03/04/2013
Frammenti di un taoista occidentale/24
- maestro abbiamo parlato dell'amore ......
- ...... in realtà abbiamo parlato dell'impermanenza, cioè di come un fenomeno, come l'amore, non abbia in sè nessuna sostanza, ma quello che abbiamo detto,vale per qualsiasi cosa, anche per l'odio o qualsiasi altro sentimento
- ma non si dovrebbe non odiare ?
- già, non si dovrebbe, ma capita ...... d'altronde non ci sarebbe l'amore se non ci fosse anche il suo contrario-complementare e la perfezione dell'amore non sarebbe tale senza la presenza di una pur piccola imperfezione
- quale imperfezione?
- la possibilità di odiare
- significa che il libero arbitrio esiste ..
- esattamente
- quindi è vero che siamo liberi ?
- è vero che puoi diventarlo
- cosa significa ?
- che la libertà è scegliere senza condizionamenti, quindi innanzitutto devi diventare consapevole dei tuoi condizionamenti, e questa è la pratica, poi, davanti ad una scelta, devono cadere, e questa è la mente vuota
- e se non ci riesco, cosa succede nel frattempo, quando cioè non sono ancora sufficientemente avanzato nella pratica e quindi non sono ancora riuscito a comprendere cosa sia la mente vuota ?
- semplicemente non sarai libero, tu penserai di esserlo, ma non lo sarai
- quindi, se ho capito bene, è la mente vuota che mi rende libero di scegliere se amare od odiare
- non esattamente, la mente vuota ti permette di affrontare i tuoi sentimenti, ovvero quello che stai provando, spontaneamente, con il giusto distacco
- quindi odiare in sè non è sbagliato
- se lo fai nel Tao, no
- maestro, ma allora l'amare sempre e comunque, anche il mio nemico, il perdonare, il porgere l'altra guancia ... cosa sono?
- strumentalizzazioni religiose
- ritornando quindi all'odio, cosa devo fare ?
- quando ti capiterà di sentire l'odio nascere in te, guardalo, riconoscilo e poi lascialo passare
- ma mi devo sentire in colpa ?
- non c'è nessuna morale nel Tao
- come mai ?
- perchè in un cuore puro e in una mente vuota non c'è colpa ne peccato, come non ci sono giustizia o ingiustizia, premi o punizioni o qualsiasi altro valore o controvalore
- non capisco
- significa che quando la mente e il cuore non interpretano e smettono di giudicare i fenomeni, allora non ci sono più metri per misurare il bene o il male, quindi la morale svanisce, sei libero o più semplicemente sei nel Tao
- ma come posso essere nel Tao se voglio il male di qualcuno, se lo odio ?
- il punto centrale è che tu "NON devi volere", quando "vuoi" allora stai obbedendo ad un condizionamento
- proprio non capisco
- l'odio, come l'amore, se sgorga in modo assolutamente naturale e istintivo è vuoto, quindi se te lo trovi davanti, senza che tu l'abbia evocato in nessun modo, non ha nessuna sostanza, quindi puoi osservalo e liberartene immediatamente
- in che modo ?
- nel vuoto, sei libero, quindi se provi odio, paura, rabbia o qualsiasi altro dolore, non alimentare questa condizione con il pensiero, non rimuginarci sopra, non lasciare che il tuo vuoto svanisca
- ma come ?
- come abbiamo già detto per l'amore, alimentare o non alimentare la tua cascata dipende solo da te. Sei sempre e solo tu che dai la consistenza al fenomeno, quindi se senti l'odio nascere in te, sei tu che decidi se vivere in un diluvio universale o dare al tuo odio la durata e la consistenza di un temporale estivo.
- maestro, ma tu odi ?
- non sarei un uomo se non mi accadesse
- poi, che fai ?
- dopo il temporale, mi asciugo al sole