Associazione Girandola ETS - Anomalie Vascolari e Angiomi

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Associazione Girandola ETS - Anomalie Vascolari e Angiomi L'Associazione Girandola ETS Anomalie Vascolari e Angiomi si occupa di sostenere i malati di queste patologie.

21/04/2026

Il tuo 5 x1000
• Difetti congeniti come Angiomi e Malformazioni Vascolari non sono più questi sconosciuti, grazie ai più recenti studi di genetica
• Curarli è un'altra cosa. Richiede un mondo di esperienza e tecniche differenti per ogni singolo bambino o adolescente
• Poche le strutture sanitarie che se ne fanno carico

 L’Associazione Girandola è nata nell’anno 2000 per dare sostegno ai singoli o alle loro famiglie, indirizzando o provvedendo direttamente ai trattamenti correttivi più efficaci

 L’Associazione Girandola si prefigge di promuovere l’interscambio di informazioni, esperienze, riscontri fra pazienti e l’aggiornamento di quei medici che intercettano le anomalie vascolari solo occasionalmente

Se indirizzerai il tuo 5 x1000 all’Associazione
Girandola ets
sarà per una buonissima causa!
97274640156

Da tante voci nasce una ricercaL’argomento della mia tesi di laurea magistrale si è delineato durante il mio semestre Er...
21/04/2026

Da tante voci nasce una ricerca
L’argomento della mia tesi di laurea magistrale si è delineato durante il mio semestre Erasmus nei Paesi Bassi all’Università di Wageningen. Per la prima volta ho sentito parlare in ambito accademico di ‘mobilità sanitaria’, del doversi cioè spostare per ricevere cure mediche, e di ‘esperienza corporea’ studiata attraverso i vissuti delle persone che si mettono in viaggio. Durante i miei studi universitari ho avuto spesso il privilegio di potermi dedicare allo studio di ciò che mi interessava davvero: dalla storia dell’arte all’antropologia e alle lingue straniere. Questa volta, tuttavia, sarebbe stato diverso. Partendo dal mio vissuto personale, avrei provato ad indagare cosa significhi vivere con un’anomalia vascolare rara affacciandomi su quel precipizio senza il timore di cadere: lo avrei studiato scientificamente.
Le idee, si sa, a volte rimangono solo idee, così, senza troppe speranze, durante una video-call in uno dei moderni spazi dell’università di Wageningen, ho illustrato il progetto alla Professoressa Sabrina Marchetti, la relatrice della mia Tesi di Laurea all’Università Ca’ Foscari dove ero iscritta, che si è subito mostrata molto interessata e che mi ha lasciato con una grande speranza ed alcuni titoli di libri e articoli che avrei dovuto leggere. La letteratura consigliatami spaziava dalla geografia sociale ai disability studies, dagli studi sulle migrazioni e sulla memoria alla letteratura femminista sulla corporeità (embodiment).
Il passo successivo è stato quello di delineare i filoni di ricerca, che sono la macro-mobilità per ottenere cure mediche attraverso l’esperienza corporea del viaggio in territorio nazionale o internazionale; l’(im)mobilità che caratterizza le attività quotidiane ed infine la micro-mobilità all’interno degli ospedali. Lo studio si è realizzato tramite interviste in profondità e per il reclutamento dei/lle partecipanti è stata fondamentale la Girandola Onlus, associazione fondata a Milano dal Professor Gianni Vercellio nel 2000, incentrata su anomalie vascolari e angiomi dell’infanzia. Le interviste sono state per me un bellissimo momento di ascolto e di scambio e sono immensamente grata per ciò che i/le partecipanti hanno condiviso con me: ricordi di infanzie ormai lontane, esperienze vissute in ambito ospedaliero, speranze mai realizzate e traguardi lavorativi o piccoli momenti di felicità trovati nel quotidiano. Non sono mancati suggerimenti e idee propositive volte a migliorare sia lo spazio ospedaliero che l’approccio del personale medico verso il paziente. La discussione avanzata nella mia tesi di ricerca ha messo al centro le esperienze vissute raccontate dagli/lle intervistati/e e molte citazioni dirette sono state integrate nel testo proprio per dare maggiore risonanza alle loro voci e alla resilienza dimostrata nel lavoro e nella vita privata. La maggior parte delle persone intervistate si è spostata per curarsi viaggiando tra differenti regioni italiane, ma in alcuni casi anche all’estero, intraprendendo “un’odissea diagnostica” (Black et al. 2015, 1). Investigando l’immobilità e la mobilità nella vita quotidiana sono emersi molti temi e significati attribuiti, ad esempio, allo ‘sguardo’ percepito, specie durante i soggiorni al mare, quando il corpo è
più esposto, o in ambito lavorativo: temi che sarebbe necessario approfondire per individuare forme discriminatorie a cui si deve spesso far fronte. Un estratto della mia tesi di laurea «A me non piace stare ferma, preferisco zoppicare, ma uscire» Corporeità e (im)mobilità nei racconti di persone con anomalie vascolari rare (http://doi.org/10.30687/978-88-6969-951-1/005) è stato pubblicato nel volume “Genere, diritti, vulnerabilità” a cura di Sara De Vido e Sabrina Marchetti, Edizioni Ca’ Foscari, con l’auspicio che altri giovani studenti e studentesse possano proseguire in questi ambiti di ricerca.
Vanessa Marchegiani
Black, N., Martineau, F., & Manacorda, T. (2015). Diagnostic odyssey for rare diseases: exploration of potential indicators. Policy Innovation Research Unit (PIRU). http://www.piru.ac.uk/assets/files/Rare%20diseases…
Marchegiani, Vanessa. «A Me Non Piace Stare Ferma, Preferisco Zoppicare, Ma Uscire» Corporeità e (Im)Mobilità Nei Racconti Di Persone Con Anomalie Vascolari Rare’. Genere, Diritti e Vulnerabilità, Sept. 2025. Crossref, https://doi.org/10.30687/978-88-6969-951-1/005.

