Zen Shiatsu "Il dito di Galileo"

Zen Shiatsu "Il dito di Galileo" Trattamenti Zen Shiatsu Elio Gottardi si dedica inoltre alle pratiche dell'Haiku, QI Gong, e dello Shakuhachi. Lo Zen Shiatsu è consigliato per :

1.

Lo studio privato "Il dito di Galileo" di Elio Gottardi fornisce trattamenti Zen Shiatsu, che rigenerano corpo e mente, riportando armonia e benessere nella persona. Lo Zen Shaitsu è conforme alla definizione di salute data dall'OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità, che recita: "La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non soltanto assenza di disturbi o di mal

attie". Elio Gottardi si è laureato in Fisica, presso l'Università Statale di Milano e diplomato presso la scuola di Zen Shiatsu del Monastero Zen Il Cerchio, presso il quale, ha anche appreso e studiato, con i maestri Paola Xizi Billi e Nicola Huoyun Piccioli, la calligrafia orientale. attenuare le tensioni del tessuto muscolare e connettivo;
2. rafforzare gli organi interni e migliorare la circolazione del sangue e linfatica favorendo il corretto drenaggio dei liquidi;
3. alleviare la sintomatologia dolorosa in caso di cefalee, dolori cervicali, mal di schiena e affezioni articolari;
4. migliorare la mobilità di tutto il corpo;
5. rafforzare le funzioni neurologiche;
6. alleviare condizioni degenerative associate al processo di invecchiamento e alla menopausa;
7. combattere l'insonnia e lo stress;
8. favorire la pace interiore e il benessere mentale. Un trattamento Zen Shiatsu dura circa 60 minuti. Il ricevente deve indossare capi comodi in fibre naturali. Costi
Il primo trattamento, a titolo promozionale, viene sempre offerto al costo di €10. Il costo dei trattamenti successivi, lo deciderete di volta in volta Voi, in funzione delle Vostre disponibilità economiche e grado di soddisfazione del servizio ricevuto. Resta comunque fissato il costo minimo di €10 sotto il quale non è possibile andare per ovvi motivi. L'obbiettivo è quello di permettere a chiunque di poter usufruire di un trattamento o di una serie di trattamenti, senza che ci siano stressanti condizionamenti economici a Vostro carico. Lasciare a Voi la decisione di definire il costo è inoltre un mio piccolo artificio Zen che sarà molto utile per guardare in Voi stessi.

21/04/2013
innamorarsi dell'amore, non è amore
21/04/2013

innamorarsi dell'amore, non è amore

18/04/2013

Frammenti di un taoista occidentale/26

un giorno gesù incontrò lao tze
- che fai seduto sotto quest'albero ? - gli chiese gesù -
- nulla, semplicemente osservo
- osservi la bellezza del creato ?
- preferisco dire: "osservo" e basta.
- perchè ? il creato non è forse bello ?
- bello, brutto ... sono termini che non mi appartengono, quindi non li uso
- certo che sei strano ...
- certo che se sono strano io, allora tutto quello che tu chiami "creato" è strano
- ti puoi spiegare meglio ?
lao tze prese un sasso, lo alzò e disse:
- caro sasso, se tu vedi la bellezza del "creato", rispondi a colui che ti ha creato
- ma che fai ? - disse gesù
- chiedo al sasso se riconosce la bellezza
- mi prendi in giro ? un sasso non ha l'anima
- nemmeno io - disse lao tze
- tu ce l'hai - io te l'ho data
- davvero ? perchè allora io mi sento solo un sasso che respira ?

15/04/2013

Frammenti di un taoista occidentale/25

- c'è un sacco di gente che parla del "qui e ora", ovvero che bisogna vivere solo il presente, ma in sostanza cosa significa?
- se ti sentisse un maestro zen ti darebbe una sberla dicendoti: "eccoti il qui e ora" ed allora tu forse capiresti
- cosa capirei ?
- che il tempo è un'illusione e che tutto è relazione
- ma cos'è una relazione?
- quel legame, quel rapporto fisico-mentale, che tu hai con tutto ciò che ti circonda e con cui entri inevitabilmente in relazione; vivi consapevolmente le tue relazioni, ecco cosa significa "qui e ora".
- ma quando una relazione diventa "consapevole" ?
- quando diventa una relazione di qualità, cioè una relazione in cui ci metti la tua totale attenzione; le relazioni di qualità determinano "tempo" di qualità e siccome la qualità di una qualsiasi relazione, anche quella che hai con il tuo spazzolino da denti, quando te li lavi, è a sua volta determinata dalla consapevolezza che ci metti in quella relazione, ecco che allora una vita di qualità non è determinata da cosa facciamo, ma solo dal come lo facciamo.
- vediamo se ho capito, tu mi dici che è più di qualità lavarsi consapevolmente i denti, piuttosto che fare qualsiasi altra cosa controvoglia o sovrappensiero ?
- è esattamente così

