Cristina Sebastiani counselor

Cristina Sebastiani counselor Sono counselor psicologica relazionale e transculturale - formata in Analisi Transazionale, mindfulness, e costellazioni famigliari.

Salvo dove esplicitamente autorizzato, i miei racconti sono frutto di creatività.

ASCOLTO- Non posso darti quello che vuoi - Ma cosa pensi che io voglia?- Veramente non lo so Ci sono fasi della vita di ...
29/04/2026

ASCOLTO

- Non posso darti quello che vuoi
- Ma cosa pensi che io voglia?
- Veramente non lo so

Ci sono fasi della vita di coppia in cui la chiusura è la cifra delle relazione.
E lo si nota ascoltando i dialoghi.

- Tu pensi che io...
- Tu sei convinta che io...
- Tu vuoi sempre...
- Tu sei convinta che io sia...

Marco ha lasciato Sara perché non poteva darle quello che lei voleva, ma ascoltandoli era chiaro che né lui aveva mai chiesto né lei si era mai preoccupata di chiarire quello che voleva.
Quattro anni e due figli dopo, l'incognita rimane.

Una delle cose che si fanno nei percorsi di coppia è allenarsi ad ascoltare l'altro, dimenticando per un momento se' stessi, le proprie convinzioni, le proprie emozioni, la propria voglia di rispondere: puro ascolto.

Solo dopo aver ascoltato ed essersi assicurati di averlo fatto nella piena convinzione che quello che si ascolta è sempre vero per l'altro, è valido, è un suo bisogno - allora si hanno tutte le informazioni per dire "non posso darti quello che vuoi".

E di solito, quando si ha potuto davvero ascoltare a fondo, viene naturale aggiungere "mi dispiace davvero".

Riconosci l'ascolto quando immancabilmente all'orecchio trovi legato un cuore: senza, la tua voce resta un soffio nel vuoto.

LA LINEA DELLA FORZASonia cammina che sembra un uomo, alta, solida, compatta.Ha una stretta di mano vigorosa.Appena sedu...
28/04/2026

LA LINEA DELLA FORZA

Sonia cammina che sembra un uomo, alta, solida, compatta.
Ha una stretta di mano vigorosa.
Appena seduta sulla poltrona azzurra toglie le scarpe, mette i piedi sotto il sedere, e si abbandona contro lo schienale.
E mi racconta che dentro l'involucro forte che vedo c'è una donna che si sente fragile da troppo tempo.
Non riesce a prendere decisioni al lavoro, non riesce a lasciare un uomo che sente più figlio che compagno.
Si sente impotente, bloccata.
La tendenza a rimandare, il poco coraggio li riconosce come "suoi da sempre", ma non questi blocchi recenti, che le sembrano catene.

Sonia discende da una linea di donne molto forti, che si sono spostate dalla Bulgaria al Veneto alla Toscana, attraversando culture e paesaggi.
La bisnonna Albena, rimasta presto vedova, durante la prima guerra mondiale portò avanti una enorme fattoria da sola, ma poi si innamorò di un soldato italiano e quando lui tornò a casa non la portò con sé: Albena prese i tre figli e venne a cercarlo, trovandolo con moglie e altri tre figli
Non si p***e d'animo, trovò lavoro presso una signora fiorentina che sfollò a Castiglioncello nel '43 e lì si stabilirono.
Albena ebbe Marya che sposò Michele che scappò in montagna partigiano e la lasciò sola a crescere tre figlie, una delle quali fu madre di Sonia. Nonno Michele, che avrebbe tanto voluto un figlio maschio, sperò in un nipote: la mamma di Sonia, Franca, ebbe due gravidanze prima della sua nascita, che si interruppero entrambe al quinto mese, in tempo per sapere che si tratto di due maschi.
Sonia deriva da una stirpe di donne forti e di uomini che se ne sono andati, per vigliaccheria uno, per coraggio l'altro, o perché così decide la vita nel caso dei due fratelli maggiori non nati.
Sonia non è un maschio, il desiderio di nonno Michele la blocca nella sua espressione più intima e pura, nella sua femminilità, e a seguire in tutto il resto: è titubante, insicura di essere degna di prendere una strada, una qualunque.
L'avvicinarsi della menopausa e della fine della fertilità hanno accentuato il sentire di Sonia di essere vissuta nel corpo di un'altra persona: per fare felice nonno Michele avrebbe dovuto essere maschio, questo lei lo intuiva già prima di ve**re da me.
Quello che non sa e che scopriamo lavorando sul suo genogramma è quanto la linea femminile sia forte, quanto lei abbia il permesso di essere forte, di prendere decisioni, di avere accanto un compagno che non le sia il mancato figlio maschio di nonno Michele.

