Il COACHING è quel processo di aiuto che un Personal Coach predispone affinché un individuo o gruppi di individui raggiungano il massimo livello delle proprie capacità di performance. Il Coaching come metodica si orienta solo al risultato, quindi stimola le persone a sviluppare nuove strategie di pensiero e di azione per il raggiungimento dei propri obiettivi. Il termine “Coach” deriva dal Middle
English “coche” che in inglese moderno significa “wagon” (carro) o “carriage” (carrozza o vettura). Quindi un “Coach” letteralmente è un veicolo che trasporta le persone da un luogo di partenza a un luogo di arrivo desiderato. Il COUNSELING è una delle nuove professioni intellettuali orientate al servizio alla persona diffusa e riconosciuta in Europa e negli Stati Uniti in ambito pubblico e privato. Il Counselor si occupa delle relazioni interpersonali, di processi di cambiamento e in generale, dell’attività di aiuto alle persone, ai gruppi, organizzazioni e comunità. I tratti caratteristici del counseling da sottolineare sono: l’impostazione non direttiva, interventi circoscritti nel tempo e di breve durata. "Il counseling professionale è un'attività il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione. Il counseling offre uno spazio di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacità di scelta o di cambiamento. E' un intervento che utilizza varie metodologie mutuate da diversi orientamenti teorici. Si rivolge al singolo, alle famiglie, a gruppi e istituzioni. Il counseling può essere erogato in vari ambiti, quali privato, sociale, scolastico, sanitario, aziendale." ASSEMBLEA ASSOCOUNSELING 2 aprile 2011
LA MEDIAZIONE FAMILIARE è un intervento professionale rivolto alle coppie e finalizzato a riorganizzare le relazioni familiari in presenza di una volontà di separazione e/o di divorzio. Obiettivo centrale della mediazione familiare è il raggiungimento della cogenitorialità (o bigenitorialità) ovvero la salvaguardia della responsabilità genitoriale individuale nei confronti dei figli, in special modo se minori. La mediazione familiare è una disciplina trasversale che utilizza conoscenze proprie alla sociologia, alla psicologia e alla giurisprudenza finalizzate all'utilizzo di tecniche specifiche quali quelle di mediazione e di negoziazione del conflitto. Requisito indispensabile per intraprendere un percorso di mediazione familiare è l'assenza di conflitto giudiziale in corso. La mediazione familiare è infatti finalizzata al raggiungimento degli obiettivi definiti dalla coppia al di fuori del sistema giudiziario. Si ricorre a quest'ultimo (separazione e/o divorzio consensuale) solo per le omologhe di Legge degli accordi raggiunti. Tale tipologia di mediazione - che affianca gli aspetti emotivi a quelli più strettamente legali - è spesso definita anche mediazione globale. Il mediatore familiare affronta sia gli aspetti emotivi (affidamento dei figli, continuità genitoriale, comunicazione della separazione al nucleo familiare, etc.) che quelli più strettamente materiali (divisione dei beni, determinazione dell'assegno di mantenimento, assegnazione della casa coniugale, etc.).