16/03/2017
Vorrei porre all’attenzione di chi legge, mi riferisco soprattutto alle donne, alcune questioni riguardanti l’attività professionale del parrucchiere. Premetto che non sono un professore di tricologia e nemmeno un chimico, quindi quello che scrivo è semplicemente frutto della mia esperienza maturata in trentacinque anni di lavoro nel settore della vendita di prodotti professionali per parrucchieri. Veniamo al dunque. Oggi si parla, molto spesso in modo errato, di alcuni servizi che svolgono i professionisti dei capelli. Mi riferisco soprattutto al settore colorazione, e più specificatamente allo Shatush, al Degradè, ed al Balayage. Vediamo nel dettaglio questi tre tipi di tecniche, le differanze e le conseguenze che apportano sui capelli. Lo Shatush consiste nel colorare la parte finale, più o meno lunga, dei capelli , attraverso l’applicazione di un decolorante e successivamente di una tintura. Il Balayage si determina dall’estrazione dalla capigliatura di alcune ciocche, sulle quali si interviene sempre con la decolorazione e la successiva colorazione, ottenendo un colore netto e marcato alle punte e più delicato alle radici. Infine esaminiamo il Degradè. Questo termine è stato introdotto nel mercato solo qualche anno fa, anche se in realtà il trattamento è sempre esistito, semplicemente che prima veniva chiamato “colpi di sole”. La ragione del cambiamento del nome sta nel tentativo di fornire l’impressione di qualcosa di innovativo, inducendo le persone a farne richiesta . Poiché il trattamento, per il parrucchiere, è molto più remunerativo di altri, è chiaro del perché si tende ad indirizzare il cliente verso questa soluzione. La tecnica, in linea di massima, è la stessa del Balayage, con un risultato leggermente diverso, poiché le tonalità sono più delicate e dall’aspetto più naturale, senza troppo distacco tra la radice e le punte. Fin qui tutto regolare. Il problema nasce quando si esaminano gli aspetti lesivi apportati ai capelli dai tre trattamenti...senza volero entrare in merito alla pericolosità per l’intero organismo. C’è il luogo comune che tutte le tecniche di colorazione, compreso la classica tintura , ad eccezione del Degradè, siano dannose per i capelli. Nulla di più errato. Se raffrontiamo i tre processi sopra menzionati, differenze sostanziali non si rilevano. Causano stress, sfibramento e danneggiamento tutte alla stessa maniera e con la stessa intensità. Minore invece è la pericolosità della classica tintura. Il problema quindi dove si cela? Nel fatto che si tende a far passare il Degradè per quello che non è. Esso viene presentato dal parrucchiere , su insegnamento dell’azienda produttrice, come un trattamento assolutamente innocuo, che può usufruire della stessa frequenza di applicazione della tintura classica. Il sistema adottato, consiste spiegando al cliente, che a differenza di una semplice colorazione che apporta un procedimento di lavorazione di tipo orizzontale, e quindi di penetrazione all’ interno della struttura del capello, la lavorazione del Degradè avviene in modo verticale, formando semplicemente una pellicola colorata intorno del capello, e per questo motivo risultante meno dannoso. In un certo senso questo potrebbe anche essere vero, se non ci fosse un’altra realtà. A differenza di una tintura classica che si applica direttamente sul capello, una volta miscelata tinta ed ossigeno, quest’ultimo per colorare necessita, come sopra descritto, di una decolorazione preliminare, con tutte le conseguenze negative che ne derivano. Quindi l’inganno che le aziende tendono ai clienti, ed anche agli stilisti, è che dicono solo una metà della verità. Quella buona, tralasciando quella cattiva . E’ un po’ come le pubblicità ingannevoli, che evidenziano solo i requisiti positivi di un prodotto, trascurando quelli negativi. Questo accade perché le grandi aziende, adottando dei sistemi allucinogeni, trovano nel settore stilistico terreno fertile su cui trapiantare i semi dei prodotti geneticamente modificati. Quindi per concludere…cercate di essere più attente quando chiedete un servizio che pagate , anche profumatamente, e tornate a parlare l’Italiano. Quando andate dal parrucchiere, non vergognatevi di sembrare retrograde, e chiedete semplicemente i classici colpi di sole. So che non fa trend, ma fidatevi, ne vale della salute propria e di quella dei capelli.