26/05/2026
Dal Mondo delle Acque al Regno dell'Aria - Un cammino di Ricordo e di Ritorno
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L. Filippi, da: "Il Respiro, porta di un Tempio"
Sulla soglia dei tempi, la coscienza umana Ricorda il suo grande compito, del quale fu investita sin dal momento in cui, col primo respiro, abbandona un regno per entrare in uno nuovo e ancora sconosciuto: quando, dal mondo delle acque, come dal Regno dell’Uno, passa sulla terra, regno dell’oscillazione e della dualità.
Ogni nostra nascita nel mondo fisico rievoca questo PASSAGGIO ONTOLOGICO: la respirazione fetale, acquea, a flusso continuo diviene respirazione aerea o polmonare, a flusso alternato.
E si instaura la Legge del Due. Legge di passaggio, per un regno “di passaggio”. Dove illusione è la sua permanenza.
Poiché nel cuore del regno dell’Uno, il grande Ventre Cosmico, due uteri “contengono” la nostra storia: un utero che ci emana ed uno che ci raccoglie. Anzi: ci ri-accoglie.
Il Regno del Due, quello che manifesta la vita fisica nel mondo della Madre-Materia è quello che, come sfida, richiede LA SEPARAZIONE.
Tutta la nostra vita non manifesterà che “l’incontrarsi e il separarsi”. Ma illusione è la sua apparenza!
Entrando quaggiù, “quella porta” si deve chiudere!
La fontanella... il foro di Botallo...! Il Lete, fiume della dimenticanza!
"Luoghi corporei", o della nostra mitologia, che segnano il passaggio fra i regni, passaggio che appena nati è ancora pervio, ma non lo deve essere in seguito, altrimenti l’incarnazione vera e propria non avrà a completarsi.
Giunti quaggiù, il compito cambia, e diviene quello del Ricordo.
Nel momento in cui questo si accende, ancora incompreso, allora mi metto in cammino.
Un Cammino di Ricordo, e di Ritorno.
A guidarmi, un indicibile Nostòs, desiderio, nostalgia di casa...
Si inaugura una nuova tappa del viaggio: dove ogni mio respiro, diviene preghiera.
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Loredana Filippi
Da: "Il Respiro, porta di un Tempio"
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