11/03/2026
La cagnolina della nostra co-fondatrice di Girandola ets dott.ssa Cipolat compie oggi 15 anni. Aspetta i vostri auguri!
05/02/2026

La cagnolina della nostra co-fondatrice di Girandola ets dott.ssa Cipolat compie oggi 15 anni. Aspetta i vostri auguri!

Dobbiamo rendere omaggio a John Mullicken mancato pochi giorni fa. Dopo il nostro maestro, il Prof. Edmondo Malan, fu lu...
23/01/2026

Dobbiamo rendere omaggio a John Mullicken mancato pochi giorni fa.
Dopo il nostro maestro, il Prof. Edmondo Malan, fu lui ad immergersi con grande passione nel variegato mondo degli angiomi e delle malformazioni vascolari a Boston al Children Hospital. Ospedale che divenne in pochi anni un punto di riferimento per tutti, noi così per il suo libro, una "Bibbia" per chi aveva da confrontarsi con queste rare patologie congenite.
Lo avevamo incontrato per la prima volta personalmente a Milano, invitato per una conferenza. Gli feci una domanda e lui mi rispose pragmaticamente che parlare di guarigione nel campo delle malformazioni era forse azzardato ma bisognava provarci.
Poi andammo a berci qualcosa in centro al mitico bar Motta, pochi passi dalla fondazione Carlo Erba dove si teneva la conferenza.
La società scientifica ISSVA che nacque per sua iniziativa ora conta centinaia di delegati da ogni parte del mondo con i quali ci confrontiamo.
Per finire una sua frase che abbiamo fatto nostra in più di una occasione che tradotta suona così:" ...lavoriamo in una terra incognita, un indefinito territorio fra le tradizionali specialità mediche e piena di pazienti nomadi che vagano da un medico all'altro in cerca di aiuto."
Gianni Vercellio

Auguri a tutti coloro che ci sostengono!!
25/12/2025

Auguri a tutti coloro che ci sostengono!!

Una giovane ricercatrice ci chiede di pubblicare questa locandina. Coloro che sono affetti da malformazioni vascolari ve...
10/12/2025

Una giovane ricercatrice ci chiede di pubblicare questa locandina. Coloro che sono affetti da malformazioni vascolari venose, che abbiano eseguito o no test genetici, sono invitati ad aderire. Si tratta di rispondere a semplici questionari per poi sottoporsi a brevi interviste. Ogni iniziativa che ci permetta di meglio mettere a fuoco il problema dei difetti vascolari e' sempre la benvenuta!

Le esperienze degli anziani affetti da malformazioni vascolari. Questo articolo (“The Experiences of Older Adults with V...
30/09/2025

Le esperienze degli anziani affetti da malformazioni vascolari. Questo articolo (“The Experiences of Older Adults with Vascular Anomalies: An Oral History”) che abbiamo letto sulla rivista scientifica Internazionale (Journal of Vascular Anomalies) merita qualche commento.
L’attenzione del mondo scientifico, ma anche dei media, dei divulgatori e delle associazioni di supporto è tradizionalmente indirizzata ai bambini affetti da malformazioni vascolari congenite, così è anche per la nostra Associazione Girandola (concepita in un ospedale pediatrico 25 anni fa, la cui definizione è stata e rimane “Associazione Anomalie Vascolari nell’Infanzia”).
Ma come vivono la loro patologia gli adulti con malformazioni vascolari e particolarmente gli anziani?
L’articolo della rivista che abbiamo citato affronta l’argomento.
Quali sono le più significative esperienze riguardo per esempio l’avvicendamento dei medici che li hanno curati, le sfide per le donne riguardo le possibilità di gravidanze, l’impatto psicologico nel corso della loro vita, l’atteggiamento nei confronti dei famigliari e nella vita di relazione e lavorativa (resilienza, depressione, ecc) , il ruolo di internet e dei gruppi di sostegno e della figura dello psicologo?
Si tratta di una ricerca pilota, basata su interviste telefoniche o da remoto su pc limitata a 9 pazienti di età media di 69 anni, indicati da associazioni (e ricompensati per la collaborazione con 40 $), la maggior parte affetti da malformazioni sindromiche come la nota Sindrome di Klippel-Trenaunay.
Le criticità emerse dai ricercatori dell’Università di St.Louis nel Missouri sembrano ricalcare le stesse di cui siamo testimoni qui in Italia da almeno 30 anni, a cominciare dall’impossibilità di rimborsi da parte delle compagnie di assicurazione, dalle diagnosi tardive o controverse, alle prognosi discordanti, ai viaggi della speranza in altre regioni, al turnover dei medici esperti perché ormai pensionati o comunque fuori dal SSN.
Pare poi, ne siamo testimoni anche qui da noi, che il “fai da te” informatico per cercare su internet informazioni o gruppi di sostegno abbia una sua validità, anche nei due sensi, la gratificazione nell’essere d’aiuto a persone con lo stesso tipo di malformazione e l’importanza del supporto psicologico.
Per concludere, questo articolo scientifico ci permette di sottolineare come l’accoglienza in strutture sanitarie specializzate multidisciplinari è limitata all’età pediatrica e in ospedali pediatrici, pertanto non solo gli anziani, ma anche i giovani dopo i 16 anni possono sentirsi come abbandonati a se stessi, in carenza anche di specialisti con esperienza nell’adulto, nella storia naturale e nella evoluzione del difetto vascolare congenito.

Indirizzo

Corso Vercelli 38
Milan
20100

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