02/09/2026
8 fratelli. 8 quote uguali, 12,5% ciascuno. Una holding da 33 miliardi bloccata da uno stallo decisionale.
Leonardo Maria Del Vecchio si è dimesso da ogni ruolo operativo in EssilorLuxottica per far valere il proprio peso come azionista in Delfin, la holding di famiglia. Il motivo: dividere il patrimonio in quote identiche, senza regole di maggioranza né clausole d'uscita, ha reso impossibile ogni decisione condivisa tra eredi.
Non è un problema che riguarda solo i grandi gruppi. È l'errore più comune nel passaggio generazionale delle S.r.l. italiane: si pensa a come dividere l'azienda, mai a cosa succede quando un socio vuole (o deve) uscirne.
Senza patti parasociali, statuti su misura e una struttura societaria pensata in anticipo, alla prima divergenza tra soci:
La liquidità si blocca.
Fisco e creditori ne approfittano.
L'azienda perde valore, spesso in modo irreversibile.
Il passaggio generazionale non si risolve lasciando che le cose accadano. Si progetta prima, con una governance chiara e regole d'uscita definite.
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