05/06/2026
𝙎𝙤𝙣𝙤 𝙪𝙣 𝙧𝙖𝙜𝙖𝙯𝙯𝙤 𝙛𝙤𝙧𝙩𝙪𝙣𝙖𝙩𝙤 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝𝙚́ 𝙢𝙞 𝙝𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙧𝙚𝙜𝙖𝙡𝙖𝙩𝙤 𝙪𝙣 𝙨𝙤𝙜𝙣𝙤: Carolina cita il brano del 1992 di Jovanotti per raccontare la sua storia.
A 25 anni sognava di viaggiare, diventare medico, stava costruendo il proprio futuro. Ma nell'estate del 1980, dopo i primi segnali, arriva la diagnosi di 𝗶𝗻𝘀𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗿𝗲𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗿𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮.
Inizia subito la dialisi, un percorso lungo e difficile, ma Carolina non smette mai di guardare avanti. Soprattutto non rinuncia ai suoi sogni, che adatta e trasforma, scoprendone di nuovi.
Dopo tre anni e mezzo arriva il trapianto. È a Bruxelles, durante i controlli pre e post trapianto, che scopre grazie ai medici i 𝗚𝗶𝗼𝗰𝗵𝗶 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗧𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶.
Nel 1991, undici anni dopo la diagnosi, entra nella 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗧𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗔𝗻𝗲𝗱 𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁 e partecipa alla sua prima edizione dei World Transplant Games come ciclista. Da allora non si è più fermata. Parteciperà altre otto volte, conquistando medaglie nel ciclismo, nella pallavolo, nella marcia e nell’atletica. Ma il risultato più importante non si misura sul podio.
Per Carolina, lo 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 è stato il modo di dire grazie ai suoi donatori, di dimostrare che il trapianto restituisce vita, progetti e futuro, di sensibilizzare sull’importanza della donazione di organi.
Ogni gara alla quale ha partecipato è stata l'occasione per incontrare persone che hanno affrontato sfide enormi e che scelgono di mettersi in gioco per dare speranza a chi è ancora in attesa.
𝙊𝙜𝙜𝙞 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙤 𝙙𝙞𝙧𝙚 𝙙𝙞 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙖 𝙛𝙤𝙧𝙩𝙪𝙣𝙖𝙩𝙖: la storia di Carolina ci ricorda che dietro ogni donazione c’è una nuova possibilità. Dietro ogni trapianto c’è una vita che riparte. Per questo Carolina è attiva anche nel 𝗗𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 di ANED, per aiutare tante persone che stanno affrontando il percorso della malattia renale cronica.
💚 Carolina ci ha messo la faccia. Tu mettici la firma.
Scegli di destinare il tuo 5x1000 ad ANED per sostenere chi affronta la malattia renale.
🖊 Perché si scrive ANED, ma si legge SOSTEGNO
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