10/04/2013

Quello che noi umani percepiamo e chiamiamo tempo, in realtà non è altro che la percezione del cambiamento che avviene nel nostro spazio e di cui anche noi facciamo parte.
Il tempo quindi non è altro che la percezione della sequenza continua ed infinita di eventi concatenati tra loro, che rispettano il principio di causalità, che altro non è se non la definizione fisica del cambiamento.
A noi sembra che il tempo esista, perchè siamo strettamente relazionati ad un film, in cui l'effetto movimento e quindi anche lo scorrere del tempo è in realtà determinato dalla sequenza di singoli fotogrammi, che introducono ciascuno una qualche variazione rispetto al precedente.
Siamo noi con tutto ciò che è intorno a noi che cambia continuamente a determinare l'effetto tempo.
Se estraessimo ogni singolo fotogramma della nostra vita e lo osservassimo, ci accorgeremmo che, come una foto, è senza tempo, proprio perchè statico e senza cambiamento.
Quindi se intorno a noi non ci fosse cambiamento il tempo svanirebbe e non esisterebbe ed è per questo che dobbiamo considerarlo soltanto un'illusione.

08/04/2013

Ogni volta che, in questo diario, scrivo i miei "Frammenti" c'è una parte di me che oppone una discreta resistenza perchè mi ricorda quello che dice il secondo maestro Taoista di sempre , Chuang-Tzu:
"Il fine della nassa è il pesce: preso il pesce metti da parte la nassa. Il fine del calappio è la lepre: presa la lepre metti da parte il calappio. Il fine della parola è l'idea: afferrata l'idea metti da parte le parole. Come troverò un uomo che dimentichi le parole, a cui rivolgere le mie?"
Tutto questo per sottolineare l'inadeguatezza delle mie parole rispetto alla vera comprensione.
Perché lo faccio allora ? perché sono un occidentale! Fossi nato in estremo oriente, probabilmente le cose andrebbero diversamente, ma sono nato e cresciuto a Milano, quindi sono consapevole di avere questa gabbia mentale, tipicamente occidentale, del cercare di spiegare, anche quando sappiamo di essere inadeguati al compito.
Il fatto di possedere una laurea in fisica inoltre non mi aiuta, anzi peggiora le cose, perchè Albert Einstein diceva testualmente : "il fisico non può semplicemente lasciare al filosofo la considerazione critica dei fondamenti teorici; è lui infatti che sa meglio e che sente più nettamente dov’è che la scarpa fa male".
La mia natura è quindi doppia, proprio come la figura del mio segno zodiacale (sagittario).
Da tempo ne sono consapevole ed è per questo che accetto che lo yin del silenzio o lo yang della parola emergano a turno, a seconda della loro forza, in quel koan imperscrutabile , ma al tempo stesso
meraviglioso, che è la mia vita.

