità e controllo motorio
✅ Ritorno graduale alle attività senza dolore

📩 Scrivimi “GINOCCHIO” in direct e raccontami dove senti dolore: ti aiuterò a capire quali potrebbero essere le cause e come affrontarle.

👉 Ti spiego come lavoriamo in PMPRO per riequilibrare il corpo in modo attivo con un percorso fisioterapico personalizzato.

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13/06/2026

La colonna non ha bisogno solo di essere “decompressa”, ma anche di essere sostenuta.

La pressione intra-addominale è un meccanismo fondamentale di protezione: quando diaframma, addominali profondi e pavimento pelvico lavorano insieme, si crea una stabilità interna che riduce lo stress sui dischi e sulle articolazioni vertebrali.

Per questo non basta allungarsi o fare esercizi decompressivi generici: bisogna imparare a gestire attivamente respirazione, core e movimento.

Una colonna stabile tollera meglio i carichi e tende a sovraccaricarsi meno nel tempo.

💬 Scrivimi “INIZIO” in direct se vuoi capire se stai utilizzando correttamente questo sistema di supporto naturale e vuoi iniziare un percorso fisioterapico con me

📩 Ti spiego come lavoriamo in PMPRO per riequilibrare il corpo in modo attivo con un percorso fisioterapico personalizzato.

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11/06/2026

DECOMPRESSIONE VERTEBRALE: COSA SIGNIFICA DAVVERO?

👉🏻 regole base per provare:
1- creare tensione attiva (fatica, non dolore)
2- allineamento segmenti corporei
3- respirazione diaframmatica
4- lavorare in diverse posizioni sia statiche che più dinamiche a seconda dei sintomi e della patologia

Quando si parla di decompressione vertebrale, molte persone pensano a un semplice esercizio di allungamento.

In realtà la decompressione attiva consiste nel migliorare la distribuzione dei carichi sulla colonna, riducendo le pressioni eccessive su dischi, articolazioni e strutture nervose attraverso il movimento.

Il problema è che spesso si cerca la soluzione nel singolo esercizio “decompressivo”.

Se però le anche sono rigide, il bacino è instabile o il corpo continua a muoversi in modo disfunzionale, quella sensazione di beneficio sarà solo temporanea.

Per questo in PMPRO non utilizziamo esercizi decompressivi isolati, ma li integriamo in un percorso che lavora su mobilità, stabilità, controllo motorio, respirazione e progressiva esposizione al carico.

L’obiettivo non è ottenere un sollievo momentaneo.

L’obiettivo è insegnare al corpo a gestire meglio le forze che agiscono sulla colonna ogni giorno, per creare cambiamenti duraturi.

📩 Scrivimi “DECOMPRESSIONE” in direct se vuoi capire quali squilibri stanno aumentando il carico sulla tua colonna.

👉 Ti spiego come lavoriamo in PMPRO per riequilibrare il corpo in modo attivo con un percorso fisioterapico personalizzato.

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Ti capita di sentirti come se fossi su una barca, anche quando sei fermo?Molte persone attribuiscono questa sensazione e...
10/06/2026

Ti capita di sentirti come se fossi su una barca, anche quando sei fermo?

Molte persone attribuiscono questa sensazione esclusivamente all’orecchio interno, ma in alcuni casi il collo può avere un ruolo importante.

La colonna cervicale è una delle zone del corpo più ricche di recettori propriocettivi, strutture che inviano continuamente informazioni al cervello sulla posizione della testa nello spazio.

Per mantenere l’equilibrio, il cervello integra tre grandi sistemi:

👁 Vista
👂 Sistema vestibolare (orecchio interno)
🧠 Sistema propriocettivo di muscoli e articolazioni

Quando la muscolatura cervicale rimane rigida o lavora in modo alterato per mesi, queste informazioni possono diventare meno precise. Il risultato può essere una sorta di “conflitto sensoriale” tra ciò che riferisce il collo, ciò che vede l’occhio e ciò che rileva il sistema vestibolare.

In queste situazioni possono comparire:

✔️ Sensazione di instabilità
✔️ Testa pesante
✔️ Dolore cervicale
✔️ Tensione a spalle e trapezi
✔️ Mal di testa
✔️ Sensazione di camminare su una superficie instabile o di “essere in barca”

Attenzione: non significa che la cervicale sia sempre la causa del problema, ma che il collo può contribuire in modo significativo ad alterare la percezione di stabilità del corpo.

Per questo motivo il lavoro non dovrebbe limitarsi a massaggi o manipolazioni temporanee, ma includere mobilità, controllo motorio, respirazione, coordinazione occhi-collo e recupero della funzione globale del sistema.

Hai mai provato questa sensazione di instabilità o di “essere in barca”?
Scrivimelo nei commen

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