Sonia arriva da me che si sente sgretolare dentro, e se ne va qualche settimana dopo che seduta dopo seduta ha ritrovato la linea della forza delle donne della sua famiglia. Su quella poltrona azzurra, abbracciata dai braccioli alti, Sonia restituisce idealmente a suo nonno il desiderio del nipote maschio e ritrova in sé una donna che può permettersi fragilità riconoscendosi anche forza e decisione.

Sabato 18 aprile a Milano si è tenuto un interessantissimo incontro, promosso da AIFCOM e organizzato dalle ragazze del ...
19/04/2026

Sabato 18 aprile a Milano si è tenuto un interessantissimo incontro, promosso da AIFCOM e organizzato dalle ragazze del collettivo Keur gou mak, su bellezza e identità.

Hanno partecipato un gruppo di ragazzi afrodiscendenti di origine mista che hanno ascoltato informazioni e trucchi su cura di capelli e nail art e hanno potuto sperimentare il loro modo di esprimere la bellezza che sentono.

Siamo molto contenti della riuscita del progetto e molto grati a Khady e Fama e Sofia per la loro competenza e preparazione e capacità di trasmettere entusiasmo!



Anche questo è mixité: le nuove generazioni che prendono parola e ci insegnano quali sono i loro canoni.

LABORATORIO GRATUITO DI STORIA FAMIGLIARE Il prossimo Spazio di Parola dedicato alle famiglie e alle coppie miste si ter...
13/04/2026

LABORATORIO GRATUITO DI STORIA FAMIGLIARE

Il prossimo Spazio di Parola dedicato alle famiglie e alle coppie miste si terrà domenica 26 aprile dalle 16 alle 18 online.

Questa volta lo Spazio di Parola ospiterà un laboratorio gratuito di storia famigliare.

Il genogramma è una rappresentazione grafica, simile all'albero genealogico, che ci dà la possibilità di mettere in luce le dinamiche famigliari: utilizzato come strumento di conoscenza di sé per una coppia mista serve a far emergere la storia individuale all'interno di entrambi i contesti famigliari d'origine.

Il laboratorio è come sempre gratuito e online ed è richiesta la tessera AIFCOM per partecipare.

Per iscriversi linktree in bio oppure scrivici nei commenti o in privato.

PIGRIZIA è UNA BELLA PAROLALa  pigrizia non è mancanza di volontà, ma un segnale di sovraccarico mentaleE' energia mal d...
17/03/2026

PIGRIZIA è UNA BELLA PAROLA

La pigrizia non è mancanza di volontà, ma un segnale di sovraccarico mentale
E' energia mal distribuita
E' mancanza di amicizia con sé stessi

Imparando a fare amicizia con le emozioni e usando il cuore, togliamo un carico alla mente che può adottare una gestione più efficace delle energie.
Le micro-abitudini sono un gesto che parte dal cuore, aggirano la resistenza mentale e ti sostengono.

INIZIA DA 1
Quando ti sembra di avere davanti una montagna e ti è più facile metterle tutto da parte e continuare a dormire, sei in sovraccarico.

Leggi una pagina.
Metti un piatto in lavastoviglie.
Fai la prima cosa della lista.

A volte è difficile anche questo primo passo, ma vedrai, con il tempo, andrà meglio.
Non sgridarti se non riesci, tra un po' andrà meglio.
Se un bambino cade mentre impara a camminare, non lo sgridi: non farlo nemmeno con te stesso, lascia che la mente si riposi dai giudizi e che il cuore faccia il suoi primi passi.

TROVA UN MOTIVO PER ALZARTI
Chiediti "Perché fare questa cosa?"

Per esempio: "Perché caricare la lavastoviglie?"
Se la risposta è: "Perché quando la casa è in ordine il gatto è più contento", vedrai aumentare le tue energie.
Se la risposta è "perché bisogna vivere in una casa in ordine per avere la mente in ordine" le tue energie scivoleranno via.

Avere uno scopo chiaro e soprattutto tuo, qualunque esso sia, aumenta energia, resilienza e costanza

FAI DELLE PAUSE RITUALI
Un respiro profondo
Alza gli occhi e guarda fuori dalla finestra, il cielo
Fatti una carezza sul cuore

Metti una sveglia leggera ogni 50 minuti, spegnila, fa il tuo rituale e riprendi: la tua mente assocerà quel gesto gentile alla concentrazione e sarà più facile recuperarla quando sfugge.

SII IMPERFETTO
Generalmente procrastiniamo per paura o impossibilità a fare le cose in maniera impeccabile.
Ricordati che la perfezione crea il sovraccarico, il completamento di un progetto, anche piccolissimo, porta calma.

