06/06/2026
💬 «L'oncologia toracica sta vivendo una fase di straordinaria evoluzione grazie alla medicina di precisione: è ormai evidente che un numero crescente di pazienti può beneficiare di nuovi farmaci mirati contro le specifiche alterazioni molecolari che guidano la crescita del tumore. Con vantaggi significativi non solo in termini di sopravvivenza, ma anche di qualità di vita, grazie alla possibilità di ridurre il ricorso alla chemioterapia e la tossicità associata ai trattamenti tradizionali», sottolinea su Corriere della Sera il Dott. Antonio Passaro, Direttore della Divisione di Oncologia Toracica IEO, commentando i dati presentati al congresso annuale dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO) di Chicago.
Oggi i progressi della ricerca scientifica sono concreti e riguardano diverse categorie di pazienti, non solo nelle fasi iniziali della malattia, ma anche in quelle avanzate e metastatiche, con risultati rilevanti in differenti momenti del percorso di cura: nello studio LIBRETTO-432, un farmaco mirato contro l'alterazione del gene RET riduce significativamente il rischio di recidiva e di progressione della malattia nei tumori in fase iniziale dopo la chirurgia; nello studio HARMONi-6, un anticorpo bispecifico in combinazione con la chemioterapia migliora i risultati rispetto allo standard di cura nel carcinoma polmonare non a piccole cellule squamoso in stadio avanzato; nello studio CROWN, un farmaco mirato conferma una sopravvivenza a lungo termine, anche in presenza di metastasi cerebrali, nei tumori non a piccole cellule ALK-positivi in stadio avanzato.
Per individuare la strategia terapeutica più appropriata e accedere a una terapia personalizzata, è fondamentale eseguire il test genetico fin dal momento della diagnosi. Grazie alla profilazione molecolare, infatti, oggi il tumore del polmone può essere controllato a lungo in molti pazienti, con una qualità di vita significativamente migliore rispetto al passato. 💙
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