Sara Schirripa - Psicologa

Sara Schirripa - Psicologa Psicologa con una prima laurea in Filosofia, Counselor a orientamento gestaltico e Formatrice. Ricevo presso la Clinica del Cibo, a Milano. Psicologa.

Affianco individui, coppie e gruppi nel potenziamento del benessere esistenziale. Ricevo alla Clinica del Cibo di Milano, dove contribuisco all’approccio integrato nutrizione-naturopatia-psicologia, grazie alle mie competenze specifiche in counseling motivazionale legato al rapporto con il cibo, il peso e l'immagine corporea. Ho una prima laurea in Filosofia, un master triennale in Counseling a or

ientamento gestaltico, una solida esperienza nella gestione di gruppi e una formazione in psiconcologia. Offro sedute psicologiche individuali, counseling di coppia, interventi di gruppo e sessioni formative nelle organizzazioni. Il mio metodo coniuga il dialogo, le tecniche espressive, la mindfulness, il pensiero immaginativo e il lavoro psicomotorio, sullo sfondo della psicologia umanistica e dell’approccio filosofico di stampo fenomenologico ed esistenziale. Gli ambiti di cui mi occupo prevalentemente, al di fuori del counseling in campo nutrizionale, sono i seguenti:

• Gestione di stress e ansia
• Difficoltà relazionali (di coppia, di lavoro, in famiglia)
• Regolazione ed espressione funzionale delle emozioni
• Sostegno all’autostima
• Mediazione in situazioni conflittuali
• Supporto psicoemotivo in oncologia e in condizioni di salute complesse
• Elaborazione del lutto

Alle consulenze psicologiche on line e in studio affianco attività di formazione e docenza, nonché collaborazioni con enti, fondazioni, associazioni e istituti scolastici su programmi di psicoeducazione, prevenzione del disagio psichico, orientamento ed empowerment, potenziamento della salute e crescita post traumatica.

Il problema, sinora taciuto, è come vivere in un corpo danneggiatoin un mondo in cui si deve imbavagliare il dolorecon n...
04/06/2026

Il problema, sinora taciuto, è come
vivere in un corpo danneggiato
in un mondo in cui si deve imbavagliare il dolore
con nessuna cura nessun cordoglio Il problema è
collegare, senza isterismi, il dolore
del corpo di qualcuno al dolore del mondo del corpo
Perché è il mondo del corpo
che tentano di distruggere per sempre
Il mondo migliore è il mondo del corpo
pieno di creature pieno di terrore
così malformato eppure il migliore che abbiamo
la nostra zattera tra i mondi astratti
(Adrienne Rich)

Per ricordare innanzitutto a noi, operatori e specialisti della relazione di aiuto, che la malattia è un 𝘁𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼 e inscrive il dolore nella carne del corpo.

E perché noi si possa praticare - sul piano etico, prima ancora che nella clinica - la tenerezza, la delicatezza del 𝘁𝗼𝗰𝗰𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝘂𝗿𝗮.

“Il mese di giugno si distese all’ improvviso nel tempo, come un campo di papaveri.”(Pablo Neruda)
01/06/2026

“Il mese di giugno si distese all’ improvviso nel tempo, come un campo di papaveri.”
(Pablo Neruda)

30/05/2026

Eppure ci restano dei principi di speranza. Il primo è puntare sull'improbabile. I processi principali conducono verso la regressione o la distruzione, ma sono solo probabili. La speranza è nell'improbabile. Spesso, in momenti drammatici della storia, i grandi avvenimenti salvifici sono stati inattesi.
(Edgar Morin)

Che si possa fare buon uso del "pensiero complesso" che questo gigante del nostro tempo ci ha lasciato in eredità.

"Tutto il vero vivere sta nell'incontrarsi."(Martin Buber)
29/05/2026

"Tutto il vero vivere sta nell'incontrarsi."
(Martin Buber)

All'indomani della conferenza organizzata dalla dottoressa Incoronata Romaniello, direttore della S.C. di Oncologia dell...
26/05/2026

All'indomani della conferenza organizzata dalla dottoressa Incoronata Romaniello, direttore della S.C. di Oncologia dell'Ospedale di Borgomanero e Presidente dell' Associazione Mimosa - Amici del DH Oncologico Borgomanero, mi sento profondamente grata.

Ho visitato un luogo dove il pensiero alto del prendersi cura si incarna ogni giorno in gesti concreti. Ho visto l'eccellenza della professionalità e la tenerezza della sensibilità umana incontrarsi, costruendo un sodalizio che sparge quotidianamente semi di speranza fattiva nel territorio aspro della malattia.

Insieme abbiamo riflettuto e sentito, ci siamo commossi, abbiamo sorriso.