Il progresso non è lineare, è cumulativo.


CASA O CAOS?Ci hanno insegnato a pensare che la relazione giusta debba iniziare con la sensazione "giusta": una sensazio...
16/03/2026

CASA O CAOS?

Ci hanno insegnato a pensare che la relazione giusta debba iniziare con la sensazione "giusta": una sensazione di pace, di casa, di riposo.
A volte succede.
nei film succede sempre.
Ma in realtà non sempre "giusto" coincide con "facile".
A volte quando una connessione è davvero significativa, all’inizio non porta pace: porta movimento.
E il movimento, nella psiche, viene percepito come minaccia.
Quando qualcuno ci tocca davvero si attiva il desiderio, ma si attiva anche la paura di perdere, il bisogno di controllo, la gelosia, la paura di dipendere, la paura di essere visto davvero.
Per questo all’inizio di certe relazioni non senti pace: senti intensità.
E l’intensità non è mai neutra.
Molte persone interpretano quel disordine come il segnale che la relazione sia sbagliata.
Invece quel disordine potrebbe dire: “questa persona sta toccando parti di te che non hai ancora pacificato, questa persona è un'occasione”

Questo non significa romanticizzare il caos: non tutto ciò che è intenso è profondo o giusto!
Significa però capire una cosa importante: la pace nelle relazioni profonde raramente è l’inizio, è una conquista. Arriva dopo l’impatto, dopo l’attrito, dopo il lavoro emotivo di due persone che decidono di non scappare davanti alla forza del legame.

Sono curiosa di leggere le vostre esperienze: vi è mai capitato di incontrare qualcuno che vi facesse sentire allo stesso tempo attratti… e spaventati?

L'Associazione Italiana Famiglie e Coppie Miste (AIFCOM) è felice di invitarvi agli incontri mensili, gratuiti e online ...
16/03/2026

L'Associazione Italiana Famiglie e Coppie Miste (AIFCOM) è felice di invitarvi agli incontri mensili, gratuiti e online dedicati alle coppie e alle famiglie miste.

Il prossimo incontro sarà sabato 21 marzo 2026 dalle 16 alle 18 via Zoom.
per partecipare basta seguire il link in bio oppure scriverci in DM.

Abbiamo chiamato questo luogo virtuale Spazio di Parola, per indicare la possibilità per tutti di parlare e confrontarsi.
Ci riuniamo online da aprile 2020: siamo un gruppo molto eterogeneo con alcune figure fisse e molte persone che partecipano in maniera saltuaria a seconda delle esigenze.

Cosa significa esattamente coppia o famiglia mista?
Le coppie e le famiglie miste indicano quelle relazioni in cui differenze culturali e di provenienza geografica tra i suoi componenti possono a volte richiedere risorse di creatività per superare ostacoli e difficoltà, famiglie e coppie le cui differenze possono costituire un ricco bagaglio che le caratterizza.
Non sono relazioni sempre più difficili delle altre o relazioni sempre più ricche delle altre: quando lo sono, chi vive queste relazioni potrebbero aver voglia di parlarne con chi attraversa esperienze simili.

Ci rivolgiamo a persone singole, a ex o a coppie, di qualunque provenienza e orientamento sessuale, a genitori biologici e adottivi, famiglie monogenitoriali e coppie con figli, coppie senza figli, partners sposati e non.

Le sfide che si affrontano, sia come nucleo famigliare che come singoli individui, e le risorse che si hanno o che si possono acquisire sono al centro del gruppo: ogni tema, ogni emozione sono accolti senza giudizio, con il preciso intento di portare sollievo e riflessioni utili.

25/02/2026

"A PASSO DI NOI" è un progetto di counseling di gruppo, aperto a coppie miste transculturali in cerca di nuovi equilibri.

Questo progetto affronta le altalenanti e periodiche difficoltà della vita di coppia.
Quelle che a volte irrompono rendendo la quotidianità sempre un po' più difficile, e che a volte passano da sole e a volte no.
Quelle che se affrontate insieme possono perdere molto del loro potenziale distruttivo.

E' un gruppo di counseling online che si può seguire insieme, oppure individualmente.

Per saperne di più scrivi INFO nei commenti e ti manderò tutte le indicazioni nel più breve tempo possibile.

Io ti aspetto!


SAVE THE DATE!📍IL PROSSIMO INCONTRO DELLO SPAZIO DI PAROLA E' SABATO 28 FEBBRAIO 2026 DALLE 16 ALLE 18📍Da cinque anni og...
22/02/2026

SAVE THE DATE!
📍IL PROSSIMO INCONTRO DELLO SPAZIO DI PAROLA E' SABATO 28 FEBBRAIO 2026 DALLE 16 ALLE 18📍

Da cinque anni ogni ultimo sabato del mese si apre il cerchio per dare voce alle famiglie transculturali.

