Terapia Cognitivo Comportamentale Breve

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Siamo psicoterapeute cognitivo comportamentali e qui ti proponiamo informazioni, suggerimenti, eventi, corsi e consulenze con l'obbiettivo di migliorare il tuo benessere.

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13/10/2026

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ANCHE SE NON LA DESIDERI, DEVI IMPARARE A VOLERLA: IL VALORE DELLA FATICA

La fatica non è una punizione, ma una forma di costruzione
E' ciò che da valore alle cose, ciò che permette di riconoscere la strada percorsa.
Senza Fatica non c'è crescita, solo consumo.
(Mario Calabresi)

Quest’anno una frase di Mario Calabresi tratta dal suo libro “Alzarsi all’alba”, ha fatto da spunto per la traccia di un tema dell’esame di maturità.
Era una frase che affermava che la vita degli umani fa di tutto per sottrarre fatica al quotidiano, ma al tempo stesso della fatica non può fare a meno.

I neo-maturandi hanno scelto in massa questa traccia che è stata la più dibattuta e approfondita nel loro tema d’esame.
Nelle stesse settimana io stavo completando e consegnando all’editore le bozze del mio libro “Ti farò correre in salita” (Mondadori ed.) che afferma il valore educativo della fatica nel tempo della crescita.

Da oggi questo libro è fuori nel mondo.

Poiché è un libro che parla del valore della fatica nel percorso di crescita (ma in generale nella vita di noi esseri umani) la sua lettura farà ve**re “il fiatone” a molti lettori.

Però forse vale la pena entrare dentro alle sue quasi 200 pagine che ho scritto usando le cose che so, che constato, che vivo, per confrontarsi con un tema psicopedagogico oggi molto controverso, intorno al quale il contesto socio-culturale ha idee molto confuse e invia messaggi contraddittori.

C’è molta scienza e molta vita in questo libro.
Probabilmente i vostri figli, se lo vedono entrare in casa, vorranno bruciarlo nel camino.
E forse, è proprio per questo che vale la pena leggerlo.

Buona vita.
Prima di tutto a voi.
E poi – almeno lo spero – anche al mio libro.
Se pensate che il tema possa interessare ad altri genitori, condividete questo post.

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22/09/2026

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📣Questa review esamina l’efficacia della terapia cognitivo-comportamentale (TCC) per adulti autistici ad alto funzionamento, sottolineandone l’efficacia, gli adattamenti e i limiti. La TCC adattata affronta efficacemente problemi di salute mentale comuni come ansia, depressione e sintomi ossessivo-compulsivi, fornendo strategie strutturate e concrete, adattate alle preferenze cognitive dei pazienti autistici. Gli adattamenti essenziali includono supporto visivo, formati di sessione strutturati, pratiche di mindfulness, esercizi di regolazione emotiva e formazione mirata sulle abilità sociali. Nonostante questi benefici, persistono delle difficoltà, in particolare nella generalizzazione delle competenze ai contesti quotidiani, nella gestione di compiti astratti di ristrutturazione cognitiva e nell’affrontare diverse manifestazioni dell’autismo, che richiedono interventi personalizzati. Carenze metodologiche, come le dimensioni ridotte del campione e i periodi di follow-up limitati, limitano le attuali evidenze. La ricerca futura dovrebbe dare priorità a studi rigorosi e incentrati sull’adulto, a un’ampia formazione dei terapeuti, al coinvolgimento dei caregiver e alle innovazioni tecnologiche. Affrontare questi aspetti può migliorare significativamente l’efficacia, l’accessibilità e la sostenibilità della TCC, migliorando la qualità della vita complessiva, l’indipendenza e il benessere emotivo degli adulti autistici.

Immergiamoci nella natura, senza pretese, senza giudizi, senza grandi obiettivi...questo ci permette di liberare la ment...
08/09/2026

Immergiamoci nella natura, senza pretese, senza giudizi, senza grandi obiettivi...questo ci permette di liberare la mente e percepire libertà e leggerezza lasciando andare lo stress quotidiano!

02/09/2026

CONVEGNO IN PROGRAMMA

“𝗟𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘇𝗲”, una giornata per approfondire la presa in carico dell'adolescente, della comunità di riferimento e della famiglia.