E da oggi ho una nuova esperienza e una ricchezza in più di cui fare tesoro, specie nell'incontro con qualcuno che schiude per me la sua ferita.

Con il pensiero alla 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗼𝗹𝗹𝗶𝗲𝘃𝗼 di lunedì 25 maggio, grata per l'invito ricevuto dalla dottoressa Incoronata ...
21/05/2026

Con il pensiero alla 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗼𝗹𝗹𝗶𝗲𝘃𝗼 di lunedì 25 maggio, grata per l'invito ricevuto dalla dottoressa Incoronata Romaniello, Direttore della S.C. Oncologia dell'Ospedale di Borgomanero e Presidente dell'Associazione Mimosa - Amici del DH Oncologico Borgomanero.

Durante la conferenza, aperta a operatori sanitari e cittadini, ci faremo provocare dai grandi temi della malattia e della morte.

Immagineremo modalità per stare accanto a chi soffre, con tutta la nostra umana imperfezione, capaci di tollerare il limite e allo stesso tempo aperti alla sublime opera di cucitura delle ferite che viene dalla partecipazione a un comune destino e - in fondo - dall'amore.

Proveremo a dialogare a proposito di un nuovo umanesimo della Cura.

Dal 25 maggio eventi, formazione e sportelli informativi. Il 29 maggio consulenze telefoniche, il 25 maggio conferenza a Borgomanero

ANSIA E REFLUSSO GASTROESOFAGEO: COME INTERROMPERE IL CIRCOLO VIZIOSONella pratica clinica in studio incontro spesso per...
19/05/2026

ANSIA E REFLUSSO GASTROESOFAGEO: COME INTERROMPERE IL CIRCOLO VIZIOSO
Nella pratica clinica in studio incontro spesso persone che riportano l'ansia come stato interno portante e che, dopo qualche domanda, raccontano una storia di sintomi fisiologici di tipo gastrico apparentemente sganciati dal quadro emotivo, primo fra tutti il reflusso.

Queste persone mi dicono frequentemente che stanno seguendo un trattamento farmacologico per contrastare il reflusso gastroesofageo, con risultati non significativi.

Perché? Spesso la terapia con i farmaci si ferma a metà strada.

I medicinali attenuano l'acidità, ma non gestiscono l'iperattività del sistema nervoso autonomo che mantiene la persona in uno stato di allerta costante e di ascolto eccessivo di ogni sensazione corporea. Ne deriva una spirale che si autoalimenta: ipersensibilità a ogni piccolo segnale di allarme, percezione amplificata del malessere, agitazione di fondo che aumenta nelle occasioni di convivialità o di fronte a impegni importanti, anticipazione dei sintomi, evitamento progressivo di esperienze potenzialmente neutre o piacevoli.

🔵 Presso La Clinica del Cibo - Dott. Luca Avoledo accompagno i pazienti a tener conto sia degli aspetti emozionali e comportamentali, sia dei sintomi fisici collegati al reflusso.

Il collega nutrizionista Dott. Luca Avoledo, Nutrizionista e Naturopata ed io lavoriamo in sinergia, con un approccio integrato che guarda alla persona nella sua globalità, puntando al supporto psicologico, alla gestione della sintomatologia e all'adozione di uno stile di vita che possa ridurre le ricadute e condurre a un benessere il più duraturo possibile.

GRUPPO DI SUPERVISIONEMi lascio ispirare dalle parole circolate negli ultimi incontri di supervisione per fare spazio de...
15/05/2026

GRUPPO DI SUPERVISIONE
Mi lascio ispirare dalle parole circolate negli ultimi incontri di supervisione per fare spazio dentro di me e acquisire quella disposizione all'ascolto che è forse la prima bussola per essere a un tempo testimone, collega, guida.

E ora attendo, nel vuoto fertile, l'appuntamento di gruppo programmato per la prossima settimana.

14/05/2026

Dare un significato alla vita può sortire follia, | ma la vita senza significato è la tortura | dell'irrequietezza e del desiderio vago – | è una nave che anela il mare eppure lo teme.
(Edgard Lee Masters)

Dedicato.

"Chi vuole vedere i segni dell'anima dovrà dunque scendere alla regione delle madri".(Franco Fornari)Che il codice mater...
10/05/2026

"Chi vuole vedere i segni dell'anima dovrà dunque scendere alla regione delle madri".
(Franco Fornari)

Che il codice materno di cui parla il grande maestro possa guidarci ad accogliere, nutrire affettivamente, prenderci cura di chi attraversa le crepe del dolore o si smarrisce nella solitudine, e anche ad ascoltare noi stessi quando ci sentiamo feriti e fragili.

Indirizzo

LA CLINICA DEL CIBO Del Dottor Luca Avoledo, Via Rodolfo Farneti, 14 Milan
Milan
20129

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