07/05/2026
Se lavori nel mondo olistico o insegni yoga ma hai paura di usare la tua voce… questo è per te.
C’è una paura silenziosa che vedo e mi viene raccontata in e da coloro che accompagnano gli altri.
La paura di esporsi.
Di fare sentire davvero la propria voce, di accompagnare le persone con il suono aiutando a fare nascere il suono, percependo la vibrazione a partire dal corpo e non solo dall'intenzione della mente.
Questa è una responsabilità importante Magari senti di avere qualcosa di autentico da condividere.
Magari lavori già in profondità con le persone.
Eppure, quando si tratta di parlare, cantare, accompagnare con il suono ...qualcosa si blocca.
Io aiuto le persone del settore olistico a ritrovare la loro voce.
Non solo come suono, ma come espressione autentica di ciò che sono.
Perché la tua voce non è un optional nel tuo lavoro.
È lo strumento.
E il paradosso è questo:
più trattieni la tua voce per paura di sbagliare,
più trattieni anche le persone che potrebbero trarre beneficio da ciò che offri.
Se canti, se la voce esce libera non significa “metterti in mostra”.
Significa metterti al servizio.
Se ti riconosci in queste parole mandami un messaggio.
Da lì possiamo iniziare.