📅 𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟲 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 | 𝟴.𝟯𝟬 - 𝟭𝟳.𝟬𝟬
📍IUSVE – Via Rigaste San Zeno 17, Verona
🎓 𝗘𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗿𝗲𝗱𝗶𝘁𝗮𝘁𝗼: 𝟳 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗶𝘁𝗶 𝗘𝗖𝗠

Il convegno inaugura un ciclo di tre appuntamenti formativi dedicati all'adolescenza.

Questo primo incontro esplora le nuove adolescenze nell’attuale contesto socio-ambientale, ponendo particolare attenzione al concetto di antifragilità e ai paradigmi di intervento scolastico e familiare in linea con la letteratura scientifica e le buone prassi attuali.

I dettagli dei prossimi eventi in programma (il 28 novembre con "Minori e mezzi tecnologici" e il 23 gennaio 2027 con "Il minore autore di reato") saranno condivisi nelle prossime comunicazioni, intanto salva le date in agenda!

N.B.: L'attestato di partecipazione sarà rilasciato a tutti coloro che prenderanno parte all'evento, mentre i 7 crediti ECM potranno essere riconosciuti solo ai primi 100 iscritti previo superamento del questionario ECM.

Iscriviti ora e assicurati un posto:
www.ordinepsicologiveneto.it/eventi/le-nuove-adolescenze/

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01/09/2026

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𝐒𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥 𝐞 𝐚𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢: 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐞̀ 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀

Limitare il tempo trascorso sui social può essere utile, ma per proteggere davvero bambini e adolescenti è necessario guardare anche a come le piattaforme entrano nella loro vita quotidiana, emotiva e relazionale.

Intervistata da Il Messaggero, Paola Calò, vicesegretaria della Società Italiana di Psichiatria, richiama l'attenzione sui meccanismi che caratterizzano social network come Facebook e Instagram. «I social hanno meccanismi personalizzati, feed e autoscrolling, per cui il tempo di ingaggio può aumentare. La direzione internazionale è quella di normare i social come si è fatto per le si*****te e il fumo. Non per demonizzare la tecnologia, s'intende, ma per proteggere alcune vulnerabilità che sono importanti nella fase evolutiva, aree fondamentali. Come il sonno e le relazioni».

Il punto, quindi, non è considerare la tecnologia come un nemico, ma riconoscere i rischi di un utilizzo eccessivo, soprattutto quando il digitale finisce per occupare lo spazio delle esperienze e delle relazioni reali. «Preoccupante è l'utilizzo elevato e crescente, cioè come modalità sostitutiva alla realtà», sottolinea Calò, ricordando anche i rischi legati al cyberbullismo e all'esposizione a contenuti violenti o che promuovono comportamenti alimentari patologici.

Una riflessione che oggi riguarda anche l'intelligenza artificiale. I chatbot vengono utilizzati sempre più spesso dagli adolescenti non soltanto per studiare o cercare informazioni, ma anche per chiedere consigli e affrontare momenti di solitudine o ansia. Anche in questo caso è necessario mantenere chiara la distinzione tra uno strumento digitale e una relazione umana. Come sintetizza Calò: «Bisogna evitare ChatGPT come confidente».

Accompagnare gli adolescenti verso un uso consapevole della tecnologia significa allora proteggere ciò che rimane fondamentale per la loro crescita: sonno, relazioni, confronto con gli altri ed esperienze nella vita reale.

La vita è una ricerca continua di equilibrio, come il funambulo che cammina sulla corda, cercando continuamente lo stato...
24/08/2026

La vita è una ricerca continua di equilibrio, come il funambulo che cammina sulla corda, cercando continuamente lo stato intermedio per procedere.
Se si cade importante è rialzarsi sempre ed eventualmente cercare aiuto da un professionista preparato e sensibile che utilizzi anche le abilità della DBT (ideate da Marsha Linehan).
Queste aiutano i pazienti a gestire in modo più efficace la loro vita stressante, e sono suddivise in 4 principali categorie ognuna delle quali risolve una diversa serie di problemi. Le prime due sono abilità di accettazione della realtà: mindfulness e tolleranza della sofferenza; le altre due sono abilità di cambiamento, aiutano a effettuare cambiamenti di vita: regolazione emotiva ed efficacia interpersonale.
RICORDA: L'equilibrio puoi sempre ritrovarlo!!

