14/01/2024
Di pancia & di PNEI
Molte affezioni dermatologiche sono croniche (psoriasi, eczema, rosacea, dermatite seborroica) e hanno legami anche con l’alimentazione , in particolare la psoriasi che è
fortemente associata ad una serie di squilibri quali la iperglicemia, l'insulino-resistenza , il diabete, l'ipercolesterolemia e la sindrome metabolica che evidentemente riguardano l’intestino e l’alimentazione.
Oltre alla forte componente psicosomatica, ovvero il legame tra stress psichici e sintomatologie cutanee, recenti studi sul Microbiota intestinale hanno evidenziato da un lato
forti legami tra la disbiosi (alterata composizione qualitativa e/o
quantitativa dei batteri intestinali) e il benessere neuro-psichico e
dall’altro tra la disbiosi e le malattie della pelle ,riscontrando sia
nei pazienti neurologici che dermatologici alterazioni del microbiota intestinale.
In molti casi il trattamento dell’infiammazione intestinale, la dieta
e la somministrazione di alcuni ceppi di probiotici hanno portato alla riduzione dell’infiammazione sistemica e, successivamente, al
miglioramento dei sintomi.
Alla luce di queste osservazioni occorre rivalutare il concetto di "
cervello viscerale" in ambito di psicosomatica e di
psiconeuroendocrinologia (PNEI) inserendo l’intestino all’interno del network PNEI e dell’asse intestino-cervello-pelle ora che sappiamo che l’intestino è un organo ricco di neuroni e che produce buona parte della serotonina che circola nel nostro organismo. Oggi probabilmente siamo pronti a
rileggere una teoria elaborata più di 80 anni fa
dai dermatologi Stokes e Pillsbury che per primi
ipotizzarono che gli stati emozionali potessero alterare la normale microflora (allora il microbiota si chiamava così) intestinale, alterare la permeabilità intestinale e contribuire all’infiammazione sistemica. La vera Scienza viene sempre a galla!