04/09/2026
Nel bambino, un’asimmetria non è necessariamente un difetto da correggere.
Durante la crescita il corpo non procede in modo perfettamente lineare e simmetrico.
Già nelle descrizioni classiche dello sviluppo, la cosiddetta legge dell’alternanza di Godin sottolineava come la crescita dei diversi segmenti corporei non avvenisse contemporaneamente e con la stessa velocità, ma attraversasse fasi differenti.
Oggi sappiamo che la crescita è un processo dinamico e asincrono: segmenti corporei, tessuto osseo, sistema muscolo-tendineo e controllo neuromotorio possono maturare con tempi differenti, soprattutto nei periodi di maggiore accelerazione dello sviluppo.
Per questo, quando valuto l’appoggio di un bambino, una piccola asimmetria non rappresenta automaticamente una condizione patologica.
Una differente distribuzione del carico, un appoggio diverso tra i due piedi o una piccola differenza tra gli arti devono essere interpretati nel contesto della crescita e della funzione.
L’obiettivo della valutazione non è quindi cercare a tutti i costi la simmetria, ma capire se ciò che stiamo osservando è strutturale, funzionale o semplicemente espressione di una fase dello sviluppo.
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