02/09/2026
Il triennio della vergogna, purtroppo, divide ancora, perchè chi ha sostenuto la linea governativa di allora, non è disposto ad ammetterne il fallimento, e a riconoscerne lo spirito punitivo, ricattatorio e assolutamente non inclusivo nei confronti di chi la pensava e la sentiva diversamente. mai così tanta cattiveria si è espressa in quel periodo. Io ho scelto di non vaccinarmi per tante ragioni che non sto qui ad elencare oggi, ma ho sempre rispettato chi non la pensava come me, nonostante fossi continuamente bersagliato da giudizi, pregiudizi, cattiverie e maledizioni. Altro che amore ed etica. Una collega mi accusò di essere un egoista, che pensavo solo a me stesso e non agli altri, perchè avevo deciso di non volermi vaccinare. Peccato che io nella mia vita ho fatto più di 40 anni di volontariato, di associazionismo, ho rinunciato alle vacanze prendendo le ferie per fare soccorso ai terremotati dell'Irpinia..., ho lottato per la difesa dei più deboli... Se questa è la vita di un egoista, allora gli altri che non hanno mai fatto niente e improvvisamente , forse per obbedienza o per paura o per ignoranza , si scoprono altruisti, in realtà cosa sarebbero? Nel triennio della vergogna, non mi sono messo messo a sbraitare sui social, ma ho studiato, osservato, analizzato, umilmente, per capire. Ed ho visto tante similitudini fra gli scenari utilizzati per convincere/costringere a vaccinarsi come UNICA soluzione al problema pandemico. Sono state utilizzate, imprecisioni, disinformazione, menzogne, paura, demonizzazioni.... Mi ricorda tanto quando più di 40 anni fa mi misi a studiare la scienza della nutrizione decidendo di scegliere un'alimentazione a base strettamente vegetale. Li avevo tutti contro, medici, biologi, dietisti, giornalisti, scienziati... che mi dicevano: " tu sei un pazzo, sei pericoloso, non si può vivere senza mangiare carne, non si possono ottenere grandi prestazioni nello sport senza proteine animali, sei l'unico a dire che non è vero, chi ti credi essere? Nonostante non vi fossero prove scientifiche che senza carne e proteine animali si morisse o ci si ammalasse di più, tutti erano convinti che fosse così. Mi insultavano dicendomi che sicuramente facevo parte di una setta, che mi sarei ammalato presto, che i benefici sarebbero stati solo a breve termine. Non li ho ascoltati, non mi sono piegato, sono andato avanti per la mia strada ed oggi è universalmente riconosciuto che le diete a base vegetale, almeno prevalentemente se non proprio totalmente vegetale, sono le migliori e le più efficaci nella prevenzione e in certi casi nella cura della stragrande maggioranza delle malattie croniche degenerative di cui soffre l'uomo moderno. Ma a quei tempi se un vegano finiva in ospedale, lui o i suoi figli, magari perchè aveva problemi di salute non riconducibili all'alimentazione, il mostro finiva in prima pagina. I giornalisti, ah certi giornalisti, come sono bravi a manipolare le informazioni quando vogliono (o devono farlo per servire qualcuno). Gli ospedali non erano pieni di vegani, anzi, ma questo non doveva fare notizia. Potevi dare da mangiare ai tuoi figli carne e salumi tutti i giorni, merendine e caramelle piene di coloranti, puoi abbuffarti di latticini e stare male per intolleranze a lattosio e caseina, puoi rischiare colera e salmonella mangiando pesce crudo e frutti di mare, puoi bere alcolici, fumare ed era tutto normale. Ospedali pieni di gente con malattie cardiovascolari, cancro, diabete, demenze...tutto era normale, ma se un bambino figlio di genitori vegani finiva in ospedale , i mostri venivano sbattuti in prima pagina e dagli all'untore di manzoniana memoria, togliamo loro la patria potestà a questi genitori depravati e irresponsabili. Guai