14/05/2026
A Savignano sul Rubicone abbiamo partecipato a un evento unico nel suo genere: un’azienda che ha scelto di ripercorrere i momenti più importanti dell’inclusione delle diversità nella storia e nello sport, per raccontare non solo la propria attività, ma anche i propri valori.
Chiara e Giada rappresentano due modi molto diversi di vivere lo spettro autistico, due traiettorie differenti, due bisogni differenti.
Eppure, al centro, ci sono gli stessi diritti: autodeterminarsi, cercare benessere, costruire una vita che abbia senso.
Includere significa creare le condizioni perché ciascuna persona possa trovare la propria possibilità, quella giusta, nel momento giusto, dentro un contesto capace di essere flessibile.
Vale nella scuola, nei servizi, nella comunità e nel lavoro.
Le aziende non dovrebbero includere lavoratrici e lavoratori neurodivergenti solo per rispondere a un principio etico, ma perché la diversità è una risorsa concreta. Porta pensiero innovativo, punti di vista differenti, curiosità, capacità di interrogare l’ovvio e di aprire nuove prospettive.