07/09/2026
A soli 16 anni, Ciro Asensio ha trasformato una difficoltà quotidiana in un’idea pensata per rendere la città più accessibile anche agli altri.
Vive a Mendoza, in Argentina, frequenta il quarto anno del Colegio Universitario Central dell’UNCUYO e convive con una disabilità motoria. Per lui, spostarsi non significa semplicemente scegliere una strada: ogni percorso va valutato pensando a marciapiedi, ostacoli, rampe, ciclabili e punti realmente accessibili.
Proprio da questa esperienza è nato il suo progetto.
Ciro ha immaginato un’app simile a Google Maps, ma progettata per le persone con mobilità ridotta. L’obiettivo è permettere agli utenti di scegliere itinerari più adatti, segnalare barriere presenti lungo il percorso e condividere informazioni utili con chi deve affrontare gli stessi problemi.
Un sistema del genere potrebbe servire non solo a chi si muove in carrozzina o ha difficoltà motorie, ma anche alle amministrazioni: raccogliendo le segnalazioni, sarebbe più semplice capire quali strade e quali zone della città necessitano di interventi urgenti.
La sua idea gli ha aperto anche una porta importante. Ciro ha ottenuto una borsa di studio di AFS Programas Interculturales, dopo una selezione che coinvolgeva circa 50 candidati. Grazie a questa opportunità trascorrerà dieci mesi in Germania, da settembre 2026 a luglio 2027.
Sarà la sua prima esperienza così lunga lontano da casa e anche la prima volta fuori dal Paese. Un cambiamento enorme, che affronterà portando con sé non soltanto un progetto, ma anche un messaggio molto chiaro.
Ciro vorrebbe che si parlasse di disabilità senza imbarazzo e che altri ragazzi capissero che le difficoltà possono diventare anche il punto di partenza per immaginare soluzioni nuove.
La sua applicazione è ancora un progetto da sviluppare completamente, ma l’idea alla base è già potentissima:
non chiedere alle persone di adattarsi continuamente a città piene di ostacoli, ma iniziare finalmente a costruire città capaci di adattarsi alle persone.