a far parlare un medico o un nutrizionista vegano nei talk show, guai a dire che la carne fa male, che il vino fa male, in televisione non si può dire, se no le aziende produttrici di tali alimenti ritirano il budget pubblicitario. Lo Stato, le istituzioni sanitarie, invece di interve**re e dire la cose come stavano, tacevano, d'altra parte il conflitto di interessi sia in forma diretta (come nel caso del tabacco e degli alcolici) sia in modo indiretto (il sostegno alle esportazioni di prodotti alimentari dannosi ma che sostengono il PIL) era evidente. Scienziati e giornalisti prezzolati uniti nel ridicolizzare, demonizzare, isolare e ostracizzare chi la pensava diversamente per fare gli interessi delle grandi multinazionali dell'agro alimentare e del mercato. E intanto le persone si ammalavano e morivano ma la colpa era delle malattie, della genetica, piuttosto dell'inquinamento, ma del cibo MAI!!! Quando ho visto sulla pandemia le stesse modalità comunicative, le bugie, le focalizzazioni fuorvianti, i conflitti di interesse, le stesse strategie di disinformazione, l'ostracismo verso chi la pensava diversamente, la cattiveria, gli insulti , non ci ho messo molto a intuire dove si voleva andare a parare, fin dall'inizio e chi doveva beneficiarne veramente. Le multinazionali del farmaco come quelle dell'agro alimentare sanno muoversi benissimo sul mercato ed utilizzano le stesse tecniche. Etichettare come vegano qualcuno equivaleva a un insulto, la stessa strategia è stata utilizzata contro chi si opponeva all'obbligo vaccinale. Anche chi non era contrario alle vaccinazioni in generale, era comunque un NO-VAX, anche se avanzava solo il minimo dubbio sulle politiche vaccinali governative. Cioè era un egoista che meritava la morte peggiore, un mentecatto, un paria della società . Altro che amore ed etica. Una vergogna assoluta. Ora, tutto ciò premesso, andiamo al dunque dell'interessante post di Majid, relativamente alla sua proposta di valorizzare quanto sostenuto dal prof. Silvio Garattini: perchè non si fa una legge che dica chiaramente che se hai ricevuto finanziamenti o incarichi da cause farmaceutiche non puoi far parte di organismi governativi statali o europei di controllo e gestione della sanità pubblica? E' una cosa tanto assurda? Voglio sperare che almeno questa volta non si proceda con Silvio Garattini accusandolo di essere un vecchio rincoglionito, (visto la veneranda età), replicando esattamente ciò che si fece invece con il Prof. Luc Montagner quando affermò fin dall'inizio della pandemia che il Sars Cov2 era un virus uscito da un laboratorio dove si sperimentavano i cosiddetti guadagni di funzione, manipolando virus esistenti, perchè aveva riconosciuto in esso una sequenza del virus HIV che lui stesso aveva scoperto insieme a Francoise Barry Sinoussi, nel 1983 e su cui avevano preso il Nobel per la medicina nel 2008. Quindi, vediamo se almeno su questo riusciamo ad essere uniti, provax e no-vax, vegani e carnivori.... vogliamo una sanità pubblica, libera da conflitti di interessi e che non siano le case farmaceutiche a dettare l'agenda e i protocolli di cura attraverso esperti formati e istruiti da loro. Vogliamo una sanità pubblica i cui dirigenti e decisori si basino sulla Evidence Based Medicine ovvero sulla medicina basata sulle prove di efficacia e che siano formati nelle università e centri di ricerca pubblici. Così magari cominciamo a mettere un pò di verità, etica e giustizia nel mondo della Sanità. E questo dal mio punto di vista è Amore. Grazie Majid di aver stimolato questa discussione e avanzato questa proposta. Un caro saluto. Michele Riefoli, Biologo Nutrizionista, Presidente Ass. Ottavo Senso Aps - Consapevolezza del Benessere (socio CONACREIS).