Il Telaio delle Arti nasce il 7 Febbraio del 2014 a Milano. L' Associazione ha finalità sociali,culturali e riabilitative. Le socie fondatrici e i collaboratori possiedono diverse competenze ed operano principalmente nel settore delle artiterapie (danza, arte, teatro, musica), e in quello artistico con valenza culturale e anche pedagogica, lavorando da diversi anni negli ambiti: terapeutico-riabil
itativo, socio-pedagogico, culturale. Il Telaio delle Arti si prefigge di integrare diversi saperi e conoscenze, facendo dialogare tra loro le varie “Arti”; discipline con finalità diverse ma legate da un filo conduttore: nessuna è fine a sé stessa, perché ognuna concorre (ciascuna con la propria specificità) alla formazione della persona e ad una sua maggiore consapevolezza di sé. La Tela.
“Lavoro il filo per la necessità di abitare il mio corpo in un punto interiore da cui tessere un ordine preciso: espressione organica poema camminabile trappola per chi non sa leggere l’origine e l’orizzonte del segno” (A. All’inizio c’era una danzaterapeuta, con la sua formazione, il suo bagaglio di conoscenze, il suo corpo danzante, una forte passione per la danzaterapia e un’altrettanto forte propensione ad accogliere gli altri: all’inizio c’erano anche dei ragazzi/e con disabilità psicomotoria e le rispettive famiglie: la danzaterapeuta e questi ragazzi si incontravano settimanalmente in un luogo, e nasceva così la “Stanza delle fragole”, un luogo d’incontro in cui grazie alla danzaterapia avvenivano incontri, si recuperavano o nascevano dialoghi, si sviluppavano relazioni. Attraverso l’uso consapevole del movimento era possibile mediare ad esempio laddove con la parola ciò poteva diventare difficile: il movimento stimolava e favoriva in queste persone la creatività espressivo-motoria, un modo alternativo per affrontare e comprendere anche problematiche difficili. Poi qualcosa cambiò, i tempi erano maturi, il desiderio di cambiamento impellente, la passione sempre tanta: la danzaterapeuta si unì ad altre due danzaterapeute appassionate e competenti, come un pifferaio magico disse ai ragazzi/e della Stanza delle fragole di seguirla lungo un nuovo percorso, e fu così che il gruppetto arrivò in un posto spoglio, disadorno, freddo: con molta pazienza e passione fu arredato, reso accogliente, caldo e battezzato: nacque così il Telaio delle Arti.
“Appo intenso sonu’ e telarzu, e sa bidda no parìat più morta …” (Ho sentito un batter di telaio, e il villaggio non mi sembrava più morto) A.