21/08/2026
Mai pioggia fu più benedetta di quella che si riversa oggi sotto i nostri cieli.
O almeno mi sembra questa l’opinione più condivisa da uomini, piante e animali, tutti abbastanza concordi sul fatto che, di caldo, non se ne poteva davvero più.
Siamo abituati ad amare il sole e a considerare nuvole e pioggia quasi necessariamente “brutto tempo”. Poi arriva agosto, dopo settimane di temperature spietate, e improvvisamente l’ombra diventa un rifugio, il vento un sollievo e qualche ora senza sole qualcosa da festeggiare.
In cinese esiste un termine molto semplice per indicare giornate come questa: 陰天 Yīntiān, letteralmente “cielo Yin”. Nell’uso comune significa semplicemente una giornata nuvolosa, coperta, senza sole. Ma è difficile, conoscendo il pensiero cinese, non vedere in queste due parole anche qualcosa di più.
Lo Yin è ombra, freschezza, acqua, quiete. E una giornata come questa ci ricorda che la vita non può essere fatta di solo Yang.
Non soltanto perché quando fuori piove viene più naturale rallentare, restare a casa, leggere o dedicarsi ad attività più contemplative. Ma soprattutto perché ritornano freschezza e acqua: quello Yin fisico e materiale di cui tutti gli esseri viventi hanno bisogno.
Le ultime settimane ce lo hanno ricordato in maniera piuttosto brutale. Piante assetate e animali alla ricerca dell’ombra. Nemmeno il mare è salvo: ho visto pesci costretti a cercare acque più profonde e fresche, e persino cozze morte sugli scogli per il troppo caldo.
Di fronte a tutto questo, la pioggia smette improvvisamente di essere solo “brutto tempo”.
Non a caso Song Jiang, il futuro capo dei 108 briganti del celebre romanzo In riva all’Acqua, era soprannominato 及時雨 Jíshí Yǔ: “la pioggia che arriva al momento opportuno”. Quella che giunge quando ce n’è più bisogno.
Oggi, forse, capiamo un po’ meglio perché.
L’equilibrio non consiste nello scegliere la luce contro l’ombra, il caldo contro il freddo, lo Yang contro lo Yin. Consiste nel lasciare spazio a entrambi, ciascuno quando ce n’è bisogno.
E in questi giorni di pioggia, almeno per una volta, possiamo guardare le nuvole senza aspettare con impazienza che se ne vadano.