03/04/2013

Frammenti di un taoista occidentale/24

- maestro abbiamo parlato dell'amore ......
- ...... in realtà abbiamo parlato dell'impermanenza, cioè di come un fenomeno, come l'amore, non abbia in sè nessuna sostanza, ma quello che abbiamo detto,vale per qualsiasi cosa, anche per l'odio o qualsiasi altro sentimento
- ma non si dovrebbe non odiare ?
- già, non si dovrebbe, ma capita ...... d'altronde non ci sarebbe l'amore se non ci fosse anche il suo contrario-complementare e la perfezione dell'amore non sarebbe tale senza la presenza di una pur piccola imperfezione
- quale imperfezione?
- la possibilità di odiare
- significa che il libero arbitrio esiste ..
- esattamente
- quindi è vero che siamo liberi ?
- è vero che puoi diventarlo
- cosa significa ?
- che la libertà è scegliere senza condizionamenti, quindi innanzitutto devi diventare consapevole dei tuoi condizionamenti, e questa è la pratica, poi, davanti ad una scelta, devono cadere, e questa è la mente vuota
- e se non ci riesco, cosa succede nel frattempo, quando cioè non sono ancora sufficientemente avanzato nella pratica e quindi non sono ancora riuscito a comprendere cosa sia la mente vuota ?
- semplicemente non sarai libero, tu penserai di esserlo, ma non lo sarai
- quindi, se ho capito bene, è la mente vuota che mi rende libero di scegliere se amare od odiare
- non esattamente, la mente vuota ti permette di affrontare i tuoi sentimenti, ovvero quello che stai provando, spontaneamente, con il giusto distacco
- quindi odiare in sè non è sbagliato
- se lo fai nel Tao, no
- maestro, ma allora l'amare sempre e comunque, anche il mio nemico, il perdonare, il porgere l'altra guancia ... cosa sono?
- strumentalizzazioni religiose
- ritornando quindi all'odio, cosa devo fare ?
- quando ti capiterà di sentire l'odio nascere in te, guardalo, riconoscilo e poi lascialo passare
- ma mi devo sentire in colpa ?
- non c'è nessuna morale nel Tao
- come mai ?
- perchè in un cuore puro e in una mente vuota non c'è colpa ne peccato, come non ci sono giustizia o ingiustizia, premi o punizioni o qualsiasi altro valore o controvalore
- non capisco
- significa che quando la mente e il cuore non interpretano e smettono di giudicare i fenomeni, allora non ci sono più metri per misurare il bene o il male, quindi la morale svanisce, sei libero o più semplicemente sei nel Tao
- ma come posso essere nel Tao se voglio il male di qualcuno, se lo odio ?
- il punto centrale è che tu "NON devi volere", quando "vuoi" allora stai obbedendo ad un condizionamento
- proprio non capisco
- l'odio, come l'amore, se sgorga in modo assolutamente naturale e istintivo è vuoto, quindi se te lo trovi davanti, senza che tu l'abbia evocato in nessun modo, non ha nessuna sostanza, quindi puoi osservalo e liberartene immediatamente
- in che modo ?
- nel vuoto, sei libero, quindi se provi odio, paura, rabbia o qualsiasi altro dolore, non alimentare questa condizione con il pensiero, non rimuginarci sopra, non lasciare che il tuo vuoto svanisca
- ma come ?
- come abbiamo già detto per l'amore, alimentare o non alimentare la tua cascata dipende solo da te. Sei sempre e solo tu che dai la consistenza al fenomeno, quindi se senti l'odio nascere in te, sei tu che decidi se vivere in un diluvio universale o dare al tuo odio la durata e la consistenza di un temporale estivo.
- maestro, ma tu odi ?
- non sarei un uomo se non mi accadesse
- poi, che fai ?
- dopo il temporale, mi asciugo al sole

31/03/2013

Frammenti di un taoista occidentale/23

- maestro adesso che ho capito che l'amore non esiste, mentre esistono gli innamorati, cosa mi sai dire sulla felicità ?
- la vita è fatta di stagioni e l'infanzia, che è la primavera dell'uomo, è il periodo della sua felicità.
- come mai proprio l'infanzia ?
- perchè la felicità è inversamente proporzionale alle gabbie mentali
- ma cos'è una gabbia mentale?
- un condizionamento, una struttura mentale che si acquisisce col passare del tempo e che, tutti i giorni, alimenta l'ego a scapito della spontaneità
- quindi è la spontaneità la chiave della felicità ?
- la spontaneità è la condizione necessaria, se vuoi essere felice, ritorna bambino, godi delle cose più insignificanti, accontentati di quello che hai, riscopri quell'entusiasmo per le novità e la gioia della scoperta.
- ma non è sufficiente vero ?
- vero
- e cosa manca ?
- l'abbattimento dell'ego, ovvero la costante della nostra pratica: cuore puro e mente vuota
- ma dopo, da adulti o da vecchi è ancora possibile essere felici?
- attraverso la pratica, dopodiché dipende solo da te ritrovare e mantenere, in tutto quello che fai, l'innocenza e la freschezza dell'infanzia
- ma in pratica cosa bisogna fare ?
- non pensare, vivere spontaneamente e consapevolmente, senza speculazioni, senza condizionamenti senza paure
- tu lo fai ?
- certo, ogni volta che incontro un bambino, parlo, rido e gioco con lui, reimparo da lui, mi metto a guardare il mondo con i suoi occhi, ascolto le sue parole e le uso come una scopa per spazzare via tutte le mie ragnatele ed è come aprire la finestra, così il fumo che pervade la mia mente sparisce, facendo posto ad una sana e rigeneratrice aria fresca.
- quindi mi devo comportare come un bambino ?
- non ti devi "comportare", devi "essere" di nuovo bambino, con in più la consapevolezza, che un bambino non ha.
Fa in modo che un bambino diventi il tuo maestro e impara da lui.

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Via Palanzone 18
Milan
20162

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