E' aperto a tutte le persone in una relazione mista transculturale, quindi coppie (felici o in difficoltà, noi non abbiamo pregiudizi), genitori soli di figli misti, genitori adottivi di figli nati all'estero, unioni di qualsiasi orientamento sessuale e scelta famigliare.
Si può partecipare insieme o da soli.

Partecipare è sempre gratuito e lo Spazio è online.

E' un luogo affettuoso e privo di giudizi, la riservatezza è garantita.
Ognuno può ve**re a raccontare la sua storia, ad ascoltare semplicemente in silenzio o a chiedere consigli agli altri partecipanti.

Davvero, e con tutto il cuore, vi aspettiamo!

16/02/2026

1. Evidenziate il costo sociale: chiarite bene che "In Italia, se io vado sempre da sola, i miei amici pensano che tu non mi rispetti o che il nostro legame sia debole”
2. Patti chiari, amicizia lunga: negoziate restando su un piano concreto; concordate un numero fisso di uscite di coppia al mese. In quelle occasioni, lui si impegna a esserci. In cambio, lei accetta senza risentimento le restanti sere in cui lui esce da solo o lei esce sola.
3. Sfruttate i luoghi in cui lui si sente a suo agio: se lui fatica a uscire, magari gli risulta più semplice incontrare gli altri a casa, dove ha un ruolo di padrone di casa e si sente motivato a dare il meglio di sé dal dovere dell’accoglienza a cui probabilmente è abituato.
4. Comunicate per obiettivi, non per sentimenti: dato che lui minimizza il sentimento di lei, è utile provare a spiegargli la funzione sociale del gesto; la sua presenza è vista come una protezione del legame coppia. "In Italia, se non vieni mai, la gente pensa che tra noi ci siano problemi. Ho bisogno che tu venga per mostrare che siamo una famiglia unita". Questo linguaggio è spesso più efficace della pura analisi emotiva.
5. Trovate un infiltrato culturale: cercate una coppia mista o un amico comune che faccia da ponte.
6. Il time-out del partner facilitatore: lei deve smettere di fare da balia sociale durante le uscite. Se lui accetta di uscire, lei non deve passare la serata a controllarlo o a tradurre ogni singola battuta. Deve lasciargli spazio per osservare e integrarsi con i suoi tempi, accettando anche i suoi silenzi. L'importante è la sua presenza fisica, non che diventi l'anima della festa.
7. Il time-out del partner straniero: decidete un segnale che significa “non ce la faccio più, tra 15 minuti salutiamo e andiamo via”, oppure stabilite che chiarirete subito con gli amici che entro una certa ora dovete proprio andare via.

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15/02/2026

In una coppia mista può succedere che le visioni del ruolo sociale della coppia siano differenti.
Per esempio nella maggior parte dei paesi africani o asiatici, principalmente nelle classi sociali medio-basse, uomini e donne hanno ambiti sociali del tutto differenti e nessuno si aspetta di vederli insieme, se non raramente.
Cosa succede se la coppia vive nel contesto italiano dove la coppia è un’unita anche da un punto di vista sociale.

1. L’erosione dell’immagine di coppia: se lei si presenta sempre sola, percepisce uno sguardo di pietà o di sospetto dagli altri ("Dov'è tuo marito?"). Questo le causa un senso di umiliazione che lui non vede.
2. L'asimmetria della "traduzione": lei si sforza costantemente di spiegare il mondo italiano a lui, ma lui non si sforza di abitare quel mondo. Lei si sente un'ambasciatrice non pagata e stanca.
3. Il conflitto tra indipendenza e solitudine: lei è una donna indipendente, ma la sua non è una scelta di "uscire sola", è una costrizione. Questo trasforma il tempo libero in un momento di risentimento anziché di svago.
4. La sordità emotiva (minimizzazione, gaslighting): quando lui dice "sei esagerata", annulla l'esperienza di lei. Questo crea un muro: lei smette di chiedere, ma inizia a distaccarsi emotivamente dal partner.
5. Il timore del "giudizio dei pari" (di lui): in molte culture, un uomo può temere che uscire con le amiche della moglie o in contesti misti lo renda "meno uomo" agli occhi della sua comunità o della sua educazione, percependo la richiesta di lei come un tentativo di controllo.

Resta in contatto con la mia pagina, nel prossimo reel ti indicherò 5 punti con alcune proposte di possibili soluzioni a questo aspetto problematico della tua coppia

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Indirizzo

Via Giuseppe Bottelli
Milan
20125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393286575030

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