05/09/2026
Oggi I bambini hanno mille stimoli e mille cose da fare.. devono imparare prima a fare tutto...
Ma è davvero necessario?
Voi cosa ne pensate....
(✏Olivia Ninotti) Oggi la frase “mi annoio” viene trattata come un allarme incendio. “Bisogna tenerlo impegnato”, “se si annoia prende il tablet”, “meglio iscriverlo a qualcosa”, “meglio invitare questo e quell’altro”. Come se la noia fosse un virus e, ancora peggio, non si potesse dire a un figlio: «Il tablet lo usi solo un quarto d'ora al giorno». Il tempo libero, quello vero, quello noioso in cui non c'è niente da fare, è - come sosteneva Donald Winnicott, uno dei pediatri e psicoanalisti più influenti del Novecento - la porta d'ingresso di quello che lui chiamava lo spazio potenziale. La zona in cui il bambino non riceve stimoli, ma li inventa. Gran parte delle competenze sociali fondamentali - negoziare, mediare, litigare, fare pace, sopportare la frustrazione - non le insegna nessun corso. Emergono da sole, quando i bambini organizzano il proprio gioco senza un adulto che arbitra dal bordo campo con il fischietto del controllo