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SINTECPro progetto e servizi: analisi urbanistiche, progettazione edile, consulenza energetica, atti catasto e contributi/detrazioni fiscali STUDIO TECNICO

18/03/2024

Via libera del Parlamento Europeo alla Direttiva Case Green. La norma, che punta alle emissioni zero entro il 2050, è stata approvata con 370 voti favorevoli, 199 contrari e 46 astenuti dopo intensi negoziati e proteste da parte degli esponenti politici che ritengono gli obiettivi troppo stringenti.

Gli obiettivi della Direttiva Case Green per l’efficienza energetica
Dal 2028, gli edifici pubblici di nuova costruzione dovranno essere a emissioni zero. Dal 2030 l’obbligo si applicherà anche ai nuovi edifici a destinazione residenziale.

Per quanto riguarda gli edifici pubblici esistenti, almeno il 16% di quelli con le peggiori prestazioni dovrà essere efficientato entro il 2030 e almeno il 26% entro il 2033.

Nell’ambito degli edifici residenziali esistenti, i consumi dovranno essere ridotti del 16% entro il 2030 e del 20% o 22% entro il 2035.

Dal 2040 le caldaie a gas dovranno essere eliminate e dal 2025 non sarà più possibile incentivarle. Gli incentivi dovrebbero restare per l'installazione di impianti di riscaldamento ibridi, come la combinazione di una caldaia con un impianto solare termico o con una p***a di calore.

Non è invece passata l’ipotesi di introdurre classi energetiche armonizzate.

Cosa accadrà ai bonus con la Direttiva Case Green
Per centrare questi obiettivi, i Paesi membri dovranno adottare misure in grado di favorire la riqualificazione energetica. I Governi potranno prevedere delle esenzioni, ad esempio per gli edifici storici, agricoli, militari e per quelli utilizzati temporaneamente. Tutti i Paesi dovranno ad ogni modo concentrarsi sugli edifici più energivori: sarà infatti necessario garantire che il 55% della riduzione dei consumi medi derivi dalla riqualificazione degli edifici meno performanti.

I nuovi vincoli della direttiva avranno un impatto sui bonus edilizi. Ricordiamo infatti che l’ecobonus scadrà alla fine del 2024 e il Superbonus a fine 2025.

Si può immaginare che il nuovo sistema degli incentivi non cambierà molto. La direttiva consente infatti ai Paesi membri di adottare misure che prevedano la riduzione delle tasse, come le detrazioni fiscali fino ad ora utilizzate, ma anche forme di risparmio come lo sconto in fattura. Sono inoltre previsti fondi di garanzia.

Direttiva Case Green, i prossimi step
Il testo deve ora ricevere il via libera del Consiglio europeo e poi potrà essere pubblicato in Gazzetta per entrare in vigore. Entro due anni i Paesi membri dovranno recepire le norme della Direttiva nei propri ordinamenti.

'an co' tep en muda
30/10/2021

'an co' tep en muda

per voi.....
03/03/2021

per voi.....

08/02/2021
24/07/2020

Buona sera. Siamo pronti!

MAXI BONUS EDILIZIA - CONTATTACI!!!! 0464.594146detrazione fiscale del 110 per cento delle spese sostenute tra il 1° lug...
14/05/2020

MAXI BONUS EDILIZIA - CONTATTACI!!!! 0464.594146

detrazione fiscale del 110 per cento delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 "per specifici interventi volti ad incrementare l'efficienza energetica degli edifici (eco bonus), la riduzione del rischio sismico (sisma bonus) e per interventi ad essi connessi relativi all'installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici".

L'eco bonus al 110% e l'affine sisma bonus sono contenuti all'articolo 128 del testo. detrazione in 5 rate di pari importo

- interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo, entro un limite di 60 mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio (il 'cappotto' degli edifici).
- sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a p***a di calore, ibridi o geotermici con abbinamento eventuale ai sistemi fotovoltaici (limite di spese a 30 mila euro moltiplicato per le unità immobiliari) simili interventi sugli edifici unifamiliari (terzo tipo) con limite secco a 30 mila euro.

Lo sconto in fattura
in luogo della detrazione, il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta"

27/03/2020

Per l’impianto di climatizzazione estiva e invernale di una casa privata a Pergolese (Tn) si è optato per un sistema completo di Innova.

10/03/2020

AVVISO - CORONAVIRUS.

A seguito delle nuove direttive governative, pur sapendo che alcuni lavori e cantieri difficilmente potremmo sospenderli, informiamo che i nostri uffici resteranno chiusi fino alla fine dell’emergenza sanitaria in atto in tutto il paese.

I nostri collaboratori degli uffici continueranno le attività attraverso la rete dalle proprie abitazioni, i titolari saranno raggiungibili ai numeri sotto elencati, e valuteranno di volta in volta eventuali appuntamenti, via skype, whatsapp o sms

Patrick Ribaga: 3665717789
Cipriani Oscar: 3343530268
Pellegrini Angelo: 3358489925

Pensiamo sia etico e morale darci delle regole e salvaguardare la salute pubblica e dei nostri amici, collaboratori, lavoratori: confidiamo nella vostra comprensione e invitiamo anche voi stessi a seguire le regole fin qui espresse dagli organi nazionali.
Sarà nostra cura effettuare tutte le azioni possibili al contenimento della propagazione dell’infezione e comunicare quando torneremo attivi.
Pensiamo positivo!!!!

UN PO' DI ORDINE SULLE DETRAZIONI FISCALI IN EDILIZIA                                                                   ...
05/03/2020

UN PO' DI ORDINE SULLE DETRAZIONI FISCALI IN EDILIZIA
Da EDILPORTALE estratto del servizio di Paola Mammarella

Con NOTE SintecPro, I NOSTRI UFFICI SONO A DISPOSIZIONE PER ULTERIORI CHIARIMENTI.

Prima di intraprendere un intervento per l’efficientamento energetico o la manutenzione del proprio immobile è necessario valutare una serie di fattori. Ad esempio a quali detrazioni fiscali si ha diritto e in che percentuale. La liquidità disponibile gioca sicuramente un ruolo determinante, ma in qualche caso può essere “aggirata” richiedendo lo sconto immediato in fattura o optando per la cessione del credito. (NOTA 1 - ipotesi che difficilmente le Ditte eseguiranno, in quanto dovrebbero anticipare loro la detrazione per 10 anni……)

BoNus facciate, ecobonus e bonus ristrutturazioni, chi ha diritto alla detrazione
Sia il bonus facciate sia l’ecobonus consistono in una detrazione Irpef e Ires. Significa che possono usufruirne i privati, per gli interventi su singole abitazioni e condomìni, i professionisti (tranne i forfetari) e le imprese per i lavori sui beni strumentali all’esercizio delle loro attività.
Il bonus ristrutturazioni, invece, è una detrazione Irpef. Possono beneficiarne solo i privati.

Bonus facciate, ecobonus e bonus ristrutturazioni, gli interventi agevolati
Il bonus facciate offre una percentuale di detrazione più alta (90% senza tetto di spesa), ma limitata alle superfici opache delle facciate esterne degli edifici situati nelle zone A e B o ad esse assimilabili sulla base delle norme regionali o dei regolamenti edilizi comunali. Non sono richiesti adempimenti particolari. Solo gli interventi influenti dal punto di vista termico, o che interessino oltre il 10% dell'intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio, devono attenersi ai requisiti minimi e ai limiti di trasmittanza termica.

Con l’ecobonus, (NOTA 2 meglio conosciuto come detrazione 65%) oltre che sulle superfici opache verticali, si può agire su quelle orizzontali, come ad esempio il tetto, e sulle superfici trasparenti, con la sostituzione delle finestre. Si possono inoltre realizzare interventi di riqualificazione globale dell'edificio. I tetti massimi della detrazione e le percentuali (dal 50% al 65%) variano a seconda degli interventi. Sono inoltre previsti bonus maggiori se all’intervento di efficientamento energetico si abbinano i lavori di miglioramento antisismico.

L’ecobonus, inoltre, non prevede limiti territoriali, può essere cioè richiesto a prescindere dalla classificazione urbanistica della zona in cui sorge l’edificio su cui si vuole intervenire. Per ottenere la detrazione sono necessari una serie di adempimenti per misurare il miglioramento ottenuto in termini di efficienza energetica.

Si può usufruire del bonus ristrutturazioni per gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sulle singole unità immobiliari e quelli di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sulle parti comuni degli edifici condominiali. La detrazione (50% con tetto di spesa di 96mila euro) è valida su tutto il territorio, a prescindere dalla zona in cui si trova l’immobile. Come per l’Ecobonus, è necessario inviare all’Enea i dati sugli interventi effettuati.

Bonus facciate, ecobonus e bonus ristrutturazioni: cessione e sconto in fattura
Il bonus facciate non consente la cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione fiscale né lo sconto immediato in fattura. Chi intende usufruirne deve accollarsi tutto il costo dell’intervento e recuperare il 90% in dieci anni.

Valgono gli stessi limiti per il bonus ristrutturazioni. Chi decide di realizzare gli interventi deve possedere la liquidità necessaria e attendere il rimborso sotto forma di detrazione fiscale nei dieci anni successivi.

Offre decisamente più chances l’ecobonus. Chi effettua un intervento di efficientamento energetico, sia in condominio, sia sulla singola unità immobiliare, può cedere il credito corrispondente alla detrazione a soggetti privati collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione, come ad esempio i fornitori, alle Energy Service Companies (ESCO), cioè società che effettuano interventi per l’efficientamento energetico accollandosi il rischio finanziario, e alle Società di Servizi Energetici (Sse) che offrono servizi di realizzazione e gestione degli interventi. Questi soggetti (cessionari) acquistano il credito, pagando ai cedenti un prezzo corrispondente all’importo della detrazione decurtato delle commissioni necessarie per l’operazione. Gli incapienti, cioè coloro che non potrebbero fruire della corrispondente detrazione in quanto l’imposta lorda è assorbita dalle altre detrazioni o non è dovuta, possono cedere il credito corrispondente anche alle banche e agli istituti di credito.

Il cedente, che non usufruisce della detrazione, ottiene un importo più basso del bonus fiscale. La somma non è subito disponibile, ma sono necessari dei tempi tecnici. Il credito ceduto deve infatti diventare disponibile nei cassetti fiscali del cedente e del cessionario.

I lavori di efficientamento energetico di importo superiore a 200mila euro, svolti sulle parti comuni degli edifici condominiali, possono inoltre accedere allo sconto immediato in fattura alternativo alla detrazione. In questo caso, il condominio paga subito un prezzo scontato.

Bonus facciate, ecobonus e bonus ristrutturazioni: quale scegliere?
Se prendiamo come esempio la tinteggiatura della facciata in un condominio, siamo in presenza di un intervento di manutenzione ordinaria. Se la facciata è esterna e il condominio è in zona A o B, si può optare per il bonus facciate al 90%. Al venir meno di uno di questi requisiti, l’intervento può essere agevolato con il bonus ristrutturazioni al 50%.

La situazione si fa più complessa per il rifacimento del cappotto termico. Negli edifici in zona A e B, se la facciata su cui si effettua l’intervento fa parte del perimetro esterno, si può scegliere tra bonus facciate e ecobonus. Il bonus facciate offre una detrazione più alta, ma non consente né la cessione né lo sconto immediato in fattura (nel caso in cui l’importo dei lavori sia maggiore o uguale a 200mila euro). Per ottenere il bonus facciate, inoltre, i pagamenti devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2020. La scadenza dell’ecobonus in condominio è invece fissata al 31 dicembre 2021. Gli interessati hanno quindi più tempo per deliberare gli interventi ed effettuare i bonifici.

Sia che si scelga il bonus facciate o che si opti per l’ecobonus, bisogna attenersi ai requisiti minimi e ai limiti di trasmittanza termica.

In generale, la scelta è determinata dalla liquidità, cioè dalla possibilità di sostenere subito le spese per i lavori, ma anche dalla capienza fiscale, cioè dall’imposta lorda effettivamente dovuta. In determinati casi, l’Irpef o l’Ires dovuta potrebbe essere inferiore alla detrazione. In questi casi, il bonus fiscale non verrebbe recuperato per intero, quindi sarebbe più conveniente, ove possibile, optare per la cessione o lo sconto immediato.

Approvata la Legge di Bilancio 2020!! Prorogati l'Ecobonus  65% e le detrazioni fiscali al 50% per le ristrutturazioni e...
27/12/2019

Approvata la Legge di Bilancio 2020!! Prorogati l'Ecobonus 65% e le detrazioni fiscali al 50% per le ristrutturazioni edilizie fino al 31/12/2020.

NOVITA' IMPORTANTE il "Bonus facciate" con detrazioni al 90%!!

I nostri uffici sono disponibili per spiegarvi tutti gli incentivi 2020, espletando tutte le pratiche necessarie per il vostrio personalizzato "chiavi in mano e senza pensieri".

Indirizzo

Via Via Emanuele 10C
Molina Di Ledro
38067

Telefono

0464594146

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