É Importante sottolineare che la Società Italiana di Pediatria ha dato linee guida molto precise, invitando tutti i geni...
10/08/2026

É Importante sottolineare che la Società Italiana di Pediatria ha dato linee guida molto precise, invitando tutti i genitori italiani a non consegnare uno smartphone ad uso personale a nessun figlio prima dei 13 anni.

Per questo, il messaggio di questo cartellone pubblicitario non solo racconta una grande bugia, ma contrasta anche con le linee guida di prevenzione proposte dei pediatri

E proprio per questo non dovrebbe essere visibile all'interno della nostra nazione.

Se volete avere evidenze scientifiche e davvero comprendere perché questa pubblicità é ingannevole e pericolosa leggete "Esci da quella stanza" (Mondadori) un libro che fornisce agli adulti conoscenze di ciò che la scienza ha scoperto rispetto al rischio per la salute fisica e mentale in età evolutiva connesso all'uso precoce degli strumenti digitali. Condividete questo messaggio con più genitori ed educatori possibili.

NO, NON É TUTTO OK.
Il manifesto pubblicitario di I-phone é la negazione di tutto ciò che la scienza sta cercando di dire al mondo e in particolare ai genitori dei bambini in età prescolare che oggi rappresentano la popolazione che ha maggiore bisogno di essere sensibilizzata nei confronti dei danni prodotti dai devices digitali in età precoce.

A me che da anni cerco di fare prevenzione su questo tema importantissimo - che è diventato una vera e propria emergenza di sanità pubblica - questo billboard appare come una provocazione gigantesca.

In realtà, questa immagine mostra in modo perfetto al mondo il lavoro sottile, costante e davvero patogeno con cui le Big Tech hanno cercato di convincere noi genitori, negli ultimi 15 anni, che i nostri figli non possono immaginare di diventare grandi senza avere in mano un device digitale.

La narrazione degli ultimi 15 anni - molto sostenuta anche da tanti specialisti di età evolutiva - è che il problema non è lo smartphone, ma come lo si usa. Ora gli esperti di marketing di i-Phone cercno di convincere i genitori che il problema non è più nemmeno legato a come lo si usa, perché è arrivato lo smartphone sicuro che non farà mai danni nella vita di un minore, ovvero lo smartphone del loro brand.

Il messaggio implicito che viene comunicato è che un bambino piccolissimo con in mano uno smartphone é cosa buona e giusta.

INVECE NO! É importante ribadirlo. É Importante sottolineare che la Società Italiana di Pediatria ha dato linee guida molto precise in questo senso, invitando tutti i genitori italiani a non consegnare uno smartphone ad uso personale a nessun figlio prima dei 13 anni.

Per questo, il messaggio di questo cartellone pubblicitario non solo racconta una grande bugia, ma contrasta anche con le linee guida di prevenzione proposte dei pediatri

E proprio per questo non dovrebbe essere visibile all'interno della nostra nazione.

Se volete avere evidenze scientifiche e davvero comprendere perché questa pubblicità é ingannevole e pericolosa leggete "Esci da quella stanza" (Mondadori) un libro che fornisce agli adulti conoscenze di ciò che la scienza ha scoperto rispetto al rischio per la salute fisica e mentale in età evolutiva connesso all'uso precoce degli strumenti digitali. Commentate e, se volete e potete, condividete questo messaggio con più genitori ed educatori possibili.

https://www.facebook.com/share/p/14iQv4pfEuP/
22/07/2026

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🩵 Cosa cambia quando riesci a guardare la tua storia con più distanza?

In un’intervista, Miley Cyrus ha raccontato il suo incontro con l’EMDR usando un’immagine molto forte: è come osservare la propria vita scorrere dal finestrino di un treno.

Questa metafora ci aiuta a capire un aspetto importante del lavoro sul trauma: non si può cancellare ciò che è accaduto, ma è possibile guardarlo da un luogo più sicuro e rielaborarlo con più consapevolezza.

🩵 Condividi questo post con chi può aver bisogno di conoscere meglio l’EMDR

Indirizzo

Via Roma, 31A
Mogliano
31021

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:30 - 13:30
14:30 - 20:30
Giovedì 08:30 - 21:00
Venerdì 08:30 - 12:30
14:